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venerdì 27 maggio 2016

#Elezioni 2016 a Busto Arsizio: Confronto tra i programmi

Buongiorno a tutti,

faccio seguito alle due analisi precedenti, #M5S e #MovX, e pubblico un confronto analitico dei programmi elettorali di tutte e 5 i candidati sindaci.


Come vedete alcune politiche sono comuni. Difficile scegliere chi votare in base al programma elettorale, però vale la pena di leggerli per capire cosa dicono realmente, al di la di ciò che dichiarano sui media.

Ivan Catalano

martedì 24 maggio 2016

il programma del Movimento X: la mia analisi

Buongiorno a tutti,

oggi vorrei analizzare il programma elettorale del Movimento X Busto Arsizio, che concorre alle elezioni del 5 giugno con una sua lista e un suo candidato sindaco.
Il programma elettorale lo potete trovare qui. La lista è promossa dall'Ex consigliere comunale, dimissionario, del M5S, Giampaolo Sablich (ho parlato della questione delle sue dimissioni nel post di analisi del programma del m5s). 
In lista oltre a trovare lui direttamente come candidato, troviamo anche sua moglie la Senatrice Laura Bignami, Ex M5S espulsa nel 2014. 

Ma passiamo all'analisi del programma elettorale. Da una prima lettura si scopre che la base di partenza è quella del programma del M5S del 2011 (che è quello che ho seguito io quando ho sostituito Sablich al suo gesto di abbandono dell'assise, e che trovate pubblicato in queste pagine 1, 2, 3, 4, 5 , 6, 7, 8), quello discusso online al tempo. 
Anche MovX non ha fatto alcuna consultazione pubblica per il programma, ma solo delle primarie ibride per il candidato sindaco.

Ma vediamo quali sono le parti che cambiano nel programma: 

interessante il punto 0. I percorsi esperienziali.


Sicuramente una bella idea per fare rendere conto al sindaco dei problemi quotidiani dei cittadini. Manca tutta una parte relative alle imprese, tipo recarsi alla Suap e fare una pratica, fare una richiesta di costruire, simulare l'apertura di nuova attività ect.. 

Salute e Sostenibilità è identico al 100% con al visione del m5s di 5 anni fa. E' ancora attuale nei suoi punti.

Partecipazione diretta dei cittadini è identico al 65%. Il punto all'art. 4 è superato, lo avrei tolto e quello all'art. 7 è stato realizzato. Sono stati aggiunti 5 nuovi punti:


Il punto 11, 12 sono riprese dalle 2 mozioni approvate in consiglio comunale e proposte dal sottoscritto. Il punto 13 è preso dalle idee per busto che ho pubblicato (di cui però hanno dimenticato di attribuire la citazione). Il punto 14 è già espletato dall'amministrazione. Bisogna capire cosa si intende per associazioni virtuose e quali vorrebbero promuovere. Per il punto 10 bisogna capire a che livello vogliono promuovere il Voto Online.

In linea generale anche questi 5 punti sono condivisibili.

Protezione e reti sociali è identico al 90%. I punti sono ancora attuali. E' stato aggiunto solo un altro punto che dice: 


Però non ne comprendo l'esigenza.

Mobilità è identico all'85%. L'art. 10 è obsoleto, lo svincolo è stato realizzato. E' forse stato uno degli unici punti del programma del m5s del 2011 ad essere stato realizzato pienamente. Ritrovarlo è un errore grossolano. Buone le ultime 2 aggiunte:


Economia è identico al 70%. L'art. 2 è superato per il resto è ancora attuale. Gli ultimi 3 punti sono stati presi dalla mia pubblicazione senza fare la citazione.


Anche questi 4 punti sono condivisibili ovviamente.

Acqua è identico al 100%. Purtroppo lo sviluppo della situazione dell'ATO provinciale e la costituzione della società Alfa, ha rimesso in gioco tutta la gestione del servizio idrico. Occorre quindi non solo enunciare i principi dell'acqua pubblica ma anche come si intente proseguire il percorso dell'attuale gestione. Di conseguenza l'art. 1 era da aggiornare, il resto è ancora attuale.

Futuro è identico al 100% e ancora condivisibile.

In conclusione il programma è uguale per 3/4 a quello del M5S del 2011. Contiene spunti interessanti e alcuni presi dalle mie idee per busto. Sarebbe stato bello se mi avessero citato, dato che ho rilasciato quelle idee con licenza creative commons apposta. 

Ivan Catalano

mercoledì 11 maggio 2016

Il programma del M5S: la mia analisi

Buongiorno a tutti,

il M5S di Busto Arsizio è riuscito a presentare una lista civica per le prossime elezioni del 5 giugno 2016. Per l'occasione ha pubblicato un programma elettorale che vorrei snocciolare.

Partiamo dalle premesse:

La mia attenzione è subito destata da questo interessante questo passaggio:
"Tutte le decisioni su Busto Arsizio saranno prese a Busto Arsizio: gli eletti risponderanno solo al programma, ai cittadini e alla loro coscienza, senza ingerenze da parte di segreterie o direttivi ad un “livello superiore”"
è un assunto nobile che però non è stato rispettato dagli attuali membri del gruppo bustocco nei miei confronti. Quando dovetti decidere se succedere o meno al dimissionario Giampaolo Sablich, una sorta di segreteria cittadina di persone ha diramato un comunicato non firmato con cui affermava:
"continue dichiarazioni non condivise dalla base. La sua libera scelta di passare al gruppo misto in parlamento ha sancito, per noi, l’atto finale di questa vicenda.". 
Mi hanno accusato di non aver risposto alla loro lettera aperta dove mi chiedevano di non accettare l'incarico, ma io in data 31/03/2014 ho scritto loro: "Chi di quelli che vengono dopo di me accetterebbe?" in risposta mi ha detto che non era affare mio, ma siccome volevo garantire il rispetto del programma elettorale e dare un candidato che rispettasse quello e non la volontà di una segreteria cittadina, ho chiesto loro di darmi un nome di una persona in lista dopo di me che pubblicamente si assumesse la responsabilità. L'attuale candidato sindaco Luigi Genoni mi rispose dicendomi:
"Hai ragione che deve essere comunicata ufficialmente alla stampa, ma solo successivamente alla decisione che verrà presa dagli attivisti del M5S del gruppo di Busto A. Quindi facci sapere la tua posizione che abbia queste 3 caratteristiche: chiara, veloce e definitiva.
al che io risposi:
"io sto in supplenza quando avete deciso un nome sicuro garantito e che lavori per il programma della lista io mi tiro indietro, ma dovrete avere il consenso di tutti quelli che stanno prima del nome che sceglierete. se non garantite questo io non mi dimetto e affronto l'incarico. Se vorrete aiutarmi per adempiere al programma della lista io sono più che contento dato che vi ho partecipato attivamente per quel programma.". 
A questo punto dopo essermi stato ribadito che la posizione del gruppo era quella espressa nella lettera aperta, e dopo che uno "tra i fondatori del movimento 9 anni fa a Busto" mi ha detto che:
"La Lista Civica BustoA5Stelle è una lista certificata da Grillo Giuseppe, e Giampaolo è colui che legalmente può usare il simbolo del M5S (in qualità di unico eletto di questa lista). La lista civica BustoA5Stelle è il M5S a Busto Arsizio. Tu non fai più parte del M5S, a te non deve neanche interessare chi subentra
allora a quel punto ho deciso, dopo una attesa di 15 giorni di accettare l'incarico. Le motivazioni semplici chiare e definitive: Il rispetto del programma elettorale del 2011.
Quindi, quando uno decide con coscienza di rispettare il programma elettorale, perché redatto dai cittadini per i cittadini, allora qui subentra una segreteria di partito che decide per lui. Quindi quella frase messa li per me non ha senso.

Interessante anche questo punto:
"I candidati non eletti si impegnano a formare uno staff di collaboratori volontari a supporto dei candidati eletti, allo scopo di aumentarne l’incisività nelle istituzioni.", 
peccato che nel 2011 tutti poi sparirono. Sparirono anche nei miei confronti, nessuno mi aiuto nell'azione consigliare, benché io stessi rispettando il programma elettorale da loro accettato e votato (ma forse non erano in molti sopravvissuti a quel programma a dettare la nuova linea "editoriale" del m5s a Busto Arsizio).

Passiamo al programma vero e proprio:

Trasparenza

1) Accessibilità atti on-line. Già affrontato e realizzato. Tra l'altro con la mozione 237/2013 (Verbale, Mozione) presentata dal Consigliere Giampaolo Sablich nel 2013 approvata.

Il comune è dotato di un albo pretorio online davvero trasparente, di un motore di ricerca degli atti di giunta e consiglio, nonché delle determine
Nel rispetto del punto trasparenza io ho presentato, e il consiglio l'ha approvata, una mozione per chiedere gli OpenDATA di Bilancio. Oggi su questo argomento il parlamento ha fatto passi da gigante. Tutte le informazioni di bilancio le potete trovare pubblicate, con le serie storiche a partire dal 2008 ad oggi, grazie all'innovazione portata da SIOPE, che ha reso fruibili i dati in modalità Open, adempiendo ad un Ordine del Giorno approvato, da me sottoscritto, presentato dall'intergruppo innovazione di cui faccio parte. Sul tema della trasparenza e dell'uso dei dati ho presentato ben 2 (prima e seconda) interrogazioni dove il Sindaco ha dato risposte di lavoro fatto.

2) Trasmissione delle sedute consiliari. Argomento trito e ritrito e attuato dal sindaco Farioli su spinta del lavoro fatto dal sottoscritto, da Davide Migliorino e Giampaolo Sablich. Certo trasmettere anche le commissioni da parte dell'amministrazione sarebbe auspicabile, io lo facevo quando riprendevo con la mia videocamera, ma non mi è sembrato di vedere nulla pubblicato nessun video dal "nuovo" m5s di Busto Arsizio, per l'operazione "Fiato sul collo".

3) Verifica graduatorie, appalti e scadenze. Anche per questo punto la trasparenza su appalti è massima. Agesp ha il suo sito (e basta cliccare qua e la e si trova dove vengono pubblicati i bandi), Accam il suo e il comune pure ha il suo.

Partecipazione e democrazia

1) adozione di strumenti e politiche per incentivare la partecipazione dei cittadini attraverso:

a. utilizzo degli strumenti gratuiti a disposizione in internet, per permettere ad ogni cittadino di segnalare in tempo reale all’Amministrazione problematiche e disservizi (dissesto stradale, segnaletica mancante, affissioni abusive, atti vandalici, ecc.); Questo punto è stato affrontato con una mozione sull'uso della piattaforma "Decoro Urbano" e fu approvata.

b. apertura di momenti di confronto diretto Amministrazione–Cittadini contestualmente alle convocazioni dei Consigli Comunali (ad es. istituzione di assemblee aperte al pubblico con convocazione subito antecedente a quella ufficiale del Consiglio Comunale); Teoria molto bella ma al fine pratico cosa dovrebbe produrre? I cittadini possono confrontarsi con l'amministrazione in molte occasioni e hanno anche gli strumenti statutari. La questione è un'altra, cioè come recepire direttamente la volontà di alcuni cittadini inserendo nell'agenda dell'amministrazione comunale il dibattito e l'attuazione delle proposte. Attualmente i cittadini hanno gli strumenti di partecipazione popolare presenti nello statuto del comune. Certo sono da migliorare ed è questo che bisogna proporre, cosa che Giampaolo Sablich ha fatto presentando gli emendamenti allo statuto che gli sono stati però respinti. Ormai il consiglio comunale si trascina dietro molti punti spesso inevasi per mancanza di tempo. A mio avviso questo punto, mira più all'organizzazione di un teatrino piuttosto che un'idea per risolvere la mancanza di ascolto della popolazione.

c. creazione di mezzi di comunicazione telematici per incentivare il rapporto Cittadino Amministrazione (per es. mailing-list). Il comune ha già una mailing list.

Trovo inoltre curiosa questa frase:
"Gli eletti nel Movimento 5 Stelle si impegnano a consultare continuativamente i cittadini attraverso piattaforme on line per verificare l’operato degli eletti e confrontarsi, sempre on line, con i simpatizzanti per definire le posizioni da prendere in Consiglio Comunale.
Quando Giampaolo era consigliere, avevamo aperto una sezione su Liquidfeedback Lombardo per la città di Busto Arsizio, la partecipazione interna fu pari a 0. Comunque nel sito che gestivamo abbiamo fatto sondaggi e addirittura il programma elettorale fu discusso con i cittadini, cosa che per questo non è avvenuta.

Bilancio Partecipato

è un punto buono, ma perché funzioni va limitato su una voce di spesa ad esso dedicata.

Consulte di zona

Non sono d'accordo, sono ricettacolo di potere e poltrone comode e facili. Per raccogliere le istanze i cittadini possono riunirsi in libere associazioni di quartiere.

Efficienza della Macchina Amministrativa

Ciò che viene proposto già esiste nella macchina amministrativa. Va solo reso effettivamente efficace.

Gestione virtuosa

L'amministrazione pubblica è digitalizzata al suo interno. Norme statali hanno di fatto obbligato l'informatizzazione dei settori e la gestione delle pratiche. Vanno solo superati alcuni limiti legati alla pratica e riscontrabili solo con l'uso delle soluzioni tecniche scelte.
Nel testo si legge:
"Pensiamo debba esserci maggiore diffusione dell’elenco di tutti i consulenti del Comune e in generale di tutte le figure alle dipendenze comunali con l’eliminazione di tutte quelle inutili.
Gli elenchi sono pubblici da almeno 3 anni, alcuni dal 2010, interessante sarebbe capire quali ritengono superflui e come intendano internalizzarli. Questo sarebbe un programma, l'intento è già stato perseguito.
Per quanto riguarda i bandi comunitari, questi sono gestiti dalle regioni. Se prendiamo la scorsa programmazione settenale 2007-2013 il comune di Busto Arsizio sul suo territorio ha visto venire erogati ben 12.3 milioni di Euro. Considerando le somme stanziate per l'intera provincia, che ammontano a 139,5 milioni, rappresentano l'8,8%. Purtroppo con il nuovo ciclo settennale siamo in ritardo come paese. Con una interrogazione io avevo dato una idea all'assessore Fantinati, ovvero di partecipare ai bandi dell'agenda urbana per la mobilità sostenibile.

Nel 2015, le somme stanziate a bilancio ed erogate per le indennità degli organi istituzionali ammontano a circa 400.000€, una spesa pro-capite di 4,8€, non una grande spesa. Da quando frequento l'amministrazione comunale, dal 2008 ad oggi, non mi è mai capitato di assistere a consiglieri che vanno e vengono dalle commissioni o dal consiglio per prendere il gettone. Si parla di 80€ lorde a presenza. Si fa un consiglio al mese circa, dove partecipano tutti, e 2 max 3 commissioni la settimana dove partecipano a rotazione in funzione del numero. Anche volessimo ridurli al minimo non sono una spesa che mandano in fallimento il comune. Più rilevanti sono le spese degli assessori e del Sindaco. Quelle si potrebbero ridurre, sopratutto in virtù del fatto che uno abbia abbandonato o meno il suo lavoro o in funzione della natura del suo lavoro. Ma verrebbe una cosa talmente sofisticata e specializzata che non troverebbe applicazione e sarebbe fortemente discriminante. Alla fine un compenso se si fa bene il proprio lavoro va dato punto. (Preciso a questo proposito che la mia consigliatura è stata a costo Zero perché non avevo diritto al gettone, risparmiando in 2 anni al comune una cifra come almeno 2000-2500€).


Connettività e Servizi ai cittadini 

Condivido il contenuto e lo spirito di questo paragrafo. Nel programma che ho messo a disposizione dei candidati ho dato anche alcune idee su come realizzarlo. Quelle elencate mi sembrano un po' superate dai tempi.

Politiche Sociali 

Questo paragrafo è pieno di intenti, che l'amministrazione persegue da sempre. Il problema sono le soluzioni  da proporre affinché questi intenti si possano concretizzare. Io avevo proposto il Baratto amministrativo e compensativo, che il Sindaco Farioli ha recepito e iniziato ad attuare. Forse occorre portare avanti questo per rispondere all'intento "sostegno sociale, laddove sussistano casi di acclarata indigenza" e "Previsione di aiuto a chi si trova in difficoltà economica (lavori socialmente utili, servizio di Mensa e Dormitorio)" del paragrafo successivo.
Non capisco invece il discorso sul principio di sussidiarietà. La sua definizione data da wikipedia afferma che è "quel principio regolatore per cui se un ente inferiore è capace di svolgere bene un compito, l'ente superiore non deve intervenire, ma può eventualmente sostenerne l'azione", quindi la frase del programma che dice: "Occorre dare concretizzazione al principio di sussidiarietà, per cui la politica sociale deve tendere a valorizzare la “cittadinanza attiva” (associazionismo, volontariato e tutte le organizzazioni senza fini di lucro) che dovranno essere messe in rete per un migliore coordinamento con la PA" vuol dire che l'amministrazione deve lasciare fare ai volontari, senza intervenire ma sostenendo l'azione? Bhe ma lo fa già, nei limiti dei suoi poteri e impegni di spesa. Non capisco, magari sarebbe utile qualche esempio.

Diritti e pari opportunità

1) Testamento biologico: proponiamo l’istituzione di un registro comunale. L'idea è interessante. La manifestazione di volontà in materia ha valore giuridico di per sé, nei limiti ovviamente in cui si traduca in un passivo rifiuto di trattamento e non in un'eutanasia attiva. Quello che si pone è un problema di PROVA circa la riconducibilità della dichiarazione al suo autore e circa la data in cui è stata posta in essere. Il problema non è dissimile da quello relativo a qualsiasi atto giuridico. La gravità delle conseguenze impone una valutazione molto rigorosa circa la ricostruzione della volontà di rifiutare un trattamento salvavita, per questo diventa importante renderla quanto più inoppugnabile possibile. Il deposito, in presenza del pubblico ufficiale, in un'apposito registro comunale ben si presta a tal fine. Per cui, ha valore giuridico, ovviamente nei limiti nei quali è consentito il rifiuto del trattamento sanitario.

E' una questione etica molto importante, vediamo come verrà affrontata in consiglio comunale.

Diverse Abilità e Disagio Sociale: La Città accessibile

I contenuti di questo paragrafo sono molto belli, ma nel concreto significa risorse. Perché il servizio con le associazioni di volontariato si organizza già da tempo, per sopperire più o meno alle necessità, ma la questione è cosa deve fare il pubblico. Esistono delle risorse parcellizzate tra Comune, Provincia e Regione sulla disabilità, un utile intervento potrebbe essere quelle di individuarle e coordinarle. Se non si dice chiaramente quanto si vuole impegnare e da dove reperire le risorse sono intenti belli ma che rimarranno tali

Giovani

Ho dei dubbi su questa frase:
"A tal fine ci impegniamo a creare in sinergia con le realtà già presenti sul territorio e con i soggetti interessati, centri di aggregazione giovanile.
che cosa vuol dire? Che cosa sono i centri di aggregazione giovanile? Oratori? Centri sociali? Li vuole organizzare il pubblico?

Grandi Età

Anche in questo paragrafo si parla di "Centri di aggregazione terza età dislocati in più quartieri." ma cosa sono? Ci sono associazioni e Sindacati che hanno questi luoghi. Devono essere organizzati dal pubblico?

Altri punti proposti sono:

1) La “Banca della Memoria”: che è stata messa già in piedi dalla recente delibera del comune.
2) Creazione di piccoli “Orti Urbani”: che l'amministrazione comunale ha già realizzato. Tra l'altro essendo inseriti nel paragrafo Grandi Età anche in linea con ciò che è stato fatto.
3) “Università della Terza Età”: anche in questo caso l'amministrazione ha già avviato un progetto simile.
4) Valorizzazione del volontariato Civico attraverso il mantenimento della figura del “nonno vigile” e del “pedibus” per i bambini delle scuole primarie: Il Pedibus è stato valorizzato (occorre capire che significa) con un premio e un servizio organizzato dall'amministrazione comunale. Il nonno-vigile non vorrei sia nata da questa segnalazione al comando dei vigili.

Cultura

Nel dettaglio quello che è contenuto in questo paragrafo andrebbe sviscerato meglio. Il comune fa già tutto ciò che è elencato. Il comune mette in campo diverse attività colturali, patrocinando diverse iniziative, esiste un sito internet dedicato a questo. Forse andrebbe detto cosa si eliminerebbe dal palinsesto culturale e cosa debba venire messo al suo posto, ma sopratutto quanto destinare come risorse di bilancio.

Scuola e istruzione

Anche in questo paragrafo molti intenti condivisibili, ma senza una idea di impegno di spesa non si concretizza nulla e rimangono solo impegni.

Sicurezza

Zero, solo incontri pubblici. Paragrafo deludente. Io ho dato alcune idee per garantire un po' di sicurezza a basso costo infrastrutturale, o meglio, ottimizzando alcune spese.

Sport

C'è un punto che mi stupisce ed è questo:
"vogliamo attuare una grande palestra a cielo aperto su tutto il territorio comunale, promuovere attività sportive all’aria aperta. Tenendo presente che nel Comune esistono strutture fatiscenti con elevate potenzialità, proponiamo di dare priorità nell'assegnazione della gestione degli impianti sportivi comunali ad associazioni sportive o di quartiere. Tali impianti dovranno essere resi fruibili non solo ad attività agonistiche ma anche a quelle non agonistiche; mantenere le tariffe entro soglie che permettano alle società di continuare a svolgere il ruolo educativo e di integrazione che le ha contraddistinte fino ad oggi;". 
Se ho capito bene si vorrebbe promuovere una sorta di notte bianca dello sport? Oppure una cosa diversa? Con le opere fatiscenti si riferiscono al palaghiaccio? Le associazioni sportive già hanno in uso degli spazi dell'amministrazione che utilizzano come palestre etc.. ma che significa dare in gestione? Vuol dire che devono farci attività economica? Le danno in gestione ai privati "associati" ma la tariffa deve essere carmierata? Non capisco come farebbero e quali garanzia avrebbero. Certe cose comunque devono essere messe a gara ad un certo livello.

Urbanistica e decoro urbano

1) La partecipazione dei cittadini attraverso strumenti di inclusione ispirati ai modelli di democrazia partecipativa. Quali?
2) L'azione di recupero dell’edilizia esistente rispetto alla nuova edificabilità, limitando il consumo del territorio. Chi la deve fare? Il pubblico o il privato? Cosa impedisce oggi a un privato di recuperare l'esistente?
3) Verrà istituito il “Piano del Verde” cos'è?
4) Ottemperare all’obbligo di eliminazione di tutte le strutture in amianto nel territorio comunale: Sull'amianto il comune nel 2015 ha promosso una convenzione con le aziende del territorio per prezzi contenuti per la rimozione amianto. Certamente è un tema da seguire

Verde e Aree pubbliche - La “Città Verde”

Paragrafo condivisibile

Orti Urbani

Vedi sopra

I giardini di quartiere

Il contenuto è bello. Però vorrei capire quali sono queste aree, degli esempi o almeno una mappa.

Patrimonio e bilancio arboreo

Condivisibile

Riqualificazione Urbana

Non si capisce dalla lettura del contenuto del paragrafo non si hanno molte indicazioni, anche qui molti intenti condivisibili senza impegni di spesa. Sul fronte Edilizia Scolastica, io avrei proposto più che altro la partecipazione ai finanziamenti messi a disposizione dal Governo, fin'ora non ce n'è nessuno cantierato a Busto Arsizio.

IL PIANO ENERGETICO

1) Allegato Energetico al Regolamento Edilizio (PEC): l'amministrazione comunale ha approvato nel 2015 il PAES, rientrante nel Patto dei Sindaci. L'allegato al regolamento è una idea condivisibile.

Per quanto riguarda l'analisi dei consumi, la razionalizzazione dei consumi e l'energia rinnovabile ho proposto una soluzione attuativa, ovvero la trasformazione di Agesp in una E.S.Co. Le idee elencate comportano degli oneri di spesa da sostenere. Altri come la classificazione dei punti luce è già stata fatta e l'amministrazione ha già deliberato di voler acquistare gli impianti da ENEL Sole.

LA MOBILITA'

Questo capitolo lo condivido pienamente. Ho dato delle idee su come attuarlo anche. L'unica cosa, sempre la stessa, è che alcune manovre sono estremamente costose, come ad esempio  il "Miglioramento rete stradale" e "Miglioramento della viabilità".

L’AMBIENTE

Capitolo condivisibile. 3 sole note:

  1. la questione Acqua purtroppo ormai è di competenza sovra-provinciale, alcune scelte non possono essere abrogate e tornare indietro, quindi occorre una idea su come gestire la cosa con il modello attualmente vigente, che non vedo;
  2. la questione rifiuti. Per quanto riguarda la raccolta porta a porta, se va in porto la nascita della municipalizzata fusione di quelle di Legnano, Gallarate e Busto Arsizio allora si potrà addivenire ad una uniforme raccolta differenziata. Se invece si lotta per un servizio prettamente comunale non si riuscirà ad ottenere le economie di scala che permetterebbero all'amministrazione di investire nell'incentivazione. Occorre trattare il problema in modo sovra-comunale altrimenti fallisce. Sulla riduzione degli imballaggi io ho delle remore. Gli imballaggi garantiscono al comune le risorse per la raccolta differenziata perché avviene una partita di giro con il CONAI. Se li togliamo, togliamo le risorse. Buona la campagna di riduzione del rifiuto, ma deve essere condotta verso il rifiuto non differenziato, ovvero quello dove non si applica il contributo ambientale. Di conseguenza non condivido la proposta di "installazione di mangia-rifiuti con l’emissione di voucher (bottiglie in PET e lattine di alluminio)". Su Accam dobbiamo capire una cosa: se l'azienda fallisce, fallisce anche la possibilità di realizzare il centro di riciclo. Il motivo è molto semplice, aprire una nuova municipalizzata dalle ceneri di una che è fallita è infattibile. Quindi, mantenere i bilanci di Accam in ordine deve essere una priorità per fare il centro di riciclo. Serve un piano industriale di smaltimento dell'impianto graduale, affiancato da una graduale realizzazione dell'impianto di riciclo. Il resto è propaganda;
  3. per quanto riguarda l'Inquinamento elettromagnetico, non capisco quale comunità il comune debba considerare nella stesura del "Piano Regolatore per le Installazioni, condiviso con tutta la comunità".

IL LAVORO

1) Mercatini e Aree per il commercio ambulante. Tutto già ampiamente fatto, idea trita e ritrita dalle forze politiche di maggioranza cittadine, tra l'altro realizzate in modo più o meno efficientemente.
2) Lavoro in cambio di spesa. Cosa dovrebbe fare il comune?
3) Pressione fiscale. Il mondo del commercio è pressato da molte incombenze e tasse di ogni genere. Intendiamo alleggerire i tributi locali (tassa per le insegne, l’occupazione del suolo pubblico, ecc). Serve dire dove trovi le risorse a copertura. Indicare almeno l'obbiettivo di quanto si vuole ridurle e cosa nello specifico.

I mercatini del riuso ci sono già in città ed operano nel libero mercato, competendo tra loro. Se il pubblico si inserisce potrebbero entrare in crisi.

Artigianato

Non capisco se, nei contratti C.T.L., i soldi ce li deve mettere il comune. Se si allora certo che vanno individuate le risorse, non mi sembra un punto programmatico dire che vanno individuate le risorse, ma stanziarle.

