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sabato 16 aprile 2016

La mia esperienza da consigliere comunale si è conclusa. Ecco il mio contributo per la città

Buongiorno a tutti,

come tutti sapete, dopo le dimissioni da consigliere comunale di Giampaolo Sablich, ho deciso di assumere la responsabilità di consigliere comunale, riscontrando la non disponibilità del M5S di busto arsizio ad individuare chi dopo di me in lista era disposto a succedermi.
Ho cercato di dare il meglio e di prestare un servizio alla città. Devo dire che il risultato più grande, tra tutti, che ho ottenuto è stato quello dell'approvazione in consiglio comunale di una mozione di indirizzo, approvata trasformando la proposta di delibera di consiglio comunale, per l'istituzione del baratto amministrativo e compensativo
Ho deciso di donare la mia esperienza parlamentare e di consigliere comunale, proponendo ai candidati sindaci un programma aggiuntivo di 5 punti, rilasciato in licenza "Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)".
Contiene un sunto di una parte della mia attività consigliare (2 anni) e politica parlamentare (3 anni) declinata a livello comunale.


Spero di aver dato un contributo costruttivo per la Città di Busto Arsizio.

Ciao

Ivan Catalano

mercoledì 29 dicembre 2010

Consiglio comunale di Busto Arsizio del 09/12/10


Il social Housing approda finalmente in consiglio comunale per la sua definitiva approvazione. Approvazione tutt'altro che semplice e priva di ostacoli. Infatti dopo la lettura da parte del vice sindaco Reguzzoni della proposta di permesso di costruire, prende la parola il consigliere Cornacchia, che con numerosi interventi mette in difficoltà la giunta comunale.

I dubbi sollevati dal consigliere Cornacchia riguardano il fatto che, come sostiene il consigliere, non è chiaro chi stà dietro alla società START S.r.l. incaricata di eseguire l'opera tra via Ca' Bianca e via XX Settembre. Il consigliere Cornacchia dice che alla lettura di tutti i documenti visionati in commissione non è indicato alcuna persola fisica (legale rappresentante) a cui far riferimento per detta società. Quindi il consigliere sostiente che lui, e di conseguenza tutto il consiglio comunale, non può votare tale proposta in quanto non c'è la certezza che si favorisca addirittura qualche parente di qualche consigliere comunale.

Inoltre il consiglire Cornacchia evindenzia il fatto che il proprietario di tale edificio potrà vendere e affittare gli appartamenti a prezzi calmierati del 35% rispetto a quelli di mercato, per i soli primi 3 anni della convenzione e per i restanti 7 (in quanto la convenzione dura 10 anni) potrà fare il bello e il cattivo tempo secondo il proprio piacimento.

Dopo una lunga discussione, il Presidente del Consiglio Speroni e il segretario comunale rassicurano tutto il consiglio che dietro alla società START S.r.l. non vi è alcun "parente" di nessun votante presente e che d'altronde questo controllo non può essere fatto in quanto non è compito dell'Amministrazione....

Inoltre Speroni propone, ed ottiene l'approvazione, di una sua personale mozione nel portare da 3 a 10 anni, cioè per tutta la durata della convenzione, l'obbligo del proprietario a mantenere i canoni sociali di affitto e vendita degli appartamenti.



Parte 2 - Parte 3 - Parte 4 - Parte 5 - Parte 6 - Parte 7 - Parte 8 - Parte 9

Riconosciamo il merito al consigliere Cornacchia di essere andato contro gli interessi del proprio assistito (la società START S.r.l. è cliente del consigliere Cornacchia, avvocato).

Resta il fatto che non è chiaro se dietro alla società START S.r.l. vi è effettivamente qualche possibile "conflitto di interessi" da parte di qualche consigliere comunale.

Per la cronaca il consigliere Cornacchia non ha votato la proposta e tutto lo schieramento del PD si è astenuto al momento del voto.

Il prossimo consiglio comunale dovebbe essere fissato per il 20 gennaio 2011... intanto auguri per un nuovo anno.......A 5 STELLE!!!!

Davide Migliorino

venerdì 10 dicembre 2010

Consiglio comunale di Busto Arsizio del 30/11/10


Argomento centrale di questo consiglio comunale è l'approvazione della III° variante al bilancio annuale e di previsione triennale 2010 - 2012.

Approvazione che è slittata quasi in secondo piano durante la seduta del consiglio rispetto ad un tema ben più importante per la città di Busto, a giudicare dalla discussione che si è protratta per circa un'ora in aula....la situazione della Pro Patria!

Infatti la mozione del consigliere Salomi a sostegno dell'azionariato popolare a favore della squadra bustocca, in ultimo punto nell'ordine del giorno, è stata invece trattata come primo punto. La discussione è stata caratterizzata da interventi al limite della commozione per cercare di spiegare quanto siano nobili le ragioni per considerare la Pro Patria il simbolo di Busto Arsizio e come tale da preservare assolutamente a fronte della crisi attuale.

Personalmente non adremmo troppo fieri nell'essere rappresentati da un squadra sull'orlo del fallimento e con i giocatori in liquidazione.

Dopo tutte le rassicurazioni in merito da parte del Sindaco, l'Assessore Crespi ha potuto esporre la variazione di bilancio, con seguente dibattito e votazione finale.



Parte 2 - Parte 3 - Parte 4 - Parte 5 - Parte 6 - Parte 7 - Parte 8 - Parte 9 - Parte 10 - Parte 11

Sinceramente a parte tutti i discorsi sentiti in aula, dalla politica tappa-buchi, al federalismo fiscale, all'assenza di politica nel bilancio etc etc, siamo per un bilancio "partecipato" da parte dei cittadini, dove tutti possano dare un "contributo" (non solo economico!) e dove tutti i cittadini si possano rendere conto, perchè "partecipi", di come vengano investiti i propri soldi e tramite quali servizi essi tornano a loro vantaggio.

Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure!

Davide Migliorino

domenica 3 ottobre 2010

Consiglio comunale Busto Arsizio del 30/09/10


L'odierno consiglio comunale si è aperto con il ricordo del Sindaco della figura pubblica di Franco Della Vedova, recentemente scomparso.

Dopo le altre comunicazioni del Primo Cittadino, si è incominciato a discute l'ordine del giorno che prevedeva come primo punto la delibera proposta dal consigliere Gianfranco Tosi per la modifica del regolamento Tarsù. Delibera non esposta e dibattuta in quando il consigliere non era presente.....

Argomento centrale del dibattito è stata invece la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e sugli equilibri generali del bilancio 2010 e variazione al bilancio di previsione 2010 e pluriennale 2010 - 2012 esposto dall'Assessore Crespi. L'assessore ha elencato, con l'ausilio della proiezione, quali sono le maggiori entrate (servizi cimiteriali ai cittadini), maggiori trasferimenti regionali ai servizi sociali, e maggiori entrate derivanti dal servizio tributi. Minori entrate invece derivate dalle contravvenzioni (previste) per quanto riguarda il corrente anno. L'Assessore ha però specificato che sono state messe a bilancio, per sopperire a questo deficit, le multe degli anni antecedenti al 2010. Sul fronte delle uscite si è registrata una maggior spesa per quanto concerne la gestione del personale, il servizio recupero salme e cremazione, lo smaltimento dei rifiuti e lo sport. L'Assessore ha comunque concluso il suo intervento rivendicando l'equilibrio di bilancio con l'aumento della spesa corrente di circa 2,62 punti percentuali.




Parte 1 - Parte 2 - Parte 3


Si è passati quindi al dibatti in aula con l'opposizione che sostanzialmente a sottolineato il fatto che dal bilancio visionato non si hanno tutti gli elementi per giudicare il buon operato della giunta con sollevazione di qualche dubbio. Per esempio il cons. Ruggero ha obbietto il fatto che non è possibile considerare come una voce strutturale di bilancio le multe ai cittadini, il cons. Corrado ha ricordato le "scelte scellerate" fatte dall'attuale Amministrazione in materia di emergenze ambientali citando ACCAM, la consigliera D'Adda ha evidenziato i troppo tagli fatti al personale delle pulizie in edifici pubblici (scuole, musei etc.) e il cons. Mariani ha chiesto notizie del Bike Sharing totalmente assente nella realtà bustocca.

L'Assessore Crespi ha cercato di rispondere a tutte le questioni sollevate dall'opposizione.








Parte 1 - Parte 2




A sostengno dell'Assessore Crespi, ha preso la parola l'Assessore Lista che rispondendo sulla questione Bike Sharing ha ricordato che i soldi per l'apertura della gara d'appalto per l'affidamento dell'incarico della realizzazione dell'opera sono arrivati da circa 1 anno e mezzo fa....

Per quanto riguarda i tagli sono stati definitivi "economia" da parte dell'Assessore al Bilancio........

Quanto esposto dall'Assessore Crespi è stato comunque votato con 19 voti a favore e 8 contrari.

Vedremo se opere come il Bike Sharing saranno incluse (e realizzate) all'interno del PGT di prossima discussione pubblica.

Stay Turned!

Davide Migliorino

lunedì 26 luglio 2010

Consiglio comunale Busto Arsizio del 15/07/10



La seduta del 15/07/2010, del consiglio comunale si è aperta con la commemorazione, da parte del sindaco, di Enrico dell'Acqua per il centenario della sua morte. Il primo cittadino ha più volte citato dell'Acqua sottolineando le sue doti di grande imprenditore “pioniere” di nuovi mercati, che ha saputo guardare oltre i confini nazionali. Citando Luigi Einaudi, che definì dell'Acqua come “Il principe mercante”, ha sottolineato la sua capacità di sfidare continuamente il mercato, anche nei periodi di crisi, e assicurando i propri collaboratori come un generale nei confronti dei propri subordinati e considerandoli comunque persone libere. Il primo cittadino termina la lettura dell'elogio di Einaudi a dell'Acqua con le parole “......contemporaneo del secolo scorso



Un esempio di come vengono considerati persone libere i lavoratori dipendenti (collaboratori) dai nostri moderni “generali”, viene subito dimostrato in consiglio comunale subito dopo l'encomio del Sindaco.

Un gruppo di lavoratori dell'AGESP S.p.a., su invito da parte di un consigliere di opposizione, è intervenuto al consiglio, con bandiere e striscioni, per porre all'attenzione del sindaco gli strani casi di subordinazione al generale di turno che attualmente lì riguarda. Il sindaco ha comunque tranquillizzato gli stessi dicendo che ha già avuto due incontri con i dirigenti di AGESP in merito a quanto appreso durante la seduta............ma, come detto dagli stessi lavoratori nemmeno un incontro con loro!



Il consiglio si è protratto durante la serata con la mozione proposta dal consigliere Porfidio, sul tratto di via Roma a ZTL. Mozione ritirata dopo circa 1 ora e mezza di accesa discussione (interventi di Speroni, Farioli, Fazio e dello stesso Porfidio) dopo la proposta di Farioli di istituire una commissione entro il più breve tempo possibile per chiarire tutte le perplessità sollevate in aula (cartellonistica non a norma e poco leggibile, multe ricevute da persone disabili transitate etc etc.).

Infine per il discorso TARSU niente di nuovo si è discusso tranne la segnalazione di un consigliere di opposizione che ha esposto il seguente caso......particolare!



L'assessore non ha risposto in consiglio (perché il regolamento comunale non prevedeva la possibilità di una risposta*)....lasciando il dubbio se è più conveniente pagare la tassa sui rifiuti oppure l'eventuale causa....con un parente in condivisione di proprietà!

Loro non molleranno mai, noi neppure! (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Davide Migliorino

*) Rettifica dell'ass. Giampaolo Crespi del 26/07/2010 ore 21.02 pervenuta via mail.

mercoledì 30 giugno 2010

Consiglio comunale di busto Arsizio del 10/06/2010


Buona sera a tutti!

La seduta del consiglio comunale odierna è stata caratterizzata dalla discussione sul nuovo Piano Urbanistico Territoriale.
La giunta comunale ha dato in appalto lo studio del piano all'ing. Miglietti della Tau, che ha esposto lo stesso durante la seduta.


Parte 1 : http://www.youtube.com/watch?v=GQkLAnUoEHs

Parte 2 : http://www.youtube.com/watch?v=_hGchFbYq2U
Parte 3 : http://www.youtube.com/watch?v=epZsHFEUIAM
Parte 4 : http://www.youtube.com/watch?v=vUSco-PwXrE
Parte 5 : http://www.youtube.com/watch?v=vu7t6vY5FeY

Al termine dell'esposizione, ha avuto luogo la discussione in merito, piuttosto....curiosa. Infatti nessuno dei consiglieri presenti (maggioranza e opposizione) era d'accordo con quanto esposto.


Il P.U.T. prevede sostanzialmente degli interventi da realizzare, principalmente nel centro di Busto, tra i quali, quelli di maggior rilievo, possono sicuramente essere identificati come la realizzazione di rotonde sul v.le della Gloria.

Su questo tipo di intervento la Lega ha proposto un emendamento (votato al termine della discussione) proprio per eliminare dal piano queste rotonde, in quanto inutili al fine di velocizzare il flusso del traffico e anche dal punto di vista della sicurezza lascerebbero a desiderare......mentre il consigliere Lattuada lodava queste rotonde immaginando il v.le della Gloria come gli Champs Elysees (!?)

La discussione si è protratta per circa 2 ore con interventi da parte dell'opposizione, che raccomandava di rivedere l'intero piano in quanto la cittadinanza non è stata coinvolta abbastanza per la sua redazione, che l'attuale amministrazione non sarebbe capace di terminare opere simili già in atto (rotonda di plastica v.le Boccaccio) e una serie di altri interventi da poter effettuare in tempi molto più brevi e a maggior vantaggio per la popolazione.

La maggioranza rispondeva, accusando l'opposizione di citare fatti nel dettaglio e di non aver capito il piano nella sui globalità.

Un intervento curioso è venuto dal Presidente del Consiglio Comunale, il quale, a risposta dell'opposizione sul fatto della partecipazione dei cittadini, ha fermamente rivendicato il fatto che oggi siamo nell'era di Internet e che se i cittadini, stimati in circa un migliaio (quelli secondo cui Speroni usano Internet a Busto) su una popolazione di 80.000 persone, non hanno fatto pervenire all'Amministrazione alcuna lamentela o segnalazione, o i cittadini se ne fregano oppure le cose non vanno poi così male......

Invitiamo quindi, chi ci legge, a interagire con l'Amministrazione di Busto Arsizio su questioni di viabilità cittadina.....ma state attenti......nell'era dell'elettronica, della tecnologia e di Internet, il Consiglio Comunale è stato più volte interrotto.........per motivi tecnici (microfoni muti e voto elettronico non funzionante).

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), noi neppure.

Stay tuned

Davide Migliorino

mercoledì 16 dicembre 2009

Consiglio Comunale del 26/11/2009: Approvazione della variazione di Bilancio





2.023.758 € è il totale della variazione bilancio. (Come discusso in commissione bilancio del 23/11/2009)
Questa variazione è prevalentemente l'uso dell'avanzo di amministrazione, che ad oggi ammonterebbe a circa 2.400.000 €.

Di questi soldi solo 400.000 € sono stati destinati per le spese correnti, mentre il restante per le spese in conto capitale.

L'avanzo di amministrazione, per Ruggero, è l'incapacità di investire, e consiglierebbe che venisse investito o negli investimenti o per la riduzione del debito comunale.

Secondo i Dati di Erica D'adda, le aziende in cassa e mobilità sono il 64%, e quindi c'è poco da restare tranquilli.






Corrado, fa alcune osservazioni alla variazione concernente le spese in conto capitale.
Parla dello spostamento dei servizi ad agesp servizi srl. L'azienda agesp srl essendo una azienda soggetta al codice civile, e non al testo unico degli enti locali, deve andare a reddito per legge.
Questo spostamento dei servizi comunali, sposta anche il destinatario delle lamentele o delle richieste dei cittadini. Con tale opera i cittadini e il comune perderanno il controllo di servizi importanti.







il punto piu importante della serata riguarda l'approvazione della modifica al regolamento, per permettere al comune di dare una fideiussione ad una azienda partecipata. Le esclusioni e le modifiche consento al Comune di dare la fideiussione solo ad Accam Spa.
Stessa cosa è stata fatta del comune di Marnate, dove Fiato sul Collo, ha ripreso per la prima volta. (punto 4)

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Ivan Catalano

venerdì 13 novembre 2009

Consiglio Comunale 12/11/2009: Agesp Servizi Srl, mozione anti esternalizzazione bloccata!

Consiglio Comunale
Dedicato quasi completamente alle interrogazioni in question time, il consiglio prevedeva in tutto 54 punti all’o.d.g.

Discreta partecipazione di pubblico, tra i quali un gruppo di liceali (non ho capito di quale scuola) ed uno di dipendenti comunali (col dente avvelenato…).



L’unica proposta di delibera era relativa alla modifica del regolamento per l’installazione delle antenne x la telefonia mobile: è stata ritirata.

Il Consigliere Comunale Antonio Corrado, ha presentato una Proposta di Delibera, declassata dal Presidente Speroni, sotto suggerimento di Cornacchia a semplice
Mozione. La Mozione chiedeva il ritiro delle delibere relative all’affidamento di diversi servizi comunali ad Agesp Servizi Srl.

Questa mozione era prevista come ultimo p.to (54) ma il Presidente del consiglio l’aveva accorpata a 2 interrogazioni relative alla situazione lavorativa dei dipendenti comunali precari (4 a detta della giunta) e alla situazione dei rimborsi dovuti dai dipendenti per somme illegittimamente ricevute (v. noto annoso problema delle segnalazioni di ministero del tesoro / corte dei conti) nel corso delle passate legislature.
Cornacchia ha obiettato su questo accorpamento (le interrogazioni prevedono domanda e risposta, le mozioni prevedono una discussione da parte del consiglio ed accorparle sarebbe stato creare un precedente) Speroni ha fatto dietro-front ed è stato chiesto l’anticipo della mozione. Esito del voto: 26 presenti, 24 votanti, 11 favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto. Mozione quindi non anticipata. Corrado Voleva proporre, per far passare la sua mozione, il voto segreto.

