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domenica 15 novembre 2009

Assemblea pubblica 13/10/2009 - Agesp energia srl e il Teleriscaldamento!

Mi scuso per il ritardo nella pubblicazione dei video della serata del 13/10/2009, ma le cose da fare sono tante e tutte interessanti.

Agesp Energia Srl, ha indetto la serata a scopo informativo, per i clienti possibili che vorrebbero passare al teleriscaldamento.

Quest'opera prima della sua iniziazione, ha visto una discussione accesa nelle aule di commissione e di Consiglio comunale.
Tirando le somme dei costi dell'opera e della lottizzazione per la sua realizzazione, risulta che nel complesso si divide in 3 lotti e che costerà in totale circa 17.000.000 €.
Questi soldi, a detta di Agesp sono ammortizzabili, negli anni basandosi su un piano che prevede 150 utenze possibili.

La serata inizia con un commento da parte di Achille Broggi, Presidente di Agesp Energia Srl (15.000 € all'anno di compenso, nominato dalla giunta), nonché coordinatore di Forza-Italia PDL(2009), sulla questione Accam-Teleriscaldamento, per quanto riguarda la zona industriale



A seguito di questo intervento, parte la spiegazione di che cos'è il Teleriscaldamento, e quali sono i vantaggi.



Dalle parole Presidente, apprendiamo che il teleriscaldamento oltre che, essere un male per via dell'energia da usare per portare l'acqua a 85*95°C va, anche contro le rinnovabili, in quanto toglie l'obbligo delle nuovo abitazione dell'uso delle fonti rinnovabili.
L'impatto ambientale verrà solo ridotto sensibilmente.
L'energia necessaria a scaldare il fluido nelle condotte è ricavata tramite un bruciatore che brucia gas metano, fonte fossile. Di certo è meglio che avere 1000 caldaie a gasolio, ma non so quanto sia meglio rispetto a 1000 caldaie di ultima generazione o di un impianto solare termico o geotermico decentrