Quindi, quando uno decide con coscienza di rispettare il programma elettorale, perché redatto dai cittadini per i cittadini, allora qui subentra una segreteria di partito che decide per lui. Quindi quella frase messa li per me non ha senso.
Trovo inoltre curiosa questa frase:
"Gli eletti nel Movimento 5 Stelle si impegnano a consultare continuativamente i cittadini
attraverso piattaforme on line per verificare l’operato degli eletti e confrontarsi, sempre on
line, con i simpatizzanti per definire le posizioni da prendere in Consiglio Comunale."
Quando Giampaolo era consigliere, avevamo aperto una sezione su Liquidfeedback Lombardo per la città di Busto Arsizio, la partecipazione interna fu pari a 0. Comunque nel sito che gestivamo abbiamo fatto
sondaggi e addirittura il programma elettorale fu
discusso con i cittadini, cosa che per questo non è avvenuta.
Bilancio Partecipato
è un punto buono, ma perché funzioni va limitato su una voce di spesa ad esso dedicata.
Consulte di zona
Non sono d'accordo, sono ricettacolo di potere e poltrone comode e facili. Per raccogliere le istanze i cittadini possono riunirsi in libere associazioni di quartiere.
Efficienza della Macchina Amministrativa
Ciò che viene proposto già esiste nella macchina amministrativa. Va solo reso effettivamente efficace.
Gestione virtuosa
L'amministrazione pubblica è digitalizzata al suo interno. Norme statali hanno di fatto obbligato l'informatizzazione dei settori e la gestione delle pratiche. Vanno solo superati alcuni limiti legati alla pratica e riscontrabili solo con l'uso delle soluzioni tecniche scelte.
Nel testo si legge:
"Pensiamo debba esserci maggiore diffusione dell’elenco di tutti i consulenti del Comune e in
generale di tutte le figure alle dipendenze comunali con l’eliminazione di tutte quelle inutili."
Gli elenchi sono
pubblici da almeno 3 anni,
alcuni dal 2010, interessante sarebbe capire quali ritengono superflui e come intendano internalizzarli. Questo sarebbe un programma, l'intento è già stato perseguito.
Per quanto riguarda i bandi comunitari, questi sono gestiti dalle regioni. Se prendiamo la scorsa programmazione settenale 2007-2013 il comune di Busto Arsizio sul suo territorio ha visto venire erogati ben
12.3 milioni di Euro. Considerando le somme stanziate per l'intera provincia, che ammontano a
139,5 milioni, rappresentano l'8,8%. Purtroppo con il nuovo ciclo settennale siamo in ritardo come paese. Con una
interrogazione io avevo dato una idea all'assessore Fantinati, ovvero di partecipare ai bandi dell'agenda urbana per la mobilità sostenibile.
Nel 2015, le somme stanziate a bilancio ed erogate per le indennità degli organi istituzionali ammontano a circa 400.000€, una spesa pro-capite di 4,8€, non una grande spesa. Da quando frequento l'amministrazione comunale, dal 2008 ad oggi, non mi è mai capitato di assistere a consiglieri che vanno e vengono dalle commissioni o dal consiglio per prendere il gettone. Si parla di 80€ lorde a presenza. Si fa un consiglio al mese circa, dove partecipano tutti, e 2 max 3 commissioni la settimana dove partecipano a rotazione in funzione del numero. Anche volessimo ridurli al minimo non sono una spesa che mandano in fallimento il comune. Più rilevanti sono le spese degli assessori e del Sindaco. Quelle si potrebbero ridurre, sopratutto in virtù del fatto che uno abbia abbandonato o meno il suo lavoro o in funzione della natura del suo lavoro. Ma verrebbe una cosa talmente sofisticata e specializzata che non troverebbe applicazione e sarebbe fortemente discriminante. Alla fine un compenso se si fa bene il proprio lavoro va dato punto. (
Preciso a questo proposito che la mia consigliatura è stata a costo Zero perché non avevo diritto al gettone, risparmiando in 2 anni al comune una cifra come almeno 2000-2500€).
Connettività e Servizi ai cittadini
Condivido il contenuto e lo spirito di questo paragrafo. Nel programma che ho messo a disposizione dei candidati ho dato anche
alcune idee su come realizzarlo. Quelle elencate mi sembrano un po' superate dai tempi.
Politiche Sociali
Questo paragrafo è pieno di intenti, che l'amministrazione persegue da sempre. Il problema sono le soluzioni da proporre affinché questi intenti si possano concretizzare. Io avevo proposto il
Baratto amministrativo e compensativo, che il Sindaco Farioli ha recepito e iniziato ad attuare. Forse occorre portare avanti questo per rispondere all'intento "
sostegno sociale, laddove sussistano casi di acclarata indigenza" e "
Previsione di aiuto a chi si trova in difficoltà economica (lavori socialmente utili, servizio
di Mensa e Dormitorio)" del paragrafo successivo.