Agricoltura

Molto bello, il recupero della Cascina Buratana è una progetto initinere di cui si stanno aspettando i finanziamenti regionali/europei. Le pratiche sono state avviate dell'amministrazione. Servono milioni di euro, previsti nell'ultimo piano delle opere.

Servizi

1) Banca del tempo. Non può organizzarla il comune, devono farla i privati. Comunque io so che non c'è mai stato umus per la sua nascita in città. L'amministrazione può dare patrocinio e luoghi per il suo operare.
2) Formazione. Credo che si sia confuso il ruolo del comune in questo paragrafo.
3) Finanziamenti comunitari per imprese e occupazione. Anche qui si da un ruolo attivo al servizio delle imprese, ma non è il lavoro del comune. Comunque i fondi europei a favore delle imprese sono gestiti dalla regione, semmai è compito delle imprese fare attenzione.
4) Promozione del Telelavoro. Ruolo del comune?
5) Promozione Start-Up. Se il comune ha degli edifici ad uso commerciale potrebbe anche farlo, ma dovrebbe comunque farlo tramite bando.
6) Speed Job. Ruolo del comune?
7) Sito WEB. Del tutto contrario. Esiste già lo sportello del lavoro provinciale e altri strumenti. Il comune in queste cose non deve fare nulla, anche perché sono costi.

CLI ANIMALI

Condivisibile

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In conclusione l'approccio del programma del M5S vede più il comune come una azienda e/o associazione. Fa credere che il comune possa fare cose in cui non c'entra nulla.
Nel programma si prevede la creazione di 4 nuovi "sportelli", 2 nuovi "uffici appositi", un "potenziamento" di 2 uffici e l'internalizzazione di alcuni servizi dati all'esterno ai consulenti del comune, quindi un aumento della spesa pubblica per la gestione della macchina amministrativa.
Non parlano di risorse, ci sono molti impegni di spesa che non trovano un corrispettivo economico di copertura. Non si capisce da dove vogliono prendere i soldi per attuare tutti gli intenti prefissati. Sembra più un programma elencante sogni e desideri di come vorrebbero la società bustocca, più che l'amministrazione comunale.
Molte cose le trovo condivisibili, altre sono già state fatte. Il programma di 5 anni fà poteva essere un libretto di intenti, ma questo, dato che dicono di aver maturato molta esperienza, doveva essere ben altro. E' confuso sui ruoli del comune. Se in 5 anni avessero partecipato alla vita politica della città, certe cose non le avrebbero scritte. E' molto lungo, spero di non esserne l'unico lettore.

Ivan Catalano

mercoledì 29 dicembre 2010

Consiglio comunale di Busto Arsizio del 09/12/10


Il social Housing approda finalmente in consiglio comunale per la sua definitiva approvazione. Approvazione tutt'altro che semplice e priva di ostacoli. Infatti dopo la lettura da parte del vice sindaco Reguzzoni della proposta di permesso di costruire, prende la parola il consigliere Cornacchia, che con numerosi interventi mette in difficoltà la giunta comunale.

I dubbi sollevati dal consigliere Cornacchia riguardano il fatto che, come sostiene il consigliere, non è chiaro chi stà dietro alla società START S.r.l. incaricata di eseguire l'opera tra via Ca' Bianca e via XX Settembre. Il consigliere Cornacchia dice che alla lettura di tutti i documenti visionati in commissione non è indicato alcuna persola fisica (legale rappresentante) a cui far riferimento per detta società. Quindi il consigliere sostiente che lui, e di conseguenza tutto il consiglio comunale, non può votare tale proposta in quanto non c'è la certezza che si favorisca addirittura qualche parente di qualche consigliere comunale.

Inoltre il consiglire Cornacchia evindenzia il fatto che il proprietario di tale edificio potrà vendere e affittare gli appartamenti a prezzi calmierati del 35% rispetto a quelli di mercato, per i soli primi 3 anni della convenzione e per i restanti 7 (in quanto la convenzione dura 10 anni) potrà fare il bello e il cattivo tempo secondo il proprio piacimento.

Dopo una lunga discussione, il Presidente del Consiglio Speroni e il segretario comunale rassicurano tutto il consiglio che dietro alla società START S.r.l. non vi è alcun "parente" di nessun votante presente e che d'altronde questo controllo non può essere fatto in quanto non è compito dell'Amministrazione....

Inoltre Speroni propone, ed ottiene l'approvazione, di una sua personale mozione nel portare da 3 a 10 anni, cioè per tutta la durata della convenzione, l'obbligo del proprietario a mantenere i canoni sociali di affitto e vendita degli appartamenti.



Parte 2 - Parte 3 - Parte 4 - Parte 5 - Parte 6 - Parte 7 - Parte 8 - Parte 9

Riconosciamo il merito al consigliere Cornacchia di essere andato contro gli interessi del proprio assistito (la società START S.r.l. è cliente del consigliere Cornacchia, avvocato).

Resta il fatto che non è chiaro se dietro alla società START S.r.l. vi è effettivamente qualche possibile "conflitto di interessi" da parte di qualche consigliere comunale.

Per la cronaca il consigliere Cornacchia non ha votato la proposta e tutto lo schieramento del PD si è astenuto al momento del voto.

Il prossimo consiglio comunale dovebbe essere fissato per il 20 gennaio 2011... intanto auguri per un nuovo anno.......A 5 STELLE!!!!

Davide Migliorino

giovedì 16 dicembre 2010

A Lavena Ponte Tresa (VA) la cittadinanza non deve sapere

 

Buongiorno a tutti.
Domenica 12 dicembre 2010, siamo stati a Lavena Ponte Tresa (VA), un paese al confine con la svizzera, per intervistare la presidente di Legambiente Ceresium, Milena Nasi Benetti. Legambiente è venuta a conoscenza di un progetto di riqualificazione di un tratto di costa del Lago Ceresio.
Preoccupata da questo progetto L'Associazione Ambientalista ha scritto una lettera aperta, indirizzata al sindaco di Lavena Ponte Tresa, che vi mostriamo:


l’Amministrazione Comunale ha progettato di operare un profondo cambiamento di uno degli angoli connotativi dell’identità del paese, uno dei più suggestivi e caratteristici di tutto il Lago Ceresio.
Gli interventi prospettati, a fronte di un notevole impegno di spesa, non sembrano tuttavia migliorare le potenzialità di attrattiva turistica del sito, ma semplicemente stravolgere una semplicità naturale, già bella e apprezzata da tutti, con una pesante sovrastruttura cosmetica frutto di un gusto soggettivo, non qualificabile neppure come  valorizzazione artistica.

L’intervento sulla pavimentazione del tratto stradale (con un progetto pesante e di grosso impatto visivo per l’insistito ricorso a forme geometriche, per la scelta dei materiali e di differenti disegni,  colore e posa , di per sé in contrasto con la semplicità del luogo  ) , pur se necessario ed auspicabile, non disturba tanto quanto i previsti “camminamenti in  pietra e  in grigliato metallico” a coronamento della residuale striscia di prato a riva lago che costituisce uno dei pochi spazi verdi calpestabili che ancora sopravvivono nel paese, e che siano fruibili da tutti, bambini compresi.


Nel progetto, inoltre, è previsto un attracco per barche, per un numero di 50 posti. Quello che è più sconcertante è che nessuno ne sapeva nulla, la trasparenza, cavallo di battaglia della amministrazione comunale in fase di campagna elettorale, è stata subito messa in secondo piano alla prima occasione. L'ammontare dell'appalto dei lavori ammonta a 400.000€ circa e sono tutti soldi pubblici.
Nella lettera inoltre si tratta anche il problema del sistema fognario che ancora ad oggi per alcune abitazioni sversa nel Lago


Ultima, ma non meno importante, raccomandiamo la soluzione di tutti i problemi connessi con gli scarichi fognari, siano essi abusivi, mal funzionanti o appena tollerati, che ancora inquinano le acque del bacino  di Lavena Ponte Tresa, come già più volte segnalato da fonti diverse, e che danneggiano in modo irrimediabile, oltre alle acque, l’immagine e l’attrattiva turistica dell’ambiente e del paese che noi tutti amiamo, invocandone il rispetto .

La presidente di Legambiente Ceresium, si è stupita di come l'amministrazione non abbia nemmeno cercato di coinvolgere le associazioni locali, e i cittadini chiedendo loro idee a riguardo, anche perché questo progetto va in controtendenza, rispetto ai progetti di ri-naturalizzazione delle coste, applicati in altre zone del lago.

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned 

Catalano Ivan

martedì 12 ottobre 2010

Fiato sul collo è Creative Commons!


Questo articolo è dedicato alla Creative Commons.
Ma che cos'è cos'è la Creative Commons?
E' una licenza che ti permette di condividere senza passare per gli intermediari. Una licenza con la quale io ti dico, prendi pure hai già il mio permesso.
L'associazione che gestisce questa licenza ha creato un filmato raggiungibile a questo indirizzo, che spiega con un esempio quello che essa consente di fare e la sua comodità.
E' una licenza adatta alla rete e ai suoi contenuti.
Abbiamo deciso di usare anche noi questa licenza per pubblicare tutto ciò che scriveremo sui siti da noi editati ovvero:

http://www.bustoa5stelle.it
http://bameetupfsc.blogspot.com

in breve potete vedere cosa dice questa licenza leggendo qui sotto:




Troverete sotto i nostri testi e sui nostri siti questo banner che indica che usiamo la lecenza :)





Licenza Creative Commons

This opera is licensed under a

Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

venerdì 25 giugno 2010

Il consiglio comunale di gallarate Censura Fiato sul Collo!!!!

Ciao a tutti

oggi ho ricevuto la risposta del comune di gallarate riguardo la nostra presa di posizione, per riprendere il consiglio comunale di Gallarate il 28 giugno 2010.

clicca qui per vedere la risposta

Loro non molleranno mai ... noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Catalano Ivan

28 Giugno 2010: Tutti in consiglio comunale a Gallarate!


Ciao a Tutti!

Lunedi 28 Giugno riprenderemo il consiglio comunale di Gallarate.
La seduta è interessante. Si discuterà l'approvazione della fideiussione che il comune di gallarate, come gli altri comuni soci, deve mettere a garanzia per il revamping di Accam Spa, l'inceneritore che brucia i rifiuti, posto nel comune di Busto Arsizio.

Chissa se ci permetteranno di restare oppure dovranno discutere dei loro affari in seduta (ufficiosamente) segreta?

Loro non molleranno mai... noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Catalano Ivan

lunedì 14 giugno 2010

Fiato sul collo! Iniziamo anche a Gallarate!




COMUNICATO
STAMPA









Il movimento 5 stelle ha deciso di effettuare l’operazione fiato sul collo, anche nel comune di Gallarate.

Leggendo il Regolamento del Consiglio Comunale abbiamo notato una grave azione contro l’informazione libera: infatti all’art. 47 del Regolamento stesso troviamo scritto:


E' possibile la ripresa delle adunanze, in misura totale o parziale, a mezzo di magnetofoni, videocamere e mezzi comunque idonei a tale scopo, nei soli casi in cui debba essere garantito il

diritto di cronaca, dovuto a fatti od episodi di rilevante attualità, da parte degli organi di informazione, iscritti al registro del tribunale competente per territorio, ai sensi della vigente normativa in materia, previa autorizzazione del Presidente.

Questo, a nostro parere, è in contrasto con l’art. 21 della Costituzione il quale al comma 2 afferma che:


Abbiamo tuttavia deciso di protocollare una lettera (si veda Allegato) con il quale comunichiamo la nostra volontà di riprendere le sedute del consiglio comunale.


Loro non molleranno mai… noi neppure (ma gli conviene?)


Stay tuned


Catalano Ivan

Movimento 5 Stelle – Prov. Varese
Mail: Varese@lombardia5stelle.org
Web site: http://bameetupfsc.blogspot.com

domenica 30 maggio 2010

Fiato sul collo a Solbiate Olona!



Buongiorno a tutti!

Fiato sul collo colpisce ancora!

Il 25 Maggio 2010 a Solbiate Olona abbiamo ripreso la seduta del consiglio comunale.
La reazione della giunta è stata contraddittoria. In un primo momento il Sindaco Melis e il Segretario comunale sono venuti a suggerirci di andarcene in quanto eravamo in violazione della norma sulla privacy. Noi non abbiamo mollato e a fronte delle nostre argomentazioni e della nostra convinzione siamo rimasti.
Il Sindaco però, con un ultimo tentativo tenta di chiedere ai capogruppi dell'opposizione se anche a loro non gli andasse la nostra presenza, ma al contrario a loro era gradita.

01 - http://www.youtube.com/watch?v=vTeXYdt5GsA
02 - http://www.youtube.com/watch?v=h9njUnWY2XM
03 - http://www.youtube.com/watch?v=oMerPJc55E0
04 - http://www.youtube.com/watch?v=wwW7749U1Fs
05 - http://www.youtube.com/watch?v=FHZIFKFl4No
06 - http://www.youtube.com/watch?v=ij72U4_3JRg
07 - http://www.youtube.com/watch?v=ap7Nle3CMUg
08 - http://www.youtube.com/watch?v=6Sn7my3NR9s
09 - http://www.youtube.com/watch?v=KYhCDPnV4JQ
10 - http://www.youtube.com/watch?v=ttn6aja1DOs
11 - http://www.youtube.com/watch?v=fBhRXrRBbC0
12 - http://www.youtube.com/watch?v=XXNaT7XmLBc
13 - http://www.youtube.com/watch?v=Z037XLUG3CY
14 - http://www.youtube.com/watch?v=Etk7AcmKnzU
15 - http://www.youtube.com/watch?v=TGcQpHocQaU

I video della seduta sono in versione integrale, in quanto non abbiamo purtroppo molto tempo a nostra disposizione per sistemarli. Anche la qualità è bassa perché la sala è ancora da studiare per quanto riguarda la posizione migliore in cui metterci.
La cosa più interessante della seduta di consiglio è stata la discussione su un intervento di un privato, il quale sembrerebbe disposto a effettuare un'opera pubblica, di cui non si conosce l'entità (se non a detta del sindaco "del valore di una rotonda), in cambio di una concessione, se non abbiamo capito male.

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Ivan Catalano

PS: qualche giorno dopo le riprese ci è arrivata una mail dal sindaco.. leggete qui

giovedì 1 aprile 2010

Fiato sul collo ritorna..


ciao a tutti!!

dopo la pausa dovuta alla campagna elettorale per la lista regionale del Movimento 5 Stelle in Lombardia, riprende Fiato sul Collo!!

a presto ricominceremo a seguire le vicessitudini del consiglio comunale!

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Catalano Ivan

mercoledì 13 gennaio 2010

COnsiglio comunale del 14/01/2010: il primo in diretta streaming!!


ciao a tutti

Ci fa piacere che il Comune di Busto Arsizio, abbia attivato una iniziativa come quella di Fiato sul Collo. Se non gli darà dispiacere, useremo il canale Streaming quando non avremo disponibile la Videocamera!!

Il canale del Comune su Livestreaming è il seguente: http://www.livestream.com/bustoincomune

Oppure tramite il sito internet del comune: http://www.bustoarsizio.org/webtv/

Noi saremo presenti lo stesso, ma useremo anche noi questo servizio!!

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Catalano Ivan

martedì 29 dicembre 2009

Nasce la web-tv bustocca

Apprendiamo dalla stampa online, che il comune di Busto Arsizio ha intenzione di creare una Web Tv per la diretta streaming di alcuni eventi.
La Web Tv avrà sede ai Molini Marzoli.

Faremo fiato sul collo anche alla Web tv :)

loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Ivan Catalano

martedì 1 dicembre 2009

Diffondi Fiato Sul Collo! - Anche nel tuo comune!

Fiato sul collo


Ciao a tutti!

Ecco alcune dritte su come fare Fiato sul Collo nel vostro comune:
  1. Controllare che nel regolamento del consiglio comunale non ci siano espressi riferimenti alle riprese, o alle registrazioni Audio/visive
  2. Scrivete una lettera seguendo questo modello, e protocollatela all'ufficio protocollo del vostro comune. Fatene protocollare 2 una per voi e una per loro.
  3. Procuratevi una videocamera con un microfono direzionale,e dei software di Video Editing
Esibite ogni volta che vi chiederanno come mai siete li, la lettera protocollata. La lettera va fatta in quanto il garante per la Privacy lo chiede. Ricordatevi non possono sbattervi fuori, se non per motivi espressi nel regolamento del consiglio comunale.

Attualmente è attiva L'Operazione Fiato sul Collo nella provincia di Varese nei seguenti Enti:

Comune di Busto Arsizio (Lettera per i consigli Comunali, Lettera per le Commisioni)
Comune di Marnate (Lettera per i consigli Comunali)
Comune di Uboldo (Lettera)
Comune di Solbiate Olona (Lettera)
Comune di Gallarate (Lettera)
Comune di Lavena Ponte Tresa (Lettera)
Provincia di Varese (Lettera di avviso, Lettera di richiesta autorizzazione, Autorizzazione)
Accam Spa (Azienda a partecipazione pubblica che smaltisce i rifiuti)

Il Blog ci protegge!!! :D

Scudo della Rete

Diffondi L'iniziativa!!

Lo staff sta cercando nuove persone per supportare meglio l'operazione Fiato Sul Collo!!
se sei interessato e vuoi proporre il tuo aiuto, sarai ben accetto!

scrivici a:

ba.meetup@gmail.com

giovedì 26 novembre 2009

Fiato sul Collo autorizzata in Provincia di Varese!


Come abbiamo già reso noto, Fiato sul Collo si espande anche al consiglio Provinciale di Varese.



Grillo 2

Loro non si arrenderanno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Ivan Catalano

lunedì 2 novembre 2009

Fiato sul Collo Alla Provincia di Varese!!!!


Ciao a tutti

Oggi vi comunico che Fiato sul Collo con la Collaborazione dei meetup:

Meetup di Marnate (presto online)

Estenderà l'operazione anche al Consiglio Provinciale e alle Commissioni Consiliari della Provincia di Varese!!! Oggi abbiamo protocollato la comunicazione a norma di legge, della nostra eventuale presenza durante le sedute!!



Stay Tuned..

ivan

PS: loro non si arrenderanno mai ... noi neppure (ma gli conviene?)

martedì 13 ottobre 2009

domenica 11 ottobre 2009

Consiglio Comunale 29/09/09: Variazione di Bilancio 2009

Consiglio Comunale del 29/09/09, proseguimento del report scorso.

Questo report riguarda la variazione di bilancio 2009.








la verifica degli equilibri di bilancio ha evidenziato alcuni spostamenti di soldi dovuti a diversi fattori. Per quanto riguarda le entrate si è verificato una minore entrata, circa il 20%, degli oneri di urbanizzazione, 8 milioni su 10.7 preventivati in bilancio. L'assessore individua nelle cause del rallentamento delle entrate da oneri, non solo nella crisi ma anche nelle aspettative del piano casa e dei dubbi sulle opere a scomputo.
Le Alienazioni approvate nel consiglio comunale, nel quale si approvò il bilancio previsionale 2009, del 17/03/2009 , nel quale contemporaneamente ci fu l'approvazione del regolamento. Per effettuare la vendita occorrono anche le perizie, e i periti si fanno pagare in % del prezzo di vendita. Per evitare costi inutili il comune ha stipulato una convenzione con l'Agenzia del territorio. La giunta ha escluso la clausola di esclusività, in quanto potrebbero esserci offerte migliori nel mercato. I dati previsionali sulle alienazioni sono confermati ma non verranno incassati nell'anno corrente.

Nelle entrate correnti (che finanziano le spese quotidiane) si rileva una riduzione di 350.000 €.
  1. 100.000 € minori entrate verificate sul capitolo delle cessione delle concessioni cimiteriali.
  2. 200.000 € in meno per la depurazione delle acque reflue delle industrie (che si traduce nella chiusura di industrie locali).
Le entrate delle partecipate, nella gestione del gas (agesp spa) sono aumentate di 600.000 € per la divisione degli utili. Quindi per quest'anno per fare quadrare i conti dei comuni soci si è deciso di distribuire gli utili, e non di investirli nella società.
Per quanto riguarda le multe la cifra è di 100.000 € di aumento.
inoltre non ci sono entrate da parte dello stato, regione e provincia.