La Posizione di Cornacchia relativa a questa mozione è in netta contrapposizione alle dichiarazione di contrarietà alle esternalizzazioni.

Mariani ha presentato una interrogazione relativa al bando regionale per la mobilità ciclistica: l’ass.re Lista ha confermato che il ns. comune ha presentato una domanda per un progetto di oltre 499.000 Euro ed è in attesa di risposta.

Riguardo alle “passerelle dei 5 ponti”, il sindaco ha comunicato il termine dei lavori e che Anas avrebbe dato la disponibilità alla consegna. Il che comunque non significa inaugurazione a breve.

Sulla questione dipendenti è stato sottolineato dal sindaco come a Busto ci siano circa 400 dipendenti comunali a fronte di circa il doppio a Varese e circa 500 a Legnano. E’ già stato contattato il ministero degli interni per avere una deroga alle assunzioni (solo a completamento delle procedure di controllo in essere e dei vari effetti dei decreti “brunetta”).

Tra Cornacchia e Corrado si è accesa una discussione circa la mozione poi saltata… con accuse di aver spalleggiato la giunta da una parte ed affermazioni circa l’aver voluto evitare di creare un pericoloso precedente dall’altra.

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

ciao

Andrea Vigezzi / Ivan Catalano

sabato 17 ottobre 2009

Consiglio Comunale 15/10/09: Piano casa

Buongiorno

il 15/10/09, ha avuto luogo la seduta di consiglio comunale con tema il Piano Casa (L R 13/2009).

Prima della Discussione, il consigliere Porfidio (La voce della città), chiede di poter discutere un tema presentato con una mozione. Il tema riguarda le multe percepite in via Roma da disabili che percorrono per necessità quel tratto.

Qui le parti del video: Prima, Seconda, Terza, Quarta.

Al termine della mozione di porfidio, si passa all'approvazione di punti nel più totale casino.. non si è capito nulla






Il Punto più rilevante è stato l'approvazione del "Piano Casa" comunale. Le osservazioni fatte alla presentazione dell'assessore sono le stesse che sono state fatte in Commissione il 12.
Gli emendamenti al testo sono stati:
  1. PDL + Lega (1/2, 2/2) (Video 1, 2)
  2. PD - fatto oralmente (Video)
  3. Marta tosi - Gruppo misto (Video 1, 2)
  4. Busto Civitas (1 ,2) (Video 1, 2, 3) - Busto dei Quartieri (Video)
Alla fine sono passati solo gli emendamenti del PDL + Lega, e la votazione è la seguente:




L'intervento sul piano casa fatto dalla amministrazione ha avuto l'intento di vincolare ulteriormente il piano casa regionale. Le uniche obbiezioni sono da fare sul verde e i parcheggi che possono essere monetizzati, e sugli sconti del 30% degli oneri.

ivan

Stay Tuned..

domenica 11 ottobre 2009

Consiglio Comunale 29/09/09: Variazione di Bilancio 2009

Consiglio Comunale del 29/09/09, proseguimento del report scorso.

Questo report riguarda la variazione di bilancio 2009.








la verifica degli equilibri di bilancio ha evidenziato alcuni spostamenti di soldi dovuti a diversi fattori. Per quanto riguarda le entrate si è verificato una minore entrata, circa il 20%, degli oneri di urbanizzazione, 8 milioni su 10.7 preventivati in bilancio. L'assessore individua nelle cause del rallentamento delle entrate da oneri, non solo nella crisi ma anche nelle aspettative del piano casa e dei dubbi sulle opere a scomputo.
Le Alienazioni approvate nel consiglio comunale, nel quale si approvò il bilancio previsionale 2009, del 17/03/2009 , nel quale contemporaneamente ci fu l'approvazione del regolamento. Per effettuare la vendita occorrono anche le perizie, e i periti si fanno pagare in % del prezzo di vendita. Per evitare costi inutili il comune ha stipulato una convenzione con l'Agenzia del territorio. La giunta ha escluso la clausola di esclusività, in quanto potrebbero esserci offerte migliori nel mercato. I dati previsionali sulle alienazioni sono confermati ma non verranno incassati nell'anno corrente.

Nelle entrate correnti (che finanziano le spese quotidiane) si rileva una riduzione di 350.000 €.
  1. 100.000 € minori entrate verificate sul capitolo delle cessione delle concessioni cimiteriali.
  2. 200.000 € in meno per la depurazione delle acque reflue delle industrie (che si traduce nella chiusura di industrie locali).
Le entrate delle partecipate, nella gestione del gas (agesp spa) sono aumentate di 600.000 € per la divisione degli utili. Quindi per quest'anno per fare quadrare i conti dei comuni soci si è deciso di distribuire gli utili, e non di investirli nella società.
Per quanto riguarda le multe la cifra è di 100.000 € di aumento.
inoltre non ci sono entrate da parte dello stato, regione e provincia.

Il saldo delle entrate risulta comunque in positivo di 429.000 €

Con questi soldi si è provveduto a una variazione di Bilancio. Questa variazione è un correttivo della previsione. Razionalizzazione delle spese e qualità del servizi, offerte culturali e sportive che danno alla città un apprezzamento.
Il Comune ha dovuto dire di no a coloro che prima sentivano si, e ri-allocare le risorse. Alcune variazione sono a somma zero all'interno dello stesso settore.
l'assessore dichiara che il comune partecipa a un progetto di trasporto provinciale con 700.000 € annue. Però non se ne sa nulla...
L'avanzo di amministrazione di 250.000 € andrà a coprire spese piccole come l'illuminazione natalizia. Sono state spostate soldi dalla cultura allo sport.
I 429.000€ servirebbero solamente per mantenere la qualità del servizio minori in difficoltà, dell'area sociale. Una parte inferiore ai 600.000 dell'avanzo di amministrazione verrà impegnato nelle spese correnti. L'avanzo ammonta a circa 1.879.000. La legge prevede che si possano usare per spese non ripetibili e straordinarie, una di queste è l'illuminazione natalizia. L'assessore dice che preferisce dare una parvenza di città aperta e non chiusa a riccio per colpa della crisi (quindi meglio investire nel bello e non in quello che serve...)
25.000 € sono stati spesi nel settore informatico e nella biblioteca.

Complessivamente la manovra approvata in consiglio vale circa 1.300.000€, attua a coprire maggiori spese e le minori entrate.
Il nuovo piano delle opere prevederà manovre diverse, con recuperi di residui di opere già completate.


Ruggero nel suo intervento, molto tecnico, illustra la variazione secondo un'altra luce. Dalla sua analisi risulta che l'amministrazione ha dunque un disavanzo causato, non dall'operato corretto dell'amministrazione, ma da un aumento non preventivato dal bilancio preventivo. Per coprire questo ha usato nel suo massimo per legge, gli oneri di urbanizzazione.
Come afferma giustamente Ruggero gli oneri non sono sicuri e non possono essere usati per coprire spese correnti.
Ruggero afferma che il settore più penalizzato da questa variazione è quello dei servizi sociali.

Intervento di Geneni.
intervento di Salomi.

Per Genoni ci sono apetti positivi e assistenza alla persona. Nella variazione è stato inserito 50.000 € di assegni di maternità (tenendo conto che sono circa 70 euro a bambino.. verranno raccontato meglio in commissione famiglie a servizi sociali del 07/10/09).
Secondo Salomi il disastro annunciato non si è verificato. i mancati incassi degli oneri sono minimali e per di più legati a una crisi strutturale. Contento delle maggiori entrate derivanti dagli utili di Agesp Spa.
Per Salomi i 50.000 € citati da Genoni, sono un fiore all'occhiello della gestione dei servizi sociali.

Intervento di Fontana.

Per Fontana il giudizio è negativo. Sui 50.000 € Fontana ricorda che anche nella passata amministrazione erano presenti, con l'inserimento nello statuto della difesa della vita umana. Sulla variante di bilancio Fontana cita le cifre piccole. da 2000 € a 6000 € per le luminarie natalizie. Sul capitolo del fondo cerimonie e ricevimenti ci sono 40.000 € per fare fronte alle necessità dei ricevimenti del sindaco. Fontana cita come per la legge 285/97 relative all'assistenza nella scuola per le situazioni problematiche, siano mancanti i soldi..

La variazione è stata votata ed è passata.

è tutto

ivan

Ps: gli interventi mancanti sono dovuti al fatto che non avevo più dischi disponibili per la registrazione, in quanto li ho preservati per la discussione della mozione del pdl su accam.

lunedì 5 ottobre 2009

Consiglio comunale del 29/09/09: Votazione Mozione PDL per la permanenza dell'inceneritore


La serata del consiglio ha come temi principali la votazione della variazione di bilancio (che vedremo in un altro post) e la Mozione del PDL presentata in Commissione ambiente del 24/09/09. Questa è stata presentata per indirizzare il sindaco sulle modifiche da apportare alla convezione.


Il pubblico disapprova la mozione presentata dal PDL e speroni è costretto ad intervenire con questa frase:

".. nelle semblee elettive parlano gli eletti, il publico non può fare interventi.. la democrazia è qualunque del pubblico qualche anno fa poteva candidarsi.. questo è un consiglio comunale e non una assemblea di quartiere.."








La mozione prevede delle promesse gia scritte nella convenzione votata nel 2006 e che l'inceneritore venga aggiornato con l'opera di revamping per tutelare la salute delle persone. L'inceneritore è vecchio e andrebbe chiuso.
Un esempio sono i lavori di bonifica presenti nella mozione dovevano essere gia fatti nel 1997 dalla Regione Lombardia.







I consiglieri comunali Antonio Corrado, Carlo Fontana, Luigi Rosa, hanno presentato una serie di emendamenti, scritti dal gruppo di lavoro Rifiuti Zero, dopo una analisi degli accordi anci-conai, e delle normative vigenti:

  1. Emendamento aggiuntivo del punto 1)
  2. Emendamento a punti 2,4,9
  3. Emendamento al punto 3)
  4. Emendamento al punto 8)
  5. Emendamento costitutivo punto 10)
  6. Emendamento costitutivo punto 11)
Questi emendamento avrebbero reso quella mozione un vero foglio di carta con un alto valore politico, nel vero senso della parola, non volore a fronte di favori politici.









Dai banche della minoranza però Cislaghi si rende protagonista di un intervento a sostegno della mozione della maggioranza, andando a denigrare l'impianto di vedelago che fa riciclo spinto. Cislaghi ha citato la certificazione CER di vedelago (Autorizzazione del centro riciclo) e li paragona ad accam. Ha continuato a citare cose senza senso. Se si leggessero gli accordi anci conai ci si accorgerebbe perché il centro riciclo non può essere paragonato ad un inceneritore.






In commissione (24/09/09) Cislaghi inoltre ha detto che vedelago sarebbe inserito nel giro delle ecomafie, ma forse fa finta di non saperlo, accam è gia dentro. Accam è coinvolta nell'operazione Grisu








La posizione della maggioranza è palese e dai video si evince.. Vogliono bruciare bruciare e bruciare... pensano che la tecnologia dei filtri sia sicura (ma non sanno dove poi vanno a finire quei filtri). Quello che vogliono è che l'inceneritore faccia girare i milioni di euro!! cosi da poter avere la loro fetta..






Al secondo intervento di cornacchia speroni butta fuori il pubblico, ormai sconvolto dalle parole di quelli che dovrebbero tutelare la loro salute e che invece approfittando di un mandato elettorale stanno portando il disastro a Borsano e quindi a Busto Arsizio.









sconfortanti gli interventi del vicepresidente della provincia di varese Bottini e dell'ex sindaco Tosi.






in fine la votazione. Tutti gli emendamenti della minoranza vengono bocciati.. gli unici a votarli sono i proponenti, nemmeno il PD da forza a tale reazione.
La mozione viene modificata con le modifiche di An esposte in commissione e passa con 20 voti a fronte dei 9 dell'intera minoranza.

articolo varesenews


giovedì 24 settembre 2009

Consiglio Comunale del 29/09/09 - cosa bolle in pentola?

ciao a tutti

vi scrivo questo post per commentare insieme a voi la mozione presentata dalla maggioranza in merito al rinnovo della covnenzione tra Accam spa e il comune di Busto Arsizio.

Dal sito del Comune troviamo l'ordine del giorno del consiglio comunale del 29. Leggendo i Testi da approvare troviamo in fondo all'odg la Mozione:

689 protocollo comunale n.59026 del 23 settembre 2009

Mozione presentata dai gruppi consiliari Il Popolo della Libertà e Lega Nord sull’accordo da conseguire con Regione Lombardia e Provincia di Varese in materia di gestione rifiuti e valorizzazione di ACCAM

Tenuto conto dell’ormai improrogabile necessità di giungere alla definitiva approvazione del Piano Provinciale dei Rifiuti;

- della strategicità del territorio di Busto Arsizio per il ruolo che esso riveste per la politica
ambientale dell’intera regione Lombardia (acqua, ambiente, rifiuti, energia);
- tenuto altresì conto che negli ultimi decenni solo Busto Arsizio e più in generale il Basso
Varesotto si sono fatti carico di risolvere problemi di carattere sovracomunale ad anche
sovraprovinciale senza adeguati ritorni in termini di idonei investimenti né ambientali, né
infrastrutturali, né energetici; (1)
- dell’assoluta necessità di completare l’ormai avviata sistemazione idraulica a sud di Borsano con
la più ampia bonifica e riqualificazione dell’intera area ancora oggi occupata dal complesso degli
impianti di smaltimento rifiuti, l’abbandono indiscriminato di inerti e non solo, l’area del collettore
fognario con le vasche di spagliamento, la discarica a cielo aperto, la messa a dimora di tutto il
materiale derivante dai vasconi, l’impianto di separazione e ispessimento annesso al sito;
- dell’opportunità di inserire nuove e vecchie obbligazioni reciproche tra ACCAM e Busto Arsizio
solo in un più ampio e contestuale impegno globale sulle prospettive di riqualificazione dell’intera
area;

Il Consiglio Comunale invita il Sindaco,

sulla base di quanto sopra e sulla scorta di quanto dallo stesso riferito in commissione Ambiente, a concludere un accordo con Regione Lombardia e Provincia di Varese, accordo che sia ontestuale
alla definizione con ACCAM e che preveda:

1. il completamento e la totale copertura economica della bonifica ambientale (2), della sistemazione
idraulica e la riqualificazione con restituzione alla funzione pubblica dell’area oggi a sud dell’impianto di termovalorizzazione;
2. l’adozione entro il MAGGIO 2010 del Piano Provinciale dei Rifiuti che contempli il termovalorizzatore di Busto con la medesima potenzialità di oggi prevista per l’impianto ACCAM e che confermi le linee guida più volte asserite, ovvero: l’assoluta priorità al sostegno di ogni utile processo finalizzato alla riduzione, al riciclo ed al riutilizzo diretto e/o indiretto dei rifiuti anche al fine della produzione di energia e calore;
(3)
3. l’attivazione del REVAMPING che consenta la realizzazione di un termovalorizzatore, senza
rischi di interruzione del ciclo, a garanzia di smaltimento, con drastica riduzione delle emissioni, peraltro da monitorarsi di continuo, che costituisca anche una sicura fonte di energia calore e vapore per il progetto specifico di teleriscaldamento misto (calore e vapore) per impianti industriali e abitazioni civili;
(4)
4. il cofinanziamento regionale a studi e progetti, anche sperimentali, per il trattamento dei rifiuti, delle biomasse ed altro che, coinvolgendo ACCAM, consenta di fornire adeguate valutazioni per le scelte future da convenire entro e non oltre il 2012;
(5)
5. il cofinanziamento regionale in ragione di almeno il 30% nell’ambito del generale progetto di
teleriscaldamento con particolare riferimento a quello specifico di carattere misto (calore e vapore) per Borsano e Sacconago;
(6)
6. intervento di mitigazione ambientale con piantumazione delle aree circostanti agli impianti, coltivazione delle specie arboree esistenti, forestazione, e valutando anche la possibilità di conseguire crediti validi come “emission trading”;
7. la partecipazione al progetto regionale SISTEMI VERDI;
8. la garanzia di investimenti finanziati dalla Provincia per interventi che favoriscano la mobilità e il miglioramento ambientale dell’area a sud ovest di Busto Arsizio per un importo di circa 20.000.000 (ventimilioni) di Euro da corrispondere entro i prossimi dieci anni o a presentazione di un progetto;
(7)
9. alla luce di quanto sopra e in linea con quanto stabilito al punto 3, la ridefinizione del contratto di locazione con ACCAM Spa, che accolga le richieste degli enti soci di ACCAM stessa (prorogadella scadenza al 2025), al fine di meglio ammortizzare l’investimento di revamping.
(8)



Andiamo ad esaminare quanto sopra. Nelle premesse si cita la condizione ambientale di Busto, ormai martoriata da anni dall'inquinamento causato dallo smaltimento di rifiuti (1). Le intenzioni di questa mozione sono chiare, indirizzare il Comune di Busto Arsizio a realizzare la bonifica delle aree (2), il Teleriscaldamento (4) (3) (6), e L'opera di Revamping (4), con lo spostamento della data della convenzione (8), il tutto coofinanziato dalla Regione Lombardia (7). Questa soluzione dovrebbe mettere la Regione Lombardia e la Provincia di Varese nelle condizioni di scrivere un piano dei rifiuti decente (3).
.

venerdì 11 settembre 2009

Report consiglio comunale del 10/09/09 - votazione "Rifiuti Zero"



Ciao a tutti scrivo questo post per fare una relazione riassuntiva di come è andato il consiglio comunale del 10/09/09.

