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domenica 22 novembre 2009

Privatizzazione dell'Acqua.. e a busto?? cosa è successo e cosa sta succedendo?

Con la Privatizzazione dell'erogazione dell'acqua, il Governo ha dato il via in italia a quello che la Regione Lombardia con la legge, poi modificata, del 12 Dicembre 2003 n° 26, stava tentando di fare.

Breve sunto normativo.

In Provincia di Varese, in adempienza delle normative nazionali vigenti, si è costituita ne dicembre del 2008 l'ATO 11 di Varese.
Sempre nel Dicembre del 2008 si costituisce anche Prealpi Servizi Srl. Come apprendiamo dal sito del Comune di Cassano-Magnago, e dal sito stesso di Prealpi Servizi Srl, questa azienda nasce dalla fusione dei rami d'azienda, gestori dell'acqua, delle ex-municipalizzate di Varese, Busto Arsizio, Gallarate.
Il Cda e il consiglio di amministrazione è composto da:

Presidente - sig. Mauro Lozza - 30.000 € all'anno
Amministr.Deleg. - sig. Gioacchino Caianiello - 30.000 € all'anno (PDL)
Vicepresidenti - sig. Domenico Donadio - 10.000 € all'anno (nominato da Busto Arsizio)
Consigliere - sig. Luciano Mazzone - 8.000 € all'anno
Consigliere - sig. Piero Palmucci - 8.000 € all'anno

Il solo Cda all'anno costa: 76.000

Fiato sul collo ha ripreso nella Commissione Ambiente del 18/11/2008, l'intervento di Cianiello (PDL - Prealpi servizi Srl), in merito alla nascita della società, e alla sua predisposizione alla partecipazione ai bandi di gara per la gestione e per l'erogazione dell'acqua con ogni tipo di norma di riferimento, (privatizzata o meno).



Il suo assetto societario, essendo costituito dalle stesse aziende, ex-municipalizzate gia convertite in SPA, (SPA a partrecipazione pubblica), la rende competitiva in tutti i tipi di bandi.
Inoltre l'ATO 11 di varese, dovrà individuare una società che sia la Patrimoniale Unica a cui affidare la gestione delle reti. In questa patrimoniale unica dovranno confluire tutte le proprietà e tutti i consorzi di gestione delle reti già esistenti sul territorio. Prealpi Servizi Srl, si è portata avanti, in quanto è gia la fusione delle società che costituivano quei ex-consorzi, e che erano proprietari delle reti. Quindi può concorrere anche al bando della Gestione delle Reti.





il commento del Sindaco Farioli (PDL) è di totale approvazione dell'operazione. La gestione in House providing sia della gestione che della erogazione, potrà rendere possibile la partecipazione a tutti i tipi di Bandi.

La manovra fatta per salvare la gestione delle acqua, alle società che i partiti hanno creato nel corso degli anni, per non cederle a multinazionali internazionali, è stata la seguente:
  1. Esistono in origine società ex-municipalizzate che gestivano l'acqua.
  2. Arriva la legge che dice che la gestione delle reti e l'erogazione vanno separate.
  3. La gestione delle reti con l'ATO, creata tramite assemblee dei sindaci, la quale costituirà la patrimoniale unica.
  4. I partiti, che avevano uomini piazzati nelle loro ex-municipalizzate, hanno creato una super società, Prealpi Servizi Srl, che è la fusione delle ex municipalizzate comunali ramo acqua.
  5. Prealpi potrà occuparsi in modo economico sia delle reti che dell'erogazione e partecipare ad ogni tipo di bando.
  6. L'ATO (tutti i sindaci della provincia) farà un bando per trovare il gestore e l'erogatore (prealpi servizi srl), fusione di ex-municipalizzate dei comuni degli stessi sindaci dell'Assemblea ATO (dentro lo stesso partito)

L'osservazione che si ha più generale è che il PDL sta creando una rete di società pubbliche/private, dove i CDA sono presieduti da uomini di Partito. Questo modello è applicato in tutti i servizi, dall'acqua ai rifiuti, al gas, all'energia in generale.
Il partito del PDL in Regione Lombardia, e più in particolare nella Provincia di Varese, sta diventando l'azienda più redditizia.

qui l'articolo dove descrive il patto che Provincia e Regione hanno siglato per la gestione ed erogazione dell'acqua:


Loro non molleranno mai, noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Ivan Catalano

giovedì 15 ottobre 2009

Commissione ambiente 12/10/09: Piano Casa

Il Piano casa della regione lombardia, come descritto in questi due post (1, 2) è stato recepito dal comune come segue:

Proposta di Delibera della giunta

IL CONSIGLIO COMUNALE

Viste le premesse che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; Visti i pareri favorevoli espressi dai Responsabile di Servizio competenti in ordine alla regolarità tecnica e contabile ai sensi dell’art. 49, comma 1, del Decreto Legislativo 18/08/2000 n. 267, allegati al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale; Richiamato l’art. 134, comma 4, del D.Lgs n. 267/2000; Per propria competenza ai sensi dell’art. 42 del D. Lgs n. 267/00 e degli artt. 7 e 8 dello Statuto;

Punto 1 e 2 della delibera




1) di approvare il presente provvedimento, per le motivazioni espresse in premessa che qui si danno integralmente riportate e trascritte ai fini dell’applicazione dei disposti di cui alla Legge Regionale n° 13/2009 ’Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia’;

2) che dall’applicazione della Legge (art. 5 comma 6) , vengano escluse le seguenti le aree del territorio comunale:

- aree destinate dal vigente P.R.G. a “verde pubblico quartierale e urbano” di livello comunale, contraddistinte come subaree F2/c, ivi comprese, tra esse, quelle soggette a decadenza dei vincoli di legge;
- aree destinate a verde territoriale “F3”, fatta salva autorizzazione della Provincia di Varese in superamento degli effetti prescrittivi del P.T.C.P. (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale);
- aree soggette a vincolo di inedificabilità parziale o totale, in base a sopravvenute disposizioni di pianificazione attuativa e urbanistica (mediante cioè l’assunzione formale da parte dell’Organo comunale competente di provvedimenti deliberativi);
- aree ricadenti nei Centri Storici di Busto Arsizio, di Sacconago e di Borsano, coincidenti con il sedime degli edifici “campiti” e/o “bordati” in nero sulle tavole in scala 1:1000 del vigente Piano Regolatore Generale ed aree esterne ai Centri Storici, su cui insistono edifici “campiti” e/o “bordati” in nero sulle tavole in scala 1:5000 del vigente Piano Regolatore Generale;
- aree su cui insistono edifici di interesse storico, artistico e ambientale di cui all’allegato sub “A” dell’art. 35 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Regolatore Generale;
- aree ricedenti nel perimetro del Centro Direzionale- Programma Attuativo del “Polo urbano integrato di Busto Arsizio” ex L.R. 10/99; (Zona delle Nord)
- aree comprese nelle subaree D1 della Zona Industriale di Sacconago, ricadenti all’interno del perimetro del vigente Piano per gli Insediamenti Produttivi;
- aree assoggettate a Piani Attuativi, comunque denominati, e Programmi Integrati di Intervento adottati e/o approvati prima dell’entrata in vigore della Legge Regionale 13/09;

L'assessore spiega che i piani attuativi e di intervento, vengono esclusi perché, sono delle trattative negoziali. Questi vanno ad individuare degli standard di qualità che devono essere fatti dagli operatori. Se si concedesse il piano casa si perderebbero gli eventuali standard. Rosa espone delle perplessita sul fatto che alcune zone verdi vengono citate e altre no:


Punto 3 e 4 della delibera




3) che per le prescrizioni relative agli spazi a verde si rimanda all’applicazione, su tutto il territorio cittadino, dei contenuti specifici dell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta Regionale n° VIII/010144 del 7.08.2009 recante “Criteri relativi alla qualificazione degli insediamenti attraverso la realizzazione di spazi verdi (ex art.3, comma 6, L.R. 13/2009)”.
4) che i parcheggi privati dovranno garantire, sulle aree di proprietà, una superficie non inferiore a 1mq/10mc ;

Punto 5 della delibera




5) che il Comune, con il presente provvedimento, dispone di riconoscere le riduzioni del Contributo di Costruzione (oneri di urbanizzazione primaria, secondaria e smaltimento rifiuti, costo di costruzione) come segue:

- riduzione del 30% per interventi di riutilizzo del patrimonio edilizio esistente (art. 2, L.R. 13/09) con destinazione finale di tipo residenziale o a prevalente destinazione residenziale (con presenza di terziario direzionale o commerciale di vicinato non superiore al 35% del volume eventualmente incrementato ) nonché per i casi di ampliamento di cui all’art. 3 comma 1 lettera a) e b);
- riduzione del 30% per interventi di ristrutturazione , ampliamento e adeguamento tecnologico mirati al risparmio energetico ed al rispetto dell’ambiente, di insediamenti produttivi esistenti la cui attività sia cessata prima dell’entrata in vigore della L.R 13/09, a condizione che la destinazione d’uso produttiva venga riconfermata e mantenuta in solido (art. 3, comma 5, L.R. 13/09);
- riduzione del 30% per l’attuazione degli interventi di cui, rispettivamente, all’art. 3, comma 3, primo periodo ed all’art. 3, comma 4, solo nel caso in cui la volumetria esistente venga riconfermata senza incrementi;


Punto 6 della delibera




6) che l’attuazione degli interventi previsti dalla Legge Regionale 13/09 per gli ambiti assoggettati a pianificazione attuativa dovrà comportare per i soggetti interessati il concorso ai fabbisogni urbanizzativi indotti (la cessione di aree al Comune per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria dovrà avvenire, previa impegno sottoscritto, con apposito provvedimento formale entro e non oltre 180 giorni dalla data di inizio lavori a pena di decadenza dei titoli abilitativi nel frattempo formatisi con procedura di Denuncia di Inizio Attività);


Punto 7 della delibera




7) che l’attuazione di interventi edificatori assoggettati al disposto di cui al precedente punto 6) del presente provvedimento, dovrà garantire il reperimento “in loco” di superficie da destinare a verde pubblico pari almeno al 10% della superficie dell’area di intervento, ricorrendo alla facoltà di monetizzare i residuali standards indotti (questi ultimi pari cioè alla differenza tra i 26,5 mq./abitanti e il 10% della superficie dell’area di intervento);

Punto 8, 9 e 10 della delibera




8) che la sostituzione di edifici industriale e artigianali esistenti è ammessa nei limiti quantitativi di cui all’art. 3, comma 3, 1° periodo della L.R. 13/09, unicamente nelle subaree “D2/a” e “D2/b” del vigente Piano Regolatore Generale;

9) che i contenuti di cui al presente provvedimento sono rappresentati graficamente sui seguenti elaborati del vigente Piano Regolaratore Generale, qui allegati in copia e per estratto - fascicolati sotto la lettera “K” - a scopo puramente illustrativo:

– Tavola A/1, A/2, A/3 - “Zonizzazione, Classificazione aree a servizi, Piani esecutivi” - scala 1: 5000 - Tavola 23 – “Legenda degli elaborati grafici di PRG”
– Planimetrie dei Centri Storici di Busto Arsizio, Sacconago e Borsano – scala 1: 1000
– Estratto dell’Allegato sub. “A” (Edifici di interesse storico, artistico, ambientale) all’art. 35 delle NTA del vigente PRG;

10) di dare mandato ai competenti uffici tecnici del 7° Settore di procedere all’applicazione dei disposti di cui al presente provvedimento.


ivan

Stay Tuned

Ps: stasera discussione in consiglio comunale

Commissione ambiente 12/10/09: Terzo Binario

Ciao a tutti!

il 12/10/09 in commissione ambiente, L'Assessore Reguzzoni, ha dichiarato la posizione di Busto Arsizio in merito all'opera del "Terzo Binario" che Trenitalia Spa ha intenzione di realizzare. A Legnano si sono gia verificati i primi dissensi, come accade per ogni opera dove manca la partecipazione diretta delle persone.






Busto Arsizio è stata interpellata dagli organi competenti, dando parere positivo all'opera di trenitalia.
Come risarcimento di eventuali danni il comune ha chiesto delle opere sui sottopassi e forme di compensazione alla cittadinanze, anche a fronte di danni per eventuali barriere anti-rumore.

ivan

lunedì 12 ottobre 2009

analisi della L.R. Lombardia 13/2009: Piano Casa

Scrivo questo post, per completare la trattazione fatta nel post precedente.


Video Report 11/10/09
Vi suggerisco, per chi non lo avesse gia visto ieri, di vedere la puntata di report (11/10/09). La puntata prende in esame proprio il piano casa.

Ma andiamo a vedere cosa dice la norma in questione (L.R. 13/2009) e quali sono stati i testi presentati dalla giunta e dall'opposizione a riguardo.

Art. 2 Utilizzo del Patrimonio Esistente
(possono essere usati edifici già esistenti)

Il campo di applicazione è per quegli edifici costruiti entro il 31 marzo 2005 e non ubicati in zone destinate dagli strumenti urbanistici all'agricoltura o alle attività produttive. Inoltre non possono essere cambiate le destinazioni di attività economiche.
Nelle aree destinate all'agricoltura è consentito il recupero edilizio e funzionale per un massimo di 600 mc, di edifici costruiti con permesso prima del 13 giugno 1980.
Gli interventi non possono comportare la completa demolizione e ricostruzione dell'edificio, e devono rispettare i criteri di architettura, paesaggistici e territoriali, nonché i parametri del recupero energetico (art. 9 e 25 L.R. 24/2006).

Art. 3 Facoltà di ampliamento e sostituzione degli edifici esistenti

La legge divide gli ambiti in:
  1. All'interno di centri storici
  2. All'esterno di centri storici
All'esterno dei centri storici è consentito di espandere del 20%, per le case uni-bifamiliari con un max di 300 mc, mentre per gli altri tipi di abitazione un max di 1200 mc (max 20%). anche per gli ampliamenti valgono i criteri del risparmio energetico con un risparmio superiore al 10% del fabbisogno annuale.
E' consentito inoltre la sostituzione di edifici completamente residenziali esistenti, parzialmente residenziali o non residenziali ma ubicati i zone prettamente residenziali, con edifici nuovi, con un max in più del 30% di volumetria per gli edifici completamente residenziali, e 25% per gli altri, a patto che si riduca il fabbisogno annuo di energia per un max del 30%.
All'interno dei centri storici, sono ammesse sostituzioni di soli edifici residenziali che non hanno caratteristiche storiche. La modifica è comunque presa in considerazione dalla commissione regionale (art. 78 L.R. 12/2005). In caso di non comunicazione il parere è negativo, e in qualunque caso il parere della commissione è vincolante.
Per quanto riguarda gli edifici industriali, la sostituzione è ammessa, sempre con i criteri sopraenunciati per le aree esterne ai centri storici, solo se con destinazione produttiva secondaria.
La legge, per quanto esposto sopra, prevede che, se si garantisce una zona arborea (verde) per un min del 25% del volume di modifica, la % di ampliamento sale dal 30% al 35%.
Gli interventi possono essere cumulabili fino a un massimo del 50% e per un massimo di altezza di 4 m.

Art. 4 Riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica

Per quanto riguarda l'edilizia residenziale pubblica è consentito l'ampliamento per un massimo del 40% e sempre vincolato a criteri di recupero energetico, e alla sistemazione di aree verdi e all'eliminazione di strutture contenenti amianto.
La nuova volumetria può essere ceduta in toto o in parte ad altri operatori i quali devolveranno i proventi al risanamento energetico ambientale del quartiere.
Per gli edifici ALER invece occorre che la giunta regionale si esprima sulle modifiche e che deliberi a riguardo.

Art. 5 Disposizioni generali per l'attuazione della legge

Per le Aree confinanti con i parchi regionali e di proprietà pubblica, gli interventi edilizi possono essere realizzati anche in assenza di piani urbanistici ma devono garantire il rispetto delle norme in materia igenico sanitaria, antisismiche, idrogeologica, di paesaggio e di beni culturali.
I comuni possono deliberare eventuali sconti sugli oneri di urbanizzazione per un massimo del 30%, per particolari opere, e fino al 50% per le opere di edilizia residenziale pubblica.
Il termine perentorio di deliberazione è il 15 ottobre 2009.

Art. 6 Disposizioni Finali

Tutte le disposizioni finali si attuano dal 16 ottobre 2009.

Le procedure per ottenere questi ampliamenti sono:
  • Per gli edifici esistenti: occorre richiedere il permesso di costruire al comune, presentandolo entro 18 mesi dal 16 ottobre 2009, quindi fino al 16 dicembre 2010.
  • Per gli edifici residenziali pubblici: occorre richiedere il permesso di costruire e consegnarlo entro 24 mesi dal 16 ottobre 2009, quindi 16 dicembre 2011
Questa sera ci sarà commissione, si vedrà cosa la giunta intenda fare con il testo presentato in consiglio comunale.

domenica 11 ottobre 2009

Legge regionale 13/2009: Piano casa?? bha...

Ciao a tutti..

oggi in questo post voglio parlarvi della legge regionale 13/2009, che recepisce la normativa nazionale sul piano casa.

Perché occorre leggere e documentarsi su questa legge? Il motivo è semplice.
Questa legge recepisce il piano casa nazionale, e indica ai comuni lombardi come devono attuarlo, nonchè i paletti e i vincoli.

All'Art. 6 comma 2:

Al fine di monitorare l’attuazione della presente legge, i comuni danno notizia alla Regione dei provvedimenti assunti e degli interventi assentiti. I contenuti e le modalita di trasmissionedei relativi dati sono stabiliti con provvedimento del dirigentedella competente struttura regionale.

La legge regionale demanda ai comuni le metodologie e come attuare nel territorio comunale la suddetta legge.

I Criteri attuativi sono descritti dalla seguente decreto del dirigente regionale.

"Monitoraggio dei provvedimenti assunti dai comuni entro il termine del 15 ottobre 2009 in attuazione della l.r. 13/2009" - Decreto Dirigente U.O. n. 8114 del 4 agosto 2009 - Modalità di trasmissione e contenuti della comunicazione da parte dei Comuni relativa ai provvedimenti assunti per l'attuazione della legge (Art. 6, comma 2)."

Le diverse possibilità di intervento contemplate dalla Legge Regionale sono attivabili dai soggetti interessati non immediatamente, bensì a partire dalla data del 16 ottobre 2009 (cfr. art. 6). Ciò in quanto la legge, riconoscendo ai Comuni la titolarità delle funzioni amministrative in materia di governo del territorio, attribuisce agli stessi la facoltà (non l’obbligo) di assumere, entro la data del 15 ottobre 2009, una serie di determinazioni in grado di influenzare, anche significativamente, la concreta applicazione della normativa o comunque di meglio disciplinarla in rapporto alle caratteristiche specifiche del proprio territorio.

Di seguito vengono analizzate, singolarmente, le determinazioni che il Comune può assumere:

  1. Individuazione delle “parti del proprio territorio” nelle quali non troveranno applicazione le disposizioni speciali introdotte dalla legge (art. 5, comma 6).
    Chiarito che il riferimento a “parti” del territorio preclude evidentemente la possibilità di deliberare l’esclusione dell’intero territorio comunale, si evidenzia che la norma indica in dettaglio le motivazioni che devono supportare l’eventuale scelta di esclusione, delle quali il relativo provvedimento dovrà dar conto in modo puntuale. Particolare rilevanza rivestono eventuali scelte comunali riferite ai centri storici, alle cortine edilizie ovunque localizzate, ai quartieri di ERP, agli ambiti interessati da vincolo paesaggistico esteso all’intero territorio comunale.
  2. Individuazione delle “aree classificate nello strumento urbanistico comunale a specifica destinazione produttiva secondaria” (da intendersi: esclusivamente industriale e/o artigianale) nelle quali può essere richiesta la sostituzione, con eventuale incremento volumetrico, di edifici produttivi esistenti (art. 3, comma 5). La destinazione d’uso dei nuovi edifici non può che essere industriale e/o artigianale, non essendo prevista alcuna deroga alla destinazione funzionale.
  3. Definizione di prescrizioni per l’applicazione della legge, riferite esclusivamente alle dotazioni di spazi per parcheggi pertinenziali e a verde (art. 5, comma 6).
    Il Comune può stabilire in quali casi e in che misura le diverse iniziative previste dalla legge devono assicurare spazi per parcheggi e a verde, fermo restando che l’eventuale impossibilità di osservare tali prescrizioni, non risultando ammissibili forme di monetizzazione, significherà impossibilità a dar corso all’intervento.
  4. Definizione di riduzioni del contributo di costruzione (art. 5, comma 4).
    Le riduzioni possono essere graduate e distinte a seconda degli interventi, come pure in relazione ai soggetti attuatori.
    Tale determinazione dovrà però essere esplicita, giacché, in caso di mancata determinazione entro il termine prefissato, opererà ex lege la riduzione del 30 per cento. Per come è formulata la norma, è chiaro l’intendimento del legislatore di agevolare comunque, anche sotto il profilo economico, la realizzazione degli interventi. E infatti, da un lato, si afferma la facoltà di riconoscere una riduzione, non di confermare le regole ordinarie, dall’altro si prevede, in caso di assenza di determinazioni, una automatica riduzione, non l’applicazione delle normali tariffe. La norma inoltre dispone direttamente, dunque senza possibilità di diverse determinazioni comunali, in merito ad una fattispecie puntuale, ossia gli immobili di edilizia residenziale pubblica in locazione, per i quali saranno dovuti i soli oneri di urbanizzazione, dimezzati.

Per tutte le determinazioni sopra descritte valgono i seguenti principi:

  • avendo il legislatore qualificato espressamente come “perentorio” il termine del 15 ottobre 2009, al Comune è precluso di assumere determinazioni oltre il termine indicato; ne consegue che a far tempo dal 16 ottobre 2009 trova applicazione in toto la disciplina dettata dalla legge;
  • configurandosi quale scelta “di indirizzo”, l’organo comunale competente ad assumere le determinazioni è il Consiglio comunale, in ossequio all’art. 42 del D.Lgs. n. 267/2000;
  • le determinazioni comunali devono essere assistite da idonea motivazione e possono essere assunte con una o più deliberazioni consiliari, comunque tutte entro il temine previsto dalla legge.
Per questo motivo ci sarà la commissione domani 12 ottobre 2009 e il consiglio comunale il 15 ottobre 2009.

Stay Tuned

ivan

lunedì 5 ottobre 2009

Commissione Ambiente del 24/09/09 - Mozione PDL

Report commissione Ambiente del 24/09/09

La commissione ha come tema principale la discussione della mozione del PDL in merito alla permanenza dell'inceneritore di Accam Spa.
Accam spa ha intenzione di fare il revamping dell'inceneritore, ma per renderlo economico e allettante ai soci Accam, occorre che il contratto di locazione con il Comune di Busto Arsizio venga rinnovato. Attualemente Accam ha in essere un accordo che prevede che entro il 2019 liberi le areee bonificate.
La mozione, come analizzata in questo post, prevede che L'inceneritore rimanga in Busto Arsizio fino al 2025. Inoltre si leggittima in vario modo l'opera di revamping.

i video sono disponibili qi seguenti indirizzi:
  1. Porfidio 01
  2. Rosa 01
  3. Lattuada 01
  4. Bottini 01
  5. Corrado 01
  6. Grandi 01
  7. Bottini 02
  8. Porfidio 02
  9. D'adda 01
  10. Chiesa - Lettura del testo
  11. Rosa 02
  12. Mariani 01
  13. Cornacchia 01
  14. Corrado 02
  15. Lattuada 02 - Modifiche al testo
  16. Orsi 01
  17. Cislaghi 01 - Da non Perdere!!! parla di ecomafie!!
  18. La commissione boccia scandalosamente la richiesta di audizione, il 28/09/09, di un medico oncologo dell'ISDE.
La commissione è stata molto animata e tutti gli interventi sono stati di peso politico. La cosa più divertente è stato l'intervento di Cislaghi che, pur di denigrare il centro di riciclo di vedelago, ha detto che fa parte del giro delle ecomafie.
Corrado ad inizio commissione ha chiesto se si poteva audire la Dott. Gentilini dell'ISDE (medici per l'ambiente) circa i danni dell'inceneritore, ma al termine della riunione le forze politiche della maggioranza e il PD hanno negato questa possibilità.

