A Treviso la Lega e il PDL hanno bocciato la richiesta della Lista a Cinque Stelle sulla presentazione di proposte da parte dei cittadini in consiglio comunale. Una richiesta ai propri amministratori dovrebbe essere un diritto di tutti i cittadini. A Roma bastano 5.000 firme per una proposta, a Vicenza 500. Treviso ha 80.000 abitanti, in proporzione dovrebbero essere 300/400. Invece il nulla, i cittadini fuori dalla porta. Loro non si arrenderanno mai e neppure i consiglieri comunali a Cinque Stelle. Ascoltate David Borrelli della Lista di Treviso.
giovedì 8 ottobre 2009
Lista Civica 5 stelle di Treviso.. Discorso in consiglio comunale
A Treviso la Lega e il PDL hanno bocciato la richiesta della Lista a Cinque Stelle sulla presentazione di proposte da parte dei cittadini in consiglio comunale. Una richiesta ai propri amministratori dovrebbe essere un diritto di tutti i cittadini. A Roma bastano 5.000 firme per una proposta, a Vicenza 500. Treviso ha 80.000 abitanti, in proporzione dovrebbero essere 300/400. Invece il nulla, i cittadini fuori dalla porta. Loro non si arrenderanno mai e neppure i consiglieri comunali a Cinque Stelle. Ascoltate David Borrelli della Lista di Treviso.
venerdì 11 settembre 2009
Report consiglio comunale del 10/09/09 - votazione "Rifiuti Zero"
Ciao a tutti scrivo questo post per fare una relazione riassuntiva di come è andato il consiglio comunale del 10/09/09.
Il consiglio inizia con la votazione di alcune questioni urbanistiche, per poi procedere alla discussione della delibera "Rifiuti Zero".
nella quale si chiedeva che:
1. il comune di Busto Arsizio, nell’applicazione della normativa europea 2008/98/CE, adotti l’obbiettivo “Rifiuti Zero”, studiando la possibilità di creare un modello di gestione, raccolta, riciclo, e smaltimento, basato sulla strategia e sulla tecnologia applicata nel Centro di Riciclaggio di Vedelago.
2. Elabori politiche atte a promuovere una cultura più attenta alla riduzione dei rifiuti e l’incentivazione di pratiche di produzione, distribuzione, consumo e gestione più sostenibili per l’ambiente.
in questo post, facendo dei calcoli si può verificare come il centro riciclo 100% a valle consente innumerevoli vantaggi economici, senza considerare che da senso alla raccolta differenziata a monte.
La discussione è animata e la maggioranza politica, seduta a sinistra del consiglio, minaccia subito in partenza che i promotori dovrebbero ritirare la delibera. Il perché è semplice, secondo loro oggi non è la giornata giusta per discutere in quanto, loro, hanno previsto commissioni e consiglio conclusivo in cui si tratterà tutta la questione rifiuti il 29 settembre.
a questo punto fioccano gli emendamenti alla delibera:
Cislaghi Propone un emendamento completamente sostitutivo alla delibera, sostenendo che Vedelago non è il solo modello virtuoso da seguire ma che ce ne sono altri a cui rivolgersi. Il suo emendamento è il seguente:
"Il comune di Busto Arsizio alla fine di proteggere l'ambiente e la salute umana prevedendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, studi la possibilità di creare un modello tecnologicamente avanzato per la gestione, raccolta, riciclo, e smaltimento, tenendo conto delle normative nazionali ed europee.
In collaborazione con Agesp SPA promuova ulteriori iniziative per sensibilizzare i cittadini al fine di una politica di prevenzione dei rifiuti e per la raccolta differenziata"
in pratica toglie il nome di Vedelago, il riferimento alla normativa europea, e indica in un nome l'azienda che deve occuparsi, in collaborazione con il comune della questione. Non se ne capisce il senso, è gia tutto previsto nella delibera. Alla fine il suo emendamento viene ritirato da lui stesso quando sente la responsabilità del suo stesso emendamento. Gli viene rubato da speroni che lo fa suo ma viene Bocciato.
Grandi per il PD presenta un emendamento aggiuntivo alla delibera, che espone la seguente cosa:
"Inserire al punto 3
3) proponga alla società Accam Spa di individuare un'area lontana dal comune di Busto Arsizio in grado eventualmente di ospitare un centro di riciclaggio."
Questo emendamento si spiega da solo. Individuare un'area fuori Busto..
Emendamento presentato da Cornacchia a nome del PDL. L'emendamento è lungo ma ve lo scrivo tutto:
"Il Consiglio Comunale :
- ritenuta urgente ed ormai non più procrastinabile la "ristrutturazione" degli impianti dell'inceneritore di Accam Spa insediati sul territorio cittadino;
- ritenuto che tal fine deve essere aggiornata la convenzione in essere con Accam Spa; ciò onde acquisire le necessarie garanzie per la tutela ambientale e significativi vantaggi per la città e più in particolare per la cittadinanza residente nei pressi dell'insediamento;
- ritenuto che Accam Spa debba assumere, tra l'altro, l'impegno di incentivare la prevenzione e la riduzione dei rifiuti attraverso il reimpiego, il riciclaggio, ed il recupero finalizzati all'ottenimento di una nuova materia prima; Quant'anzi con adeguate, necessarie, opportune e reiterate informazioni ai cittadini dei Comuni che si avvalgono dell'impianto attraverso le campagne di sensibilizzazione;
- ritenuto che Accam Spa debba inoltre assumere l'impegno, in accordo e con la collaborazione della Provincia di Varese, di elaborare entro il 31 dicembre 2010 un progetto ed uno studio comparativo tra le diverse forme/modalità di smaltimento dei rifiuti. Ciò al fine di individuare quale sia la migliore tecnologia da utilizzare in alternativa all'incenerimento ed in ragione anche del minor impatto ambientale, dei costi e dei benefici. Studio che dovrà anche prevedere l'individuazione di siti ideali ad ospitare gli impianti che nel loro insieme costituiscano la risposta alla problematica del ciclo dei rifiuti.
Delibera
che il Sindaco e la Giunta Municipale sottopongano quanto prima al consiglio il testo di modifica della convenzione/contratto con Accam spa, che tenga conto anche quant'anzi e preveda la scadenza della stessa alla data 31 dicembre 2025"
ho segnato in rosso le contraddizioni e le cose che sono inquietanti in questo emendamento. Per prima cosa si dichiara che il revamping serve, e che occorre aggiornare la convenzione per cambiare le regole. Poi si chiede ad accam di fare qualcosa contro il suo fine aziendale, che farebbe diminuire la resa dell'impianto, in quanto promuovere il riciclo ruba risorse all'incenerimento, e che Accam non farebbe mai (art. 181 Legge 152/06). Quello che non si capisce è il punto in cui si chiede che Accam studi un sistema alternativo all'incenerimento per lo "Smaltimento" dei rifiuti, e non al recupero di materia. Questa linea guida non indica ad Accam di studiare un centro di riciclo ma bensì un modo più tecnologico per individuare "ogni operazione finalizzata a sottrarre definitivamente una sostanza, un materiale o un oggetto dal circuito economico e/o di raccolta" (art 183 comma g) Legge 152/06).
Quello che più indigna è che hanno sfruttato l'occasione per portarsi avanti con i lavori del 29 settembre proponendo in delibera gia il cambio di Data della Convenzione.
Alla fine c'è un pò di confusione e non si capisce bene cosa succede. Sta di fatto che il PDL ritira il suo emendamento, il PD da suo l'emendamento PDL modificandolo nei punti deliberativi,
Cislaghi ritira il suo emendamento e speroni lo fa suo. Si procede alla votazione ma viene tutto bocciato compresa la Delibera ormai lasciata alla sua stesura originale.
Articoli
http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=150376
http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=150419
giovedì 10 settembre 2009
Perchè il centro riciclo 100% conviene? ci sono degli esempi??
Stasera si discuterà, quindi si voterà, la delibera "Rifiuti Zero" nella quale si chiede che:
- il comune di Busto Arsizio, nell’applicazione della normativa europea 2008/98/CE, adotti l’obbiettivo “Rifiuti Zero”, studiando la possibilità di creare un modello di gestione, raccolta, riciclo, e smaltimento, basato sulla strategia e sulla tecnologia applicata nel Centro di Riciclaggio di Vedelago.
- Elabori politiche atte a promuovere una cultura più attenta alla riduzione dei rifiuti e l’incentivazione di pratiche di produzione, distribuzione, consumo e gestione più sostenibili per l’ambiente.
I perché sono tanti:
- Economico: un centro di riciclo 100% a valle comporta una raccoltà differenziata di qualità a monte, e la possibilità di azzerare i costi di raccolta dei rifiuti in quanti coperti dal CONAI. Inoltre l'investimento che va fatto per la realizzazione del centro è meno di 1/6 del costo di un inceneritore.
- Salute Pubblica: L'incenerimento causa malattie respiratorie e tumori a causa dei fumi che emette, indipendentemente dalla loro concentrazione e dal loro controllo. Queste malattie sono a carico del sistema sanitario nazionale. La Diossina emessa da un inceneritore finisce nel ciclo della vita in quanto si accumula nel terreno, nei vegetali, negli animali ed infine arriva all'uomo causando malattie e deformazioni genetiche.
- Sociale: il centro di riciclo 100% genera una consapevolezza sociale di come un rifiuto può essere riutilizzato come materia prima seconda. Questo va a migliorare la società e la qualità della vita, in quanto la consapevolezza del riutilizzo migliora la raccolta e diminuiscono gli abbandoni di rifiuti.
- Educativo: il centro riciclo 100% è fonte di possibili tesi di laurea, progetti scolastici per ogni livello di studio.
- Urbano: la città è più pulita, in quanto migliora la raccolta differenziata.
- Politico: il centro di riciclo soddisfa tutte le norme vigenti sia europee (2008/98/CEE) che italiane (Legge 152 del 2006)
- Pubblicitario: per il comune è una soluzione virtuosa che lo farebbero competere per la vincita di premi nazionali, e come attrattiva turistica educativa per scuole con sede in altri comuni, o regioni.
- Ambientale: (lasciato per ultimo ma non meno importante, ma serve per dimostrare che non lo facciamo esclusivamente per questo) si migliorano i terreni, in quanto si smette di inquinarli con Diossine, di conseguenza le acque sono più pulite, gli animali più sani e la vegetazione più rigogliosa. I parchi a fianco di Accam sarebbero attrattive per i cittadini che potrebbero usarli per trascorre giornate all'aperto.
- Costo per abitante dello smaltimento in Accam (il costo di 100 è ipotizzato per l'anno 2007, in quanto per il 2008 è stato di 94, ma dai conti per il 2007 risulta 102 circa)
18.313,47 Tonn x 100 €/Tonn / 80.633 ab = 22,71 €/ab (circa)
- Il Costo della raccolta dei rifiuti per il 2007 è di 105,23 fonte osservatorio dei rifiuti 2007
22,71 / 105,23 x 100 = 21,6% (circa)
- Costo della gestione rifiuti differenziati
105,23 - 22,71 = 82,52 €/ab (circa)
- Calcolo della tassa (ipotetico) se la raccolta e la gestione fosse fatta secondo i Modelli della Legge italiana e della Strategia Rifiuti Zero, con una raccolta differenziata del 75%
38.554.668.95 kg x (1-75%) = 9.638.667,238 Kg di indifferenziato
9.638.667,238 / 1000 = 9,638,67 Tonn
Il centro riciclo 100% costa per la frazione indifferenziata 40 €/Tonn
9.638,67 x 40 = 385.546,69 € (circa)
385.546,69 / 80.633 = 4,782 €/ab
La componente della tasse che rimane invariata è quella riguardante lo spazzamento (20%) delle strade, mentre per la raccolta dei rifiuti differenziati, se anche con gli incentivi del CONAI si andasse a ridurre del 50%, si avrebbe che
80,52 x (1-20%) x (1-50%) = 32,208 €/ab (circa) costo differenziata con 50% di contributi conai
80,52 x 20% = 16,104 €/ab (circa) costo spazzamento
Quindi la spesa totale si aggirerebbe teoricamente vicino a
32,208 + 4,782 + 16,104 = 53,1 €
53,1 / 105,23 x 100 = 50,4%
con la gestione dei rifiuti secondo modello Rifiuti Zero costerebbe solamente la metà
Questo libererebbe una quantità di risorse al comune pari a
(105,23 - 50,4) €/ab x 80.633 ab = 4.421.107,4 €
con i quali si possono fare iniziative in campo sociale. Ad esempio la fornitura alle famiglie di un buono per l'acquisto di pannolini lavabili o biodegradabili, che inoltre vanno ad aumentare la raccolta differenziata, e quindi a diminuire i costi di gestione.
Supponendo infine che il comune usi meta dei soldi per ridurre la tassa dei rifiuti avremmo comunque 2.210.553,67 €
Facendo un calcolo dei neonati fino a 3 anni che ci sono stati nel 2008 2942
La spesa per 3 anni di pannolini media di un bambino è di:
Per pannolini classici: tra i 1.576 e i 2.299 €
Per Pannolini Lavabili: tra i 550 e i 650 €
Facendo 2 conti avremo che:
2942 x 650 = 1.912.300 €
Riuscirebbe a coprire annualmente la fornitura dei pannolini alle famiglie con figli, riducendo sia gli oneri per le famiglie.
Loro non molleranno, noi neppure.. (ma gli conviene)
a stasera
Stay Tune!
ivan
mercoledì 9 settembre 2009
Commissione Ambiente del 09/09/09
scrivo questo post a seguito della riunione di commissione ambiente tenutasi questa sera alle ore 18.00.
La riunione ha trattato diversi argomenti, ma il più scottante è stato quello riguardante la delibera "Rifiuti Zero" che domani andrà al voto.
L'umore generale era negativo, rispetto alla delibera, tanto che nell'aria aleggiavano affermazioni del tipo:
"sono favorevole ma domani non la voterò, uscirò dall'aula" oppure "la parola Vedelago non la accetto vediamo quali solo le altre realtà italiane".
Alcuni uomini di maggioranza si sono resi disponibili a trattare con emendamenti alla delibera, mirando alla sua distruzione o a diminuirne l'importanza.
Inoltre il sindaco Farioli, tramite lettera, avverte che preferirebbe spostare tutto a fine mese, quando si discuterà della convenzione, che dovrà regolare la permanenza di accam, e si prenderà visione del piano della regione e della provincia in merito ai rifiuti (i famosi 30.000.000 € messi a disposizione).
Domani Si assisterà alla realtà della politica Bustocca, in tutte le sue faccie. La delibera costringerà ad uscire allo scoperto e a vedere chi veramente vuole cambiare la gestione dei rifiuti a Busto Arsizio, e chi invece no.
Ci vediamo domani in consiglio comunale
Stay Tune
Loro non molleranno, noi nemmeno (ma gli conviene?)
ciao
ivan
Consiglio Comunale del 10/09/09: Cambiare si può!
Giovedì 10 settembre 2009, ore 21.00avrà luogo il consiglio comunale. Prevista la votazione della delibera "Rifiuti Zero".
La seduta verrà ripresa e poi pubblicata in internet.
Il Meetup di Busto Arsizio invita la cittadinanza a venire in consiglio comunale, per partecipare in modo numeroso a quello che potrebbe essere considerato un punto di svolta nella gestione rifiuti e di conseguenza per la salute pubblica di Busto Arsizio.
Vi aspettiamo numerosi
Ivan
domenica 5 luglio 2009
Consiglio comunale 2 luglio 2009 - discussione delibera di vedelago
Nel consiglio comunale precedente a quello del video, il presidente del consiglio comunale Enrico speroni, con un gioco di parole molto furbo, fa togliere dall'ordine del giorno del consiglio comunale del 2 luglio la discussione e la votazione della delibera Rifiuti Zero.
Cosi facendo i promotori della delibera si sono trovati costretti, come in una trappola burocratica, architettata dal presidente, a fare votare al consiglio il rimando della discussione.