Il consiglio inizia con la votazione di alcune questioni urbanistiche, per poi procedere alla discussione della delibera "Rifiuti Zero".



nella quale si chiedeva che:

1. il comune di Busto Arsizio, nell’applicazione della normativa europea 2008/98/CE, adotti l’obbiettivo “Rifiuti Zero”, studiando la possibilità di creare un modello di gestione, raccolta, riciclo, e smaltimento, basato sulla strategia e sulla tecnologia applicata nel Centro di Riciclaggio di Vedelago.
2. Elabori politiche atte a promuovere una cultura più attenta alla riduzione dei rifiuti e l’incentivazione di pratiche di produzione, distribuzione, consumo e gestione più sostenibili per l’ambiente.

in questo post, facendo dei calcoli si può verificare come il centro riciclo 100% a valle consente innumerevoli vantaggi economici, senza considerare che da senso alla raccolta differenziata a monte.

La discussione è animata e la maggioranza politica, seduta a sinistra del consiglio, minaccia subito in partenza che i promotori dovrebbero ritirare la delibera. Il perché è semplice, secondo loro oggi non è la giornata giusta per discutere in quanto, loro, hanno previsto commissioni e consiglio conclusivo in cui si tratterà tutta la questione rifiuti il 29 settembre.










a questo punto fioccano gli emendamenti alla delibera:

Cislaghi Propone un emendamento completamente sostitutivo alla delibera, sostenendo che Vedelago non è il solo modello virtuoso da seguire ma che ce ne sono altri a cui rivolgersi. Il suo emendamento è il seguente:

"Il comune di Busto Arsizio alla fine di proteggere l'ambiente e la salute umana prevedendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, studi la possibilità di creare un modello tecnologicamente avanzato per la gestione, raccolta, riciclo, e smaltimento, tenendo conto delle normative nazionali ed europee.

In collaborazione con Agesp SPA promuova ulteriori iniziative per sensibilizzare i cittadini al fine di una politica di prevenzione dei rifiuti e per la raccolta differenziata"


in pratica toglie il nome di Vedelago, il riferimento alla normativa europea, e indica in un nome l'azienda che deve occuparsi, in collaborazione con il comune della questione. Non se ne capisce il senso, è gia tutto previsto nella delibera. Alla fine il suo emendamento viene ritirato da lui stesso quando sente la responsabilità del suo stesso emendamento. Gli viene rubato da speroni che lo fa suo ma viene Bocciato.




Grandi per il PD presenta un emendamento aggiuntivo alla delibera, che espone la seguente cosa:

"Inserire al punto 3

3) proponga alla società Accam Spa di individuare un'area lontana dal comune di Busto Arsizio in grado eventualmente di ospitare un centro di riciclaggio."


Questo emendamento si spiega da solo. Individuare un'area fuori Busto..



Emendamento presentato da Cornacchia a nome del PDL. L'emendamento è lungo ma ve lo scrivo tutto:

"Il Consiglio Comunale :
  • ritenuta urgente ed ormai non più procrastinabile la "ristrutturazione" degli impianti dell'inceneritore di Accam Spa insediati sul territorio cittadino;
  • ritenuto che tal fine deve essere aggiornata la convenzione in essere con Accam Spa; ciò onde acquisire le necessarie garanzie per la tutela ambientale e significativi vantaggi per la città e più in particolare per la cittadinanza residente nei pressi dell'insediamento;
  • ritenuto che Accam Spa debba assumere, tra l'altro, l'impegno di incentivare la prevenzione e la riduzione dei rifiuti attraverso il reimpiego, il riciclaggio, ed il recupero finalizzati all'ottenimento di una nuova materia prima; Quant'anzi con adeguate, necessarie, opportune e reiterate informazioni ai cittadini dei Comuni che si avvalgono dell'impianto attraverso le campagne di sensibilizzazione;
  • ritenuto che Accam Spa debba inoltre assumere l'impegno, in accordo e con la collaborazione della Provincia di Varese, di elaborare entro il 31 dicembre 2010 un progetto ed uno studio comparativo tra le diverse forme/modalità di smaltimento dei rifiuti. Ciò al fine di individuare quale sia la migliore tecnologia da utilizzare in alternativa all'incenerimento ed in ragione anche del minor impatto ambientale, dei costi e dei benefici. Studio che dovrà anche prevedere l'individuazione di siti ideali ad ospitare gli impianti che nel loro insieme costituiscano la risposta alla problematica del ciclo dei rifiuti.
Quanto sopra premesso,

Delibera

che il Sindaco e la Giunta Municipale sottopongano quanto prima al consiglio il testo di modifica della convenzione/contratto con Accam spa, che tenga conto anche quant'anzi e preveda la scadenza della stessa alla data 31 dicembre 2025"


ho segnato in rosso le contraddizioni e le cose che sono inquietanti in questo emendamento. Per prima cosa si dichiara che il revamping serve, e che occorre aggiornare la convenzione per cambiare le regole. Poi si chiede ad accam di fare qualcosa contro il suo fine aziendale, che farebbe diminuire la resa dell'impianto, in quanto promuovere il riciclo ruba risorse all'incenerimento, e che Accam non farebbe mai (art. 181 Legge 152/06). Quello che non si capisce è il punto in cui si chiede che Accam studi un sistema alternativo all'incenerimento per lo "Smaltimento" dei rifiuti, e non al recupero di materia. Questa linea guida non indica ad Accam di studiare un centro di riciclo ma bensì un modo più tecnologico per individuare "ogni operazione finalizzata a sottrarre definitivamente una sostanza, un materiale o un oggetto dal circuito economico e/o di raccolta" (art 183 comma g) Legge 152/06).
Quello che più indigna è che hanno sfruttato l'occasione per portarsi avanti con i lavori del 29 settembre proponendo in delibera gia il cambio di Data della Convenzione.









Alla fine c'è un pò di confusione e non si capisce bene cosa succede. Sta di fatto che il PDL ritira il suo emendamento, il PD da suo l'emendamento PDL modificandolo nei punti deliberativi,



Cislaghi ritira il suo emendamento e speroni lo fa suo. Si procede alla votazione ma viene tutto bocciato compresa la Delibera ormai lasciata alla sua stesura originale.