Loro non molleranno e noi neppure (ma gli conviene)!!

Stay Tuned!

ivan

domenica 20 settembre 2009

Commissione Ambiente del 17/09/09

La commissione è stata convocata per acoltare il sindaco, audire quelli che sono stati gli accordi raggiunti tra Regione Lombardia, Provincia di Varese, e comune di Busto Arsizio. Gli accordi presi a tavolino e senza interpellare la cittadinanza, prevedono lo studio di un Piano Rifiuti Provinciale, che ancora non essite, incentrato su Accam come smaltitore di rifiuti per incenerimento, deell'intera provincia.



La modifica della convenzione, che a detta del sindaco è stata richiesta dai soci Accam, altro non è che il tentativo di fare rimanere l'inceneritore vita natural durante sul territorio di Busto Arsizio. il costo di smaltimento presso inceneritore è molto oneroso e gia alcuni sindaci faticano a pagare. Cicero minacciando di un aumento della tariffa ha costretto a modificare la convenzione.



La compatibilità di accam con il piano provinciale dei rifiuti, come richiesto dalla regione Lombardia, nella figura di Buscemi, si identifica nella modifica della convenzione togliendo la data del temine della durata della convenzione e del numero dei conferenti. In questo modo l'impianto diventa disponibile a tutta la provincia. La regione Lombaridia attua un ricatto: se tu mi lasci li l'inceneritore io ti do i soldi per le bonifiche.



Il comune di busto ha chiesto alla provincia di studiare il piano in modo che riconoscesse in concreto, che chi mette a disposizione parte del proprio territorio abbia un ritorno in termini infrastrutturali per i danni che vengano subiti.
Per fare in modo che tutto succeda, e che quindi la provincia di varese diventi autonoma grazie ad accam, saranno si previsti dei centri di riciclo, ma non finalizzati al recupero di materia, bensì al mantenimento dell'equilibrio della parte non figgerenziata. Questo perché accam non può bruciare più di 400 tonnellate giorno. (qui un esempio di calcolo)
Il teleriscaldamento con Accam torna di nuovo alla ribalta e il sindaco dichiara di aver chiesto ad agesp energia uno studio.

mercoledì 9 settembre 2009

Commissione Ambiente del 09/09/09

Buona sera

scrivo questo post a seguito della riunione di commissione ambiente tenutasi questa sera alle ore 18.00.

La riunione ha trattato diversi argomenti, ma il più scottante è stato quello riguardante la delibera "Rifiuti Zero" che domani andrà al voto.

L'umore generale era negativo, rispetto alla delibera, tanto che nell'aria aleggiavano affermazioni del tipo:

"sono favorevole ma domani non la voterò, uscirò dall'aula" oppure "la parola Vedelago non la accetto vediamo quali solo le altre realtà italiane".

Alcuni uomini di maggioranza si sono resi disponibili a trattare con emendamenti alla delibera, mirando alla sua distruzione o a diminuirne l'importanza.
Inoltre il sindaco Farioli, tramite lettera, avverte che preferirebbe spostare tutto a fine mese, quando si discuterà della convenzione, che dovrà regolare la permanenza di accam, e si prenderà visione del piano della regione e della provincia in merito ai rifiuti (i famosi 30.000.000 € messi a disposizione).

Domani Si assisterà alla realtà della politica Bustocca, in tutte le sue faccie. La delibera costringerà ad uscire allo scoperto e a vedere chi veramente vuole cambiare la gestione dei rifiuti a Busto Arsizio, e chi invece no.

Ci vediamo domani in consiglio comunale

Stay Tune

Loro non molleranno, noi nemmeno (ma gli conviene?)

ciao

ivan

giovedì 13 agosto 2009

COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO E FAUNA 08/06/2009 - TELERISCALDAMENTO

La commissione è stata convocata lunedì 8 giugno alle 18.00 nell'ufficio dell'assessore all'Urbanistica e al Patrimonio.

All'ordine del giorno:

1. Audizione del Presidente di A.Ge.S.P. ENERGIA srl (15.000 € annui) - Sig. Broggi Achille (Cordinatore cittadino di Fi - Busto Arsizio) in merito alla realizzazione di un impianto di produzione di energia termica in assetto cogenerativo a servizio della rete di teleriscaldamento cittadina.

ed altri punti non discussi..

Ecco i Viceo:

Prima parte - Seconda parte - Terza parte - Quarta parte - Quinta parte - Sesta parte

Cose interessanti:




Agesp Energia chiede al consiglio comunale di approvare una delibera che permette il cambiamento di destinazione d'uso dell'area dove a sede la caldaia per il teleriscaldamento.
Attualmente è un'area a zona verde e va trasformata in industriale.

Approfittando della commissione si approfondisce la questione Teleriscaldamento.
Dalla commissione emerge che il costo del primo lotto di intervento che coprirà il 3% dei km di strade di busto, costerà ben 17 milioni di euro. Tali costi saranno sostenuti da Agesp, che spera nelle 155 probabili utenze che accetterebbero il teleriscaldamento, e sui quali è stato costruito il piano.
La centrale che deve soddisfare il piano industriale è una normale caldaia a gas metano, i cui costi sono dipendenti dal mercato.

Cislaghi con Cicero presente in commissione, propone che in zona industriale sia adottato il piano di accam spa (l'inceneritore), ovvero bruciare rifiuti per produrre energia termica.

Il piano è stato approvato in sala consiglio comunale, il giorno 09/06/2009.

Durante il Consiglio Comunale, L'Assessore Reguzzoni (intervento 1) espone il testo della Delibera in Oggetto. Tale Delibera serve esclusivamente a cambiare la destinazione d'uso del terreno dove Agesp Energia deve installare la centrale termica. Molti Gli interventi a favore del teleriscaldamento da parte della opposizione, Mariani (1, 2), ma con delle titubanza riguardo all'investimento e al fatto che ci sono solo 155 utenze che ipoteticamente sarebbero disponibili all'allacciamento (Corrado e Fontana 1, 2). Dalla Maggioranza invece parole lusinghiere (Cornacchia 1, 2) e qualche critica al fatto che si centralizza la produzione di calore invece di promuovere e studiare un sistema decentralizzato (Gianfranco Tosi). L'assessore Reguzzoni inoltre da notizia che agesp non ha avuto trattamenti di favore ma bensì, come una normale azienda, ha presentato domanda per la realizzazione del progetto (Reguzzoni intervento 2). Reguzzoni è stato sostenuto dall'Assessore Castiglioni, che ha esposto alcuni vantaggi presunti dal passaggio al teleriscaldamento, tra cui l'eliminazione delle caldaie a gasolio. Il Sindaco conclude con un intervento di quasi 10 minuti.

La delibera in oggetto è la seguente: Delibera
L'esito del voto è il seguente:







I lavori comincieranno quest'anno e finiranno nel 2014.

domenica 5 luglio 2009

30 giugno 2009 ore 18 in sala giunta - discussione convenzione accam




Ancora una volta la discussione sulla convenzione, che regola la Società Accam Spa (inceneritore) e il comune di Busto Arsizio, è saltata.I rumor della bozza di convenzione indicano che Accam potrebbe rimanere a Busto per altri 40 anni.

Dato che non è stata presentata alcuna bozza, si è discusso della delibera "obbiettivo rifiuto zero" per la quale alcuni consiglieri comunali continuano a chiedere più informazioni.
Inoltre pare che nel consiglio comunale del 2 luglio non sia stata messa all'Odg per un presunto mailinteso.

lunedì 22 giugno 2009

Commissione Ambiente - Audizione Carla Poli


Link al video: http://www.youtube.com/view_play_list?p=482393CCD040C931

La commissione è stata molto interessante:

Molta partecipazione popolare:


Nei primi 3 filmati, Carla Poli spiega la strategia riciclo 100%, Rifiuti Zero, dove per rifiuto Carla spiega che non si può catalogare nulla, se non un 2,99% di ciò che lei riceve.



In questi 4 video Carla Poli risponde alle domande dei commissari. Per problemi tecnici non sono riuscito a riprendere le domande molto pertinenti esposte da entrambi gli schieramenti. Ma dalla risposte di Carla Poli si possono evincere.


Le reazioni dei consiglieri comunali sono state scioccanti.. Alcuni partiti con il piede di guerra contro la Poli hanno dovuto ritirare la coda tra le gambe.. esempio sono Cornacchia, Bottini e Cislaghi. Altri consiglieri invece appoggiano il progetto e sono Lattuada, I promotori e i sostenitori della delibera. Alcuni invece aspettano che la maggioranza dica cosa ha in mente di fare.. farneticando una posizione polemica, e sono Pecchini e D'adda.

Cornacchia - Forse il centro riciclo è la soluzione - http://www.youtube.com/watch?v=E-YMS0Fg690
Marta tosi - Favorevole e sostenitore - http://www.youtube.com/watch?v=RyqQxhm8ZoI
Carlo Fontana - Favorevole e sostenitore - http://www.youtube.com/watch?v=-5rRwe1_R9k
Bottini - contrario - http://www.youtube.com/watch?v=O1RkUPGxn_4
Bottini - carla poli risponde - http://www.youtube.com/watch?v=MSOa7Trz-Ig
Erica D'adda - che la maggioranza ci dica cosa ha in mente - http://www.youtube.com/watch?v=v7XHrGDShlI
Lattuada - Favorevole - http://www.youtube.com/watch?v=Mw2o_PrSEmg
Antonio Corrado - Promotore - http://www.youtube.com/watch?v=4LLxr7Sr_hI
Pecchini - Serve una commissione in più per sentire cicero - http://www.youtube.com/watch?v=OYgx0LsBsa0
Bottini - Forse cambia idea - http://www.youtube.com/watch?v=vtnaJumPsTk

Bottine come politico, che si crede detentore di un potere divino, ha espresso quello che è il suo reale pensiero, considerandosi un consigliere comunale su di un piedistallo, da cui guardare i cittadini che lo hanno eletto dall'alto..

Il comportamento del PD è strano.. da un lato Erica d'adda chiede alla maggioranza cosa ha intenzione di fare e dall'altro la Pecchini chiede che venga fatta una nuova commissione per sentire Cicero che non è venuto.. il contraddittorio è stato richiesto dai promotori appunto per non arrivare a perdere tempo per fare una seconda commissioni con solo Cicero (presidente di Accam spa - PDL). Cicero ha preferito non partecipare alla Commissione prendendosi il lusso di snobbare tutti anche i cittadini.

Ma a sto punto chi è che detiene il potere Il Comune o Accam spa? reflettete e poi traete le vostre deduzioni.. Considerate che Carla poli è venuta non a vendere ma a divulgare quella che è la strategia zero rifiuti, facendosi ben 4 ore di auto. Cicero manco si è presentato.


L'articolo di Varesenews: http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=144859

i prossimi incontri saranno:

  1. Assemblea soci accam il 29 giugno 2009
  2. Consiglio comunale 2 luglio 2009 (prima una commissione ambiente per discutere la delibera del cambio convenzione)


sabato 11 aprile 2009

Il caso Accam?! Revamping!... è meglio levarselo dalle..

Ciao a tutti

In questo post vorrei cercare di riassumere il pensiero dell'amministrazione di Busto Arsizio, e dell'assemblea dei soci Accam, riguardo alla gestione dei rifiuti.

In questo link è possibile dare una occhiata a quella che è l'andamento della raccolta differenziata nella provincia di Varese. Se si osservano i dati Busto Arsizio risulta in diminuzione per un -5%, mentre il bacino di Varese tende ad aumentare. Dato che in provincia l'unica città in cui è presente l'inceneritore (Accam) è Busto Arsizio, viene in mente che sia l'inceneritore stesso La causa della diminuzione della raccolta.

La volontà politica di non volere la differenziata in modo spinto, è emersa anche durante la votazione del bilancio di previsione 2009 il 17/03/2009. Il consigliere comunale Antonio Corrado Prc, ha presentato una mozione di indirizzo, scritta in collaborazione con il sottoscritto, e in accordo con la Carta di Firenze, nella quale si chiedeva:

1. che si proceda a migliorare la raccolta differenziata aumentando le frazioni raccolte, espandendole ai materiali PVC, TETRA PAK, METALLI (domestici), LAMPADINE;

2. che si pubblicizzi ai cittadini dove sono localizzate i contenitori della raccolta delle BATTERIE ESAURITE, FARMACI SCADUTI.

3. che L’Assessorato All’Ambiente si adoperi nella modifica, o creazione in caso di inesistenza, del regolamento delle feste, affinché sia concesso solo ed esclusivamente l’utilizzo di stoviglie in plastica biodegradabile, in modo da diminuire poter trattare questo rifiuto pari al rifiuto umido.

4. che L’Assessorato All’Ambiente emani direttive in merito all’utilizzo di stoviglie biodegradabili anche nelle mense comunali e nelle mense delle aziende nel territorio di Busto Arsizio;

5. che si faccia educazione scolastica al riciclaggio, se questo ora non avviene, nelle scuole medie e superiori del territorio.

Questa mozione, nel calderone del voto farsa, come documentato, è stata respinta in ogni punto.

Inoltre come è possibile vedere dall'intervista fatta all'Ass. All'Ambiente Armiraglio, la politica è quella dell'inceneritore come soluzione dei problemi. L'Assessore dichiara di non conoscere le realtà che potrebbero sostituire l'incenerimento, ma come è noto esistono e un esempio è Vedelago.

Tornando al caso Accam, nel mese di Febbraio si è discusso del Caso Revamping. L'inceneritore di Accam (prima consorzio e poi società SPA), si trova su terreno comunale, e la sua permanenza è regolata da una covnenzione stipulata nel 2006, che stabilisce nella data del 2019 il termine ultimo di permanenza sul suolo di Busto.

L'inceneritore ad oggi risulta essere obsoleto come tecnologie, studiato per bruciare rifiuti non differenziati con basso potere calorico, quando ancora la differenziata non si faceva. Oggi la differenziata a Busto e nel consorzio è aumentata con una media del 55% e ciò ha comportato un aumento del potere calorico del rifiuto (privo della parte umida), che ha portato a un logoramento dei forni e alla non conformità con le attuali norme vigenti.

Il progetto Revamping è stato studiato con diversi preventivi:

1) 35 milioni di euro, con i quali rinnovare i due forni per portarli a una capacità di 400Tonn e all'adeguamento normativo + una rete di teleriscaldamento. Il progetto permetterebbe di avere i Certificati Verdi, con il quale le banche concederebbero i prestiti. Il tutto ammortizzato fino al 2019 con un aumento anche della tariffa dei rifiuti.

2) 17 milioni di euro, con i quali si adegua a normativa, ma non si ottengono i Certificati Verdi. Non si ottiene nemmeno il finanziamento, in quanto i certificati fungono da garanzia, quindi il piano di ammortamento slitta al 2025. Si può evitare il tutto aumentando la tariffa rifiuti. Per accettare l'ammortamento al 2025 occorre modificare la convezione cosi facendo si lascerebbero cosi come sono le tariffe. (ma cio comporterebbe danni futuri perché modificare la convenzione significa capovolgere il senso della sua stesura atta a fare chiudere Accam)

Il rinnovamento a normativa è richiesto altrimenti Accam chiude nel 2010.

Ora se politicamente si vuole attuare una strategia Rifiuti Zero quale occasione migliore di questa per trasformare Accam in una Vedelago 2?

Purtroppo qualcosa bolle in pentola:

1) il piano rifiuti provinciale è stato cassato dalla regione e nessun comune vuole inceneritori nelle proprie aree ad esclusione di Busto Arsizio;
2) Le ex-municipalizzate che gestiscono la raccolta dei rifiuti hanno avuto in dono le quote in Accam dei rispettivi comuni, entrando in conflitto di interessi sulla raccolta differenziata;
3) A2A azienda multinazionale della gestione rifiuti posseduta dal comune di Milano e Brescia incalza anche nella provincia di Varese;
4) Un nuovo centro di compostaggio altamente impattante è in progetto di essere realizzato nell'ex-consorzio Accam.
5) ed altre che sono segrete per intenderci...

Secondo voi cosa potrebbe succedere?

Vi lascio alla visione dei filmati



Articoli correlati tratti da Varesenews

Commissione comunale: discussione del progetto revamping
Consiglio comunale: Bocciatura della delega al sindaco come da delibera
Meetup, Prc, Comitato inceneritore di Borsano in protesta in consiglio
Assemblea soci Accam

venerdì 10 aprile 2009

Piano Di intervento Via Borroni

La commissione è convocata giovedì 9 aprile alle 18.15 nella sala riunioni, con il seguente ordine del giorno:

1) Esame e discussione della delibera di C.C . n. 186 del 05/03/09 ad oggetto:
"Adozione Programma Integrato di Intervento Società Speranza srl - Via Borroni Angolo Via Pozzi - Centro Storico Cittadino - Quartiere San Giovanni";

2) Esame e discussione della delibera di C.C . n. 223 del 17/03/09 ad oggetto:
"Definitiva Approvazione del Piano di Edilizia con caratteristiche economiche e popolari ex art. 35 Legge 865/71 "Sigg. Toia - Baroffio - Crespi ed altri - Società Cooperativa Edilizia Aretusa a r.l. del Piano di Lottizzazione Sigg. Toia - Lobi - Ravasi - Colombo - P.L. 12/06 e del Piano di Lottizzazione Società Consultimpianti srl - Società Verde Mare srl - P.L. 2/06 ubicati nel comparto E.5.2. ex art. 36 NTA Via Poma/Via Bienate - Quartiere Sacconago";

3) Varie ed eventuali.

La riunione è aperta al pubblico.

L'esito della Commissione

Nelle delibere in oggetto si discute dell'approvazione di un piano di itnervento in Via Borroni Angolo Via Pozzi - Centro Storico Cittadino - Quartiere San Giovanni. Il piano propone



  1. Costruzione di un edificio, che a livello architettonico ha fatto discutere in commissione. L'edificio conterrà 16 appartamenti e 30 posti auto.
  2. Riqualificazione della via con l'introduzione di un arredo urbano e di un MEGADOSSO (parole dell'assessore Reguzzoni).
  3. altre riqualificazione di sale comunali nelle vicinanze.
Il MEGADOSSO sarà a prevalenza pedonale ma transitabile della autovetture. Gli eventuali oneri saranno destinati alle opere si arredo urbano (cosi mi pare di aver capito). Ho visionato il progetto, bello architettonicamente e coerente alle ultime direttive regionali per l'impatto energetico dell'edificio, ma molto inquietante dal punto di vista viabilistico. 30 possibili nuove auto tansiteranno dalla piazza, anche contemporaneamente ai lavori dell'autosilo.

ivan

giovedì 25 settembre 2008

La commissione Ambiente territorio e fauna di mercoledì 24 settembre 2008

La commissione è convocata mercoledì 24 settembre 2008 alle ore 18,15 nella sala Riunioni, con il seguente ordine del giorno:

1. Progetto sicurezza "Convenzione tra i Corpi di Polizia Locale dei Comuni di Busto Arsizio e Castellanza";
2. Varie ed eventuali.

Si ricorda che la riunione è aperta al pubblico.

Ordine del giorno è la discussione della nuova sede della polizia locale che condividerà la sede con la polizia di Stato ai Molini Marzoli, e la disposizione di 34 telecamere di videosorveglianza, monitorate 24h/24h dalla polizia di Stato. Le registrazioni delle telecamere di sorveglianza verranno conservate per circa 48 ore.




venerdì 12 settembre 2008

COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO E FAUNA



COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO E FAUNA

Pubblicato il: 08/09/2008

La commissione è convocata per giovedì 11 settembre alle ore 18,15 nell'ufficio dell'Assessore all'"Urbanistica e Politica della casa" con il seguente ordine del giorno:


1) 674/2008 - Permesso di costruire in deroga - Approvazione ai sensi dell'art. 20 delle N.T.A. del Vigente P.R.G. e dell'art. 40 della L.R. 12/05 e s.m.i. - Intervento S.A.I.T. Srl in via Ferrer - Quartiere Sacconago;

2) Interrogazione con risposta orale in Commissione presentata dal Consigliere comunale Diego Cornacchia del gruppo consiliare "Forza Italia - PdL" in merito alla Immobiliare Cerica;

3) Varie ed eventuali.


Si ricorda che la riunione è aperta al pubblico.

Report

Punto 1



La commissione si riunisce per discutere di una deroga da concedere, per l'ampliamento del Laboratorio Toma in via Ferreril. Si discute di concedere la deroga per realizzare sul un terreno limitrofo di proprietà del comune parcheggio. Il terreno verrebbe ceduto in affitto e la deroga comunque sarà a titolo oneroso. Il parcheggio sarà sia a disposizione del pubblico sia dell'attivita del laboratorio.
Sait S.r.l. chiede la deroga perché l'area è già satura per quanto riguarda le attivita edilizie, in quanto hanno già ottenuto in deroga una modifica al sottotetto (vedi link) e hanno gia effettuato tute le ristrutturazioni che potevano effettuare. Ora chiedono di rialzare ancora il sottotetto per farci delgli spazi per i laboratori, alzandolo ad una altezza minima abitabile per una estensione di 940 metri quadri.

Nasce un problema riguardo la deroga in quanto l'edificio aumenterebbe di valore e quindi una volta rivenduto potrebbe genererebbe un valore aggiunto.
La commissione studia un sistema per vincolare la deroga. Si pensa anche di farlo rientrare in un piano integrato di intervento e fare una convenzione ma detta dell'assessore è eccessiva una azione del genere.

In fine nella deliberazione verrà inserito un atto di vincolo legato alla destinazione o comunque ad un vincolo temporale per evitare che l'azienda che gestisce il laboratorio possa effettuare una speculazione sull'immobile rivendendolo.

Si è stabilito dunque che la deroga rientra nel art.40 della legge regionale 12/2005

Punto 2: rimandato

Varie ed Eventuale

L'assessore comunica che a riguardo del PGT verranno messi dei paletti per emanare il bando della progettazione
verra istituito un ufficio interdisciplinare a capo di cui ci sarà l'ufficio urbanistico. Il documento verrà proposto in consiglio comunale
insieme agli indirizzi politici delle scelte



In commissione viene comunicato che riguardante lo spostamento del monumento di piazza vittorio emanuele. Questo verra effettuato solo
quando saranno pronti tutti i documenti, ed il suo sopostamento è legato prima alla sistemazione della piazza trento trieste.

domenica 20 luglio 2008

COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO E FAUNA



La commissione è convocata per giovedì 24 luglio alle ore 18,15 nell'fficio dell'Assessore all'"Urbanistica e Politica della casa" con il seguente ordine del giorno:

  1. 642/2008 - Approvazione ex art. 40 L.R. 12/05 e s.m.i. (paragrafo 13.1 e 20 N.T.A. del Vigente P.R.G.) del progetto edilizio n. 235/2006 ristrutturazione e ampliamento della sede del Liceo Artistico di Via Manara concesso dal Comune in comodato d'uso alla Provincia di Varese;
  2. Varie ed eventuali.

Si ricorda che la riunione è aperta al pubblico.

Video della commissione



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