La posizione di partenza dei promotori è quella di fare riconoscere l'errore a speroni e di rifar mettere all'ordine del giorno la delibera, ma di rinviare la discussione in quanto si era capito l'umore dei consiglieri a riguardo.
L'intervento di alcuni consiglieri di maggioranza, che volevano discuterla ma non in questo consiglio, fa emergere la possibilità che nel caso si andasse al voto della delibera i consiglieri mancanti potrebbero impugnarla al TAR per farla annullare.
ad un certo punto però sembra che speroni abbia avuto una intuizione che fortunatamente dai banchi della maggioranza non è stata percepita. L'idea è stata quella di porre la discussione con votazione della delibera, (in antitesi a quello che chiedevano i promotori) ai voti cosi da poter avere una sorta di maggioranza basata sull'inganno, in modo da pilotare il voto dei consiglieri al no della delibera. Fortunatamente l'idea di speroni non trova la maggioranza dei consiglieri.
Dunque tutto rimandato a data da destinarsi.
30 giugno 2009 ore 18 in sala giunta - discussione convenzione accam
Ancora una volta la discussione sulla convenzione, che regola la Società Accam Spa (inceneritore) e il comune di Busto Arsizio, è saltata.I rumor della bozza di convenzione indicano che Accam potrebbe rimanere a Busto per altri 40 anni.
Dato che non è stata presentata alcuna bozza, si è discusso della delibera "obbiettivo rifiuto zero" per la quale alcuni consiglieri comunali continuano a chiedere più informazioni.
Inoltre pare che nel consiglio comunale del 2 luglio non sia stata messa all'Odg per un presunto mailinteso.
mercoledì 1 luglio 2009
martedì 30 giugno 2009
Report Assemblea Accam - 29/06/09
La presentazione di Cicero (Presidente di Accam indicato dal Comune di Busto - con remunerazione di 36.000€ annui) è stata molto interessante per capire alcune cose. A parte i dati che risultano essere i seguenti:
104.000 Tonnellate smaltite nel 2008
20.000 Tonnellate di ceneri
circa 5000 Tonnellate di fumi
ci ha permesso di capire come avviene la gestione di Accam Spa (INCENERITORE!!!).
La Gestione di Accam Spa costa ai comuni del Consorzio la cifra di 7.800.000 €.
Tutta la gestione dal prossimo anno passera completamente a Europower, Azienda del gruppo Sofinter, che si occupa di gestione dei cicli termici. Possiamo ricavare alcune informazioni dal sito internet dell'azienda come ad esempio che:
- L'azienda ha vinto una gara per la gestione dell'impianto nel novembre del 2007 per un ammontare di € 13.235.000,00, della durata di 15 mesi. Scaduto quest'anno.
- Il contratto di gestione di Accam Spa prevede: Conduzione dell'impianto, Manutenzione, Gestione, Fornitura materie prime, Gestione e smaltimento delle scorie, Trattamento e smaltimento dei liquidi, Gestione del sistema di monitoraggio inquinanti, ed infine di assistenza.
Quest'anno chiuderà un bilancio, che si prospetta simile a quello del 2008, che ha chiuso con un utile di +53.000€n rispetto all'anno passato.
Per un report dettagliato ecco l'articolo di varesenews
Cicero inoltre comunica che a suo avviso Accam Spa Bruciando i rifiuti effetta il 92% di riciclaggio. Tenendo conto che per riciclaggio lui intende che le ceneri tossiche che dall'inceneritore vengono prodotte per il 92% li manda a un cementificio (non specificato) mentre il restante 8% in discarica speciale (non specificata). Ma forse cicero non sa il significato del termine riciclaggio di rifiuti.
Le ceneri sono rifiuti tossici, e l'energia prodotta dall'incenerimento è recupero energetico (tra l'altro in deficit energetico) e non riciclo.
Tra l'altro Accam non sta facendo pagare il dovuto in quanto ha rinunciato all'adeguamento della tariffa di smaltimento all'indice istat, perdendo 1.500.000 € di fatturato.
a voi le considerazioni.
PS: alcune mappe realizzate con i dati regionali sui rifiuti
- Elenco inceneritori in lombardia
- Elenco discariche in lombardia
- Elenco discariche per rifiuti speciali in lombardia
lunedì 29 giugno 2009
Intervento del Vicepresidente della Provincia di Varese in commissione Ambiente - Obbiettivo Rifiuti Zero
vi posto questi 2 video
è l'intervento del vicepresidente della provincia di varese, consigliere comunale di Busto Arsizio, che fa delle domande di chiarimento alla Poli. Bottini in questi video si comporta nei confronti dei cittadini come se si trovasse su un piedistallo, inneggiando alla sua carica di consigliere come se potesse tappare la bocca a un cittadino, suo datore di lavoro.
La poli risponde a tono, da vedere assolutamente, 20 minuti ma ben spesi
infine chiedendovi un ultimo sforzo vi chiedo di vedere questo video, e di ricordare le parole di questa persona.
ciao
ivan
sabato 27 giugno 2009
Aggiornamenti Prossimi incontri - Battaglia no inceneritore
Il Meetup di Beppegrillo di Busto Arsizio, unitosi nella battaglia per portare il centro riciclo 100% al posto dell'inceneritore a Busto Arsizio, parteciperà e invita a partecipare ai prossimi incontri in programma:
- 28 giugno 2009 ore 9 in sala consiliare - prima seduta assemblea dei soci Accam per discutere del bilancio e della convenzione
- 29 giugno 2009 ore 18 in sala consiliare - prima seduta assemblea dei soci Accam per discutere del bilancio e della convenzione
- 30 giugno 2009 ore 18 in sala giunta - Commissione ambiente territorio e fauna per la discussione della convenzione con accam
- 2 luglio 2009 ore 21 in sala consiliare - Consiglio comunale durante il quale si procederà alla votazione della delibra "obbiettivo rifiuti zero"
- il comune di Busto Arsizio, nell’applicazione della normativa europea 2008/98/CE, adotti l’obbiettivo “Rifiuti Zero”, studiando la possibilità di creare un modello di gestione, raccolta, riciclo, e smaltimento, basato sulla strategia e sulla tecnologia applicata nel Centro di Riciclaggio di Vedelago.
- Elabori politiche atte a promuovere una cultura più attenta alla riduzione dei rifiuti e l’incentivazione di pratiche di produzione, distribuzione, consumo e gestione più sostenibili per l’ambiente.

sabato 11 aprile 2009
Il caso Accam?! Revamping!... è meglio levarselo dalle..
In questo post vorrei cercare di riassumere il pensiero dell'amministrazione di Busto Arsizio, e dell'assemblea dei soci Accam, riguardo alla gestione dei rifiuti.
In questo link è possibile dare una occhiata a quella che è l'andamento della raccolta differenziata nella provincia di Varese. Se si osservano i dati Busto Arsizio risulta in diminuzione per un -5%, mentre il bacino di Varese tende ad aumentare. Dato che in provincia l'unica città in cui è presente l'inceneritore (Accam) è Busto Arsizio, viene in mente che sia l'inceneritore stesso La causa della diminuzione della raccolta.
La volontà politica di non volere la differenziata in modo spinto, è emersa anche durante la votazione del bilancio di previsione 2009 il 17/03/2009. Il consigliere comunale Antonio Corrado Prc, ha presentato una mozione di indirizzo, scritta in collaborazione con il sottoscritto, e in accordo con la Carta di Firenze, nella quale si chiedeva:
1. che si proceda a migliorare la raccolta differenziata aumentando le frazioni raccolte, espandendole ai materiali PVC, TETRA PAK, METALLI (domestici), LAMPADINE;
2. che si pubblicizzi ai cittadini dove sono localizzate i contenitori della raccolta delle BATTERIE ESAURITE, FARMACI SCADUTI.
3. che L’Assessorato All’Ambiente si adoperi nella modifica, o creazione in caso di inesistenza, del regolamento delle feste, affinché sia concesso solo ed esclusivamente l’utilizzo di stoviglie in plastica biodegradabile, in modo da diminuire poter trattare questo rifiuto pari al rifiuto umido.
4. che L’Assessorato All’Ambiente emani direttive in merito all’utilizzo di stoviglie biodegradabili anche nelle mense comunali e nelle mense delle aziende nel territorio di Busto Arsizio;
5. che si faccia educazione scolastica al riciclaggio, se questo ora non avviene, nelle scuole medie e superiori del territorio.
Questa mozione, nel calderone del voto farsa, come documentato, è stata respinta in ogni punto.
Inoltre come è possibile vedere dall'intervista fatta all'Ass. All'Ambiente Armiraglio, la politica è quella dell'inceneritore come soluzione dei problemi. L'Assessore dichiara di non conoscere le realtà che potrebbero sostituire l'incenerimento, ma come è noto esistono e un esempio è Vedelago.
Tornando al caso Accam, nel mese di Febbraio si è discusso del Caso Revamping. L'inceneritore di Accam (prima consorzio e poi società SPA), si trova su terreno comunale, e la sua permanenza è regolata da una covnenzione stipulata nel 2006, che stabilisce nella data del 2019 il termine ultimo di permanenza sul suolo di Busto.
L'inceneritore ad oggi risulta essere obsoleto come tecnologie, studiato per bruciare rifiuti non differenziati con basso potere calorico, quando ancora la differenziata non si faceva. Oggi la differenziata a Busto e nel consorzio è aumentata con una media del 55% e ciò ha comportato un aumento del potere calorico del rifiuto (privo della parte umida), che ha portato a un logoramento dei forni e alla non conformità con le attuali norme vigenti.
Il progetto Revamping è stato studiato con diversi preventivi:
1) 35 milioni di euro, con i quali rinnovare i due forni per portarli a una capacità di 400Tonn e all'adeguamento normativo + una rete di teleriscaldamento. Il progetto permetterebbe di avere i Certificati Verdi, con il quale le banche concederebbero i prestiti. Il tutto ammortizzato fino al 2019 con un aumento anche della tariffa dei rifiuti.
2) 17 milioni di euro, con i quali si adegua a normativa, ma non si ottengono i Certificati Verdi. Non si ottiene nemmeno il finanziamento, in quanto i certificati fungono da garanzia, quindi il piano di ammortamento slitta al 2025. Si può evitare il tutto aumentando la tariffa rifiuti. Per accettare l'ammortamento al 2025 occorre modificare la convezione cosi facendo si lascerebbero cosi come sono le tariffe. (ma cio comporterebbe danni futuri perché modificare la convenzione significa capovolgere il senso della sua stesura atta a fare chiudere Accam)
Il rinnovamento a normativa è richiesto altrimenti Accam chiude nel 2010.
Ora se politicamente si vuole attuare una strategia Rifiuti Zero quale occasione migliore di questa per trasformare Accam in una Vedelago 2?
Purtroppo qualcosa bolle in pentola:
1) il piano rifiuti provinciale è stato cassato dalla regione e nessun comune vuole inceneritori nelle proprie aree ad esclusione di Busto Arsizio;
2) Le ex-municipalizzate che gestiscono la raccolta dei rifiuti hanno avuto in dono le quote in Accam dei rispettivi comuni, entrando in conflitto di interessi sulla raccolta differenziata;
3) A2A azienda multinazionale della gestione rifiuti posseduta dal comune di Milano e Brescia incalza anche nella provincia di Varese;
4) Un nuovo centro di compostaggio altamente impattante è in progetto di essere realizzato nell'ex-consorzio Accam.
5) ed altre che sono segrete per intenderci...
Secondo voi cosa potrebbe succedere?
Vi lascio alla visione dei filmati
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Il Gruppo Meetup "Amici di Beppe Grillo" di Orzinuovi - Grilli della Bassa aderisce all'"Operazione Fiato Sul Collo". Ecco il primo consiglio comunale..San Paolo(BS),29-09-08. Questi sono i primi 10 min, il consiglio è interamente visibile sul sito www.grillidellabassa.org
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Pescara in comune intervista i consiglieri comunali in merito alla ingiustificata modifica di statuto per aumentare il numero di assessori da 10 a 12. Enjoy.
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mercoledì 1 ottobre 2008
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Il primo Consiglio comunale filmato ad Asti, per l'operazione fiato sul collo di Beppe Grillo