Articoli

http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=150376
http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=150419

domenica 5 luglio 2009

Consiglio comunale 2 luglio 2009 - discussione delibera di vedelago



Nel consiglio comunale precedente a quello del video, il presidente del consiglio comunale Enrico speroni, con un gioco di parole molto furbo, fa togliere dall'ordine del giorno del consiglio comunale del 2 luglio la discussione e la votazione della delibera Rifiuti Zero.
Cosi facendo i promotori della delibera si sono trovati costretti, come in una trappola burocratica, architettata dal presidente, a fare votare al consiglio il rimando della discussione.

La posizione di partenza dei promotori è quella di fare riconoscere l'errore a speroni e di rifar mettere all'ordine del giorno la delibera, ma di rinviare la discussione in quanto si era capito l'umore dei consiglieri a riguardo.
L'intervento di alcuni consiglieri di maggioranza, che volevano discuterla ma non in questo consiglio, fa emergere la possibilità che nel caso si andasse al voto della delibera i consiglieri mancanti potrebbero impugnarla al TAR per farla annullare.

ad un certo punto però sembra che speroni abbia avuto una intuizione che fortunatamente dai banchi della maggioranza non è stata percepita. L'idea è stata quella di porre la discussione con votazione della delibera, (in antitesi a quello che chiedevano i promotori) ai voti cosi da poter avere una sorta di maggioranza basata sull'inganno, in modo da pilotare il voto dei consiglieri al no della delibera. Fortunatamente l'idea di speroni non trova la maggioranza dei consiglieri.

Dunque tutto rimandato a data da destinarsi.

lunedì 11 maggio 2009

Bilancio Consultivo 2008 - Polemiche in aula

ciao a tutti

oggi vi scrivo a riguardo di ciò che è avvenuto durante l'approvazione del bilancio consultivo 2008, sia in seduta di commissione bilancio (playlist video) che di consiglio comunale (playlist video).

In commissione bilancio il consigliere di maggioranza Cornacchia, ha espresso una sua preoccupazione riguardo la leggitimità del consiglio comunale nell'approvare in ritardo il consultivo 2008. Infatti per la legge vigente e per il testo unico degli enti locali, il consigliere deduce che avendo sforato di 8 giorni il limite del 30 aprile 2008 per l'approvazione del bilancio consultivo 2008, il consiglio comunale è fuori legge fino all'approvazione. Quindi si deduce che da 30 aprile all'8 maggio 2008 il consiglio comunale era fuori legge. Per questo motivo si è astenuto dal voto ma non dalle considerazioni.

Video Cornacchia in commissione bilancio



Video Cornacchia in Consiglio Comunale



Gli interventi riguardanti il bilancio e le risposte dell'assessore, rilevano che il comune di Busto Arsizio, risulta avere la palla al piede del debito pubblico comunale che regala ad ogni neonato e ad ogni cittadino di busto, un debito spalmato nel futuro di circa 700€. Inoltre il comune ha una bassa pressione fiscale, circa 300€ per abitante, con la quale copre al massimo il 70% dei servizi da esso erogato, lasciando sulle spalle dei cittadini richiedenti il resto del costo.

Dati allarmanti emergono dalla situazione derivato finanziario, che si discuterà il 19 maggio in commissione bilancio, e dai crediti che il comune non riesce ad incassare che ammontano a circa 114 milioni di euro. Altrettanto alta è la cifra dei debiti che il comune non riesce a restituire, ma come dice l'assessore "PER PAGARE C'è SEMPRE TEMPO".

Presentazione Bilancio in commissione





Interventi in commissione e in bilancio + votazione









Piccola polemica sulla nomina dell'assessore Castiglioni sollevata dal consigliere Cornacchia, in quanto a suo avviso non è stato detto il motivo delle dimissioni degli assessore precedenti e della nomina del nuovo assessore. Tra l'altro questo assessore è marito di una consigliera comunale di maggioranza, trovandosi in conflitto di interesse in quanto controllato da sua moglie.



Per maggiori info articoli su varesenews:

http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=140112

lunedì 20 aprile 2009

I Minori a Busto.. Tagliamo per migliorare!!

Durante la Seduta di consiglio comunale del 16/04/09, si sono discussi i piani di Zona dei servizi sociali. Il documento racchiude tutto ciò che il comune ha in mente di fare per provvedere ai servizi al cittadino, nel campo del sociale, nel triennio 2009-2011.

Il Piano visto in commissione in più riprese, ha presentato alcune perplessità. La più evidente è il taglio economico del 6% sulla voce minori in difficoltà, ovvero tutti i minori che per ragioni dovute a situazioni disagiate, vengono affidati al comune per la loro cura e custodia.

La preoccupazione in aula è stata subito quella riguardante la qualità del nuovo servizio offerto con la razionalizzazione dei costi. Rifondazione comunista, da sola in opposizione, ha presentato una mozione, nata da una partecipazione del terzo settore a cui il comune appalta il servizio, che chiede alla giunta di osservare dei criteri base per la scelta delle cooperative o delle società nonché di tutti coloro aventi diritto di partecipare alle gare. Questi criteri presi in blocco tendono a fare prevalere la qualità del servizio, per evitare che gente non esperta del settore prenda in mano il servizio offrendo bassa qualità a basso prezzo.











Dall'esposizione dell'Assessore Crespi, si è saputo che si sta pensando di affidare agli oratori il compito di gestire il servizio minori. La differenza economica è dovuta a diversi fattori tra cui il fatto che nelle strutture esercitano volontari, che a prescindere dalla loro competenza non prendono retribuzione. Inoltre gli oratori sono posizionati i strutture per i quali non pagano affitti ne costi fissi.
Insomma la presenza degli oratori non solo mette a rischio il servizio minori ma è concorrenza sleale verso le realtà professionali che da anni si occupano del servizio.

La votazione finale vede passare ad unanimità escluso il Pd la mozione di rifondazione comunista, e l'approvazione del piano di zona con i voti contrari dell'opposizione.

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