Non capisco invece il discorso sul principio di sussidiarietà. La sua definizione data da wikipedia afferma che è "
quel principio regolatore per cui se un ente inferiore è capace di svolgere bene un compito, l'ente superiore non deve intervenire, ma può eventualmente sostenerne l'azione", quindi la frase del programma che dice: "
Occorre dare concretizzazione al principio di sussidiarietà, per cui la politica sociale deve
tendere a valorizzare la “cittadinanza attiva” (associazionismo, volontariato e tutte le
organizzazioni senza fini di lucro) che dovranno essere messe in rete per un migliore
coordinamento con la PA" vuol dire che l'amministrazione deve lasciare fare ai volontari, senza intervenire ma sostenendo l'azione? Bhe ma lo fa già, nei limiti dei suoi poteri e impegni di spesa. Non capisco, magari sarebbe utile qualche esempio.
Diritti e pari opportunità
1)
Testamento biologico: proponiamo l’istituzione di un registro comunale. L'idea è interessante. La manifestazione di volontà in materia ha valore giuridico di per sé, nei limiti ovviamente in cui si traduca in un passivo rifiuto di trattamento e non in un'eutanasia attiva. Quello che si pone è un problema di PROVA circa la riconducibilità della dichiarazione al suo autore e circa la data in cui è stata posta in essere. Il problema non è dissimile da quello relativo a qualsiasi atto giuridico. La gravità delle conseguenze impone una valutazione molto rigorosa circa la ricostruzione della volontà di rifiutare un trattamento salvavita, per questo diventa importante renderla quanto più inoppugnabile possibile. Il deposito, in presenza del pubblico ufficiale, in un'apposito registro comunale ben si presta a tal fine. Per cui, ha valore giuridico, ovviamente nei limiti nei quali è consentito il rifiuto del trattamento sanitario.
E' una questione etica molto importante, vediamo come verrà affrontata in consiglio comunale.
Diverse Abilità e Disagio Sociale: La Città accessibile
I contenuti di questo paragrafo sono molto belli, ma nel concreto significa risorse. Perché il servizio con le associazioni di volontariato si organizza già da tempo, per sopperire più o meno alle necessità, ma la questione è cosa deve fare il pubblico. Esistono delle risorse parcellizzate tra Comune, Provincia e Regione sulla disabilità, un utile intervento potrebbe essere quelle di individuarle e coordinarle. Se non si dice chiaramente quanto si vuole impegnare e da dove reperire le risorse sono intenti belli ma che rimarranno tali
Giovani
Ho dei dubbi su questa frase:
"A tal fine ci impegniamo a creare in sinergia con le realtà già presenti sul territorio e con i
soggetti interessati, centri di aggregazione giovanile."
che cosa vuol dire? Che cosa sono i centri di aggregazione giovanile? Oratori? Centri sociali? Li vuole organizzare il pubblico?
Grandi Età
Anche in questo paragrafo si parla di "
Centri di aggregazione terza età dislocati in più quartieri." ma cosa sono? Ci sono associazioni e Sindacati che hanno questi luoghi. Devono essere organizzati dal pubblico?
Altri punti proposti sono:
1)
La “Banca della Memoria”: che è stata messa già in piedi dalla recente
delibera del comune.
2)
Creazione di piccoli “Orti Urbani”: che l'
amministrazione comunale ha già realizzato. Tra l'altro essendo inseriti nel paragrafo Grandi Età anche in linea con ciò che è stato fatto.
3)
“Università della Terza Età”: anche in questo caso l'
amministrazione ha già avviato un progetto simile.
4)
Valorizzazione del volontariato Civico attraverso il mantenimento della figura del “nonno
vigile” e del “pedibus” per i bambini delle scuole primarie: Il
Pedibus è stato valorizzato (occorre capire che significa) con un premio e un servizio organizzato dall'amministrazione comunale. Il nonno-vigile non vorrei sia nata da
questa segnalazione al comando dei vigili.
Cultura
Nel dettaglio quello che è contenuto in questo paragrafo andrebbe sviscerato meglio. Il comune fa già tutto ciò che è elencato. Il comune mette in campo diverse attività colturali, patrocinando diverse iniziative, esiste un
sito internet dedicato a questo. Forse andrebbe detto cosa si eliminerebbe dal palinsesto culturale e cosa debba venire messo al suo posto, ma sopratutto quanto destinare come risorse di bilancio.
Scuola e istruzione
Anche in questo paragrafo molti intenti condivisibili, ma senza una idea di impegno di spesa non si concretizza nulla e rimangono solo impegni.