Il saldo delle entrate risulta comunque in positivo di 429.000 €

Con questi soldi si è provveduto a una variazione di Bilancio. Questa variazione è un correttivo della previsione. Razionalizzazione delle spese e qualità del servizi, offerte culturali e sportive che danno alla città un apprezzamento.
Il Comune ha dovuto dire di no a coloro che prima sentivano si, e ri-allocare le risorse. Alcune variazione sono a somma zero all'interno dello stesso settore.
l'assessore dichiara che il comune partecipa a un progetto di trasporto provinciale con 700.000 € annue. Però non se ne sa nulla...
L'avanzo di amministrazione di 250.000 € andrà a coprire spese piccole come l'illuminazione natalizia. Sono state spostate soldi dalla cultura allo sport.
I 429.000€ servirebbero solamente per mantenere la qualità del servizio minori in difficoltà, dell'area sociale. Una parte inferiore ai 600.000 dell'avanzo di amministrazione verrà impegnato nelle spese correnti. L'avanzo ammonta a circa 1.879.000. La legge prevede che si possano usare per spese non ripetibili e straordinarie, una di queste è l'illuminazione natalizia. L'assessore dice che preferisce dare una parvenza di città aperta e non chiusa a riccio per colpa della crisi (quindi meglio investire nel bello e non in quello che serve...)
25.000 € sono stati spesi nel settore informatico e nella biblioteca.

Complessivamente la manovra approvata in consiglio vale circa 1.300.000€, attua a coprire maggiori spese e le minori entrate.
Il nuovo piano delle opere prevederà manovre diverse, con recuperi di residui di opere già completate.


Ruggero nel suo intervento, molto tecnico, illustra la variazione secondo un'altra luce. Dalla sua analisi risulta che l'amministrazione ha dunque un disavanzo causato, non dall'operato corretto dell'amministrazione, ma da un aumento non preventivato dal bilancio preventivo. Per coprire questo ha usato nel suo massimo per legge, gli oneri di urbanizzazione.
Come afferma giustamente Ruggero gli oneri non sono sicuri e non possono essere usati per coprire spese correnti.
Ruggero afferma che il settore più penalizzato da questa variazione è quello dei servizi sociali.

Intervento di Geneni.
intervento di Salomi.

Per Genoni ci sono apetti positivi e assistenza alla persona. Nella variazione è stato inserito 50.000 € di assegni di maternità (tenendo conto che sono circa 70 euro a bambino.. verranno raccontato meglio in commissione famiglie a servizi sociali del 07/10/09).
Secondo Salomi il disastro annunciato non si è verificato. i mancati incassi degli oneri sono minimali e per di più legati a una crisi strutturale. Contento delle maggiori entrate derivanti dagli utili di Agesp Spa.
Per Salomi i 50.000 € citati da Genoni, sono un fiore all'occhiello della gestione dei servizi sociali.

Intervento di Fontana.

Per Fontana il giudizio è negativo. Sui 50.000 € Fontana ricorda che anche nella passata amministrazione erano presenti, con l'inserimento nello statuto della difesa della vita umana. Sulla variante di bilancio Fontana cita le cifre piccole. da 2000 € a 6000 € per le luminarie natalizie. Sul capitolo del fondo cerimonie e ricevimenti ci sono 40.000 € per fare fronte alle necessità dei ricevimenti del sindaco. Fontana cita come per la legge 285/97 relative all'assistenza nella scuola per le situazioni problematiche, siano mancanti i soldi..

La variazione è stata votata ed è passata.

è tutto

ivan

Ps: gli interventi mancanti sono dovuti al fatto che non avevo più dischi disponibili per la registrazione, in quanto li ho preservati per la discussione della mozione del pdl su accam.

lunedì 5 ottobre 2009

Consiglio comunale del 29/09/09: Votazione Mozione PDL per la permanenza dell'inceneritore


La serata del consiglio ha come temi principali la votazione della variazione di bilancio (che vedremo in un altro post) e la Mozione del PDL presentata in Commissione ambiente del 24/09/09. Questa è stata presentata per indirizzare il sindaco sulle modifiche da apportare alla convezione.


Il pubblico disapprova la mozione presentata dal PDL e speroni è costretto ad intervenire con questa frase:

".. nelle semblee elettive parlano gli eletti, il publico non può fare interventi.. la democrazia è qualunque del pubblico qualche anno fa poteva candidarsi.. questo è un consiglio comunale e non una assemblea di quartiere.."








La mozione prevede delle promesse gia scritte nella convenzione votata nel 2006 e che l'inceneritore venga aggiornato con l'opera di revamping per tutelare la salute delle persone. L'inceneritore è vecchio e andrebbe chiuso.
Un esempio sono i lavori di bonifica presenti nella mozione dovevano essere gia fatti nel 1997 dalla Regione Lombardia.







I consiglieri comunali Antonio Corrado, Carlo Fontana, Luigi Rosa, hanno presentato una serie di emendamenti, scritti dal gruppo di lavoro Rifiuti Zero, dopo una analisi degli accordi anci-conai, e delle normative vigenti:

  1. Emendamento aggiuntivo del punto 1)
  2. Emendamento a punti 2,4,9
  3. Emendamento al punto 3)
  4. Emendamento al punto 8)
  5. Emendamento costitutivo punto 10)
  6. Emendamento costitutivo punto 11)
Questi emendamento avrebbero reso quella mozione un vero foglio di carta con un alto valore politico, nel vero senso della parola, non volore a fronte di favori politici.









Dai banche della minoranza però Cislaghi si rende protagonista di un intervento a sostegno della mozione della maggioranza, andando a denigrare l'impianto di vedelago che fa riciclo spinto. Cislaghi ha citato la certificazione CER di vedelago (Autorizzazione del centro riciclo) e li paragona ad accam. Ha continuato a citare cose senza senso. Se si leggessero gli accordi anci conai ci si accorgerebbe perché il centro riciclo non può essere paragonato ad un inceneritore.






In commissione (24/09/09) Cislaghi inoltre ha detto che vedelago sarebbe inserito nel giro delle ecomafie, ma forse fa finta di non saperlo, accam è gia dentro. Accam è coinvolta nell'operazione Grisu








La posizione della maggioranza è palese e dai video si evince.. Vogliono bruciare bruciare e bruciare... pensano che la tecnologia dei filtri sia sicura (ma non sanno dove poi vanno a finire quei filtri). Quello che vogliono è che l'inceneritore faccia girare i milioni di euro!! cosi da poter avere la loro fetta..






Al secondo intervento di cornacchia speroni butta fuori il pubblico, ormai sconvolto dalle parole di quelli che dovrebbero tutelare la loro salute e che invece approfittando di un mandato elettorale stanno portando il disastro a Borsano e quindi a Busto Arsizio.









sconfortanti gli interventi del vicepresidente della provincia di varese Bottini e dell'ex sindaco Tosi.






in fine la votazione. Tutti gli emendamenti della minoranza vengono bocciati.. gli unici a votarli sono i proponenti, nemmeno il PD da forza a tale reazione.
La mozione viene modificata con le modifiche di An esposte in commissione e passa con 20 voti a fronte dei 9 dell'intera minoranza.

articolo varesenews


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