Sicurezza
Zero, solo incontri pubblici. Paragrafo deludente. Io ho
dato alcune idee per garantire un po' di sicurezza a basso costo infrastrutturale, o meglio, ottimizzando alcune spese.
Sport
C'è un punto che mi stupisce ed è questo:
"vogliamo attuare una grande palestra a cielo aperto su tutto il
territorio comunale, promuovere attività sportive all’aria aperta. Tenendo presente che
nel Comune esistono strutture fatiscenti con elevate potenzialità, proponiamo di dare
priorità nell'assegnazione della gestione degli impianti sportivi comunali ad associazioni
sportive o di quartiere. Tali impianti dovranno essere resi fruibili non solo ad attività
agonistiche ma anche a quelle non agonistiche; mantenere le tariffe entro soglie che
permettano alle società di continuare a svolgere il ruolo educativo e di integrazione che
le ha contraddistinte fino ad oggi;".
Se ho capito bene si vorrebbe promuovere una sorta di notte bianca dello sport? Oppure una cosa diversa? Con le opere fatiscenti si riferiscono al palaghiaccio? Le associazioni sportive già hanno in uso degli spazi dell'amministrazione che utilizzano come palestre etc.. ma che significa dare in gestione? Vuol dire che devono farci attività economica? Le danno in gestione ai privati "associati" ma la tariffa deve essere carmierata? Non capisco come farebbero e quali garanzia avrebbero. Certe cose comunque devono essere messe a gara ad un certo livello.
Urbanistica e decoro urbano
1)
La partecipazione dei cittadini attraverso strumenti di inclusione ispirati ai
modelli di democrazia partecipativa. Quali?
2)
L'azione di recupero dell’edilizia esistente rispetto alla nuova edificabilità,
limitando il consumo del territorio. Chi la deve fare? Il pubblico o il privato? Cosa impedisce oggi a un privato di recuperare l'esistente?
3)
Verrà istituito il “Piano del Verde” cos'è?
4)
Ottemperare all’obbligo di eliminazione di tutte le strutture in amianto nel territorio
comunale: Sull'amianto il comune nel 2015 ha promosso una
convenzione con le aziende del territorio per prezzi contenuti per la rimozione amianto. Certamente è un tema da seguire
Verde e Aree pubbliche - La “Città Verde”
Paragrafo condivisibile
Orti Urbani
Vedi sopra
I giardini di quartiere
Il contenuto è bello. Però vorrei capire quali sono queste aree, degli esempi o almeno una mappa.
Patrimonio e bilancio arboreo
Condivisibile
Riqualificazione Urbana
Non si capisce dalla lettura del contenuto del paragrafo non si hanno molte indicazioni, anche qui molti intenti condivisibili senza impegni di spesa. Sul fronte Edilizia Scolastica, io avrei proposto più che altro la partecipazione ai finanziamenti messi a disposizione dal Governo, fin'ora non ce n'è
nessuno cantierato a Busto Arsizio.
IL PIANO ENERGETICO
1)
Allegato Energetico al Regolamento Edilizio (PEC): l'amministrazione comunale ha approvato nel 2015 il
PAES, rientrante nel Patto dei Sindaci. L'allegato al regolamento è una idea condivisibile.
Per quanto riguarda l'analisi dei consumi, la razionalizzazione dei consumi e l'energia rinnovabile ho proposto una soluzione attuativa, ovvero la trasformazione di
Agesp in una E.S.Co. Le idee elencate comportano degli oneri di spesa da sostenere. Altri come la classificazione dei punti luce è già stata fatta e l'amministrazione ha già deliberato di voler acquistare gli impianti da ENEL Sole.
LA MOBILITA'
Questo capitolo lo condivido pienamente. Ho
dato delle idee su come attuarlo anche. L'unica cosa, sempre la stessa, è che alcune manovre sono estremamente costose, come ad esempio il "
Miglioramento rete stradale" e "
Miglioramento della viabilità".
L’AMBIENTE
Capitolo condivisibile. 3 sole note:
- la questione Acqua purtroppo ormai è di competenza sovra-provinciale, alcune scelte non possono essere abrogate e tornare indietro, quindi occorre una idea su come gestire la cosa con il modello attualmente vigente, che non vedo;
- la questione rifiuti. Per quanto riguarda la raccolta porta a porta, se va in porto la nascita della municipalizzata fusione di quelle di Legnano, Gallarate e Busto Arsizio allora si potrà addivenire ad una uniforme raccolta differenziata. Se invece si lotta per un servizio prettamente comunale non si riuscirà ad ottenere le economie di scala che permetterebbero all'amministrazione di investire nell'incentivazione. Occorre trattare il problema in modo sovra-comunale altrimenti fallisce. Sulla riduzione degli imballaggi io ho delle remore. Gli imballaggi garantiscono al comune le risorse per la raccolta differenziata perché avviene una partita di giro con il CONAI. Se li togliamo, togliamo le risorse. Buona la campagna di riduzione del rifiuto, ma deve essere condotta verso il rifiuto non differenziato, ovvero quello dove non si applica il contributo ambientale. Di conseguenza non condivido la proposta di "installazione di mangia-rifiuti con l’emissione di voucher (bottiglie in PET e
lattine di alluminio)". Su Accam dobbiamo capire una cosa: se l'azienda fallisce, fallisce anche la possibilità di realizzare il centro di riciclo. Il motivo è molto semplice, aprire una nuova municipalizzata dalle ceneri di una che è fallita è infattibile. Quindi, mantenere i bilanci di Accam in ordine deve essere una priorità per fare il centro di riciclo. Serve un piano industriale di smaltimento dell'impianto graduale, affiancato da una graduale realizzazione dell'impianto di riciclo. Il resto è propaganda;
- per quanto riguarda l'Inquinamento elettromagnetico, non capisco quale comunità il comune debba considerare nella stesura del "Piano Regolatore per le Installazioni, condiviso con tutta la
comunità".
IL LAVORO
1)
Mercatini e Aree per il commercio ambulante. Tutto già ampiamente fatto, idea trita e ritrita dalle forze politiche di maggioranza cittadine, tra l'altro realizzate in modo più o meno efficientemente.
2)
Lavoro in cambio di spesa. Cosa dovrebbe fare il comune?
3)
Pressione fiscale. Il mondo del commercio è pressato da molte incombenze e tasse di ogni genere. Intendiamo
alleggerire i tributi locali (tassa per le insegne, l’occupazione del suolo pubblico, ecc). Serve dire dove trovi le risorse a copertura. Indicare almeno l'obbiettivo di quanto si vuole ridurle e cosa nello specifico.
I mercatini del riuso ci sono già in città ed operano nel libero mercato, competendo tra loro. Se il pubblico si inserisce potrebbero entrare in crisi.
Artigianato
Non capisco se, nei contratti C.T.L., i soldi ce li deve mettere il comune. Se si allora certo che vanno individuate le risorse, non mi sembra un punto programmatico dire che vanno individuate le risorse, ma stanziarle.
Agricoltura
Molto bello, il recupero della Cascina Buratana è una progetto initinere di cui si stanno aspettando i finanziamenti regionali/europei. Le pratiche sono state avviate dell'amministrazione. Servono milioni di euro, previsti nell'ultimo piano delle opere.
Servizi
1)
Banca del tempo. Non può organizzarla il comune, devono farla i privati. Comunque io so che non c'è mai stato umus per la sua nascita in città. L'amministrazione può dare patrocinio e luoghi per il suo operare.
2)
Formazione. Credo che si sia confuso il ruolo del comune in questo paragrafo.
3)
Finanziamenti comunitari per imprese e occupazione. Anche qui si da un ruolo attivo al servizio delle imprese, ma non è il lavoro del comune. Comunque i fondi europei a favore delle imprese sono gestiti dalla regione, semmai è compito delle imprese fare attenzione.
4)
Promozione del Telelavoro. Ruolo del comune?
5)
Promozione Start-Up. Se il comune ha degli edifici ad uso commerciale potrebbe anche farlo, ma dovrebbe comunque farlo tramite bando.
6)
Speed Job. Ruolo del comune?
7)
Sito WEB. Del tutto contrario. Esiste già lo sportello del lavoro provinciale e altri strumenti. Il comune in queste cose non deve fare nulla, anche perché sono costi.
CLI ANIMALI
Condivisibile
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In conclusione l'approccio del programma del M5S vede più il comune come una azienda e/o associazione. Fa credere che il comune possa fare cose in cui non c'entra nulla.
Nel programma si prevede la creazione di 4 nuovi "sportelli", 2 nuovi "uffici appositi", un "potenziamento" di 2 uffici e l'internalizzazione di alcuni servizi dati all'esterno ai consulenti del comune, quindi un aumento della spesa pubblica per la gestione della macchina amministrativa.
Non parlano di risorse, ci sono molti impegni di spesa che non trovano un corrispettivo economico di copertura. Non si capisce da dove vogliono prendere i soldi per attuare tutti gli intenti prefissati. Sembra più un programma elencante sogni e desideri di come vorrebbero la società bustocca, più che l'amministrazione comunale.
Molte cose le trovo condivisibili, altre sono già state fatte. Il programma di 5 anni fà poteva essere un libretto di intenti, ma questo, dato che dicono di aver maturato molta esperienza, doveva essere ben altro. E' confuso sui ruoli del comune. Se in 5 anni avessero partecipato alla vita politica della città, certe cose non le avrebbero scritte. E' molto lungo, spero di non esserne l'unico lettore.
Ivan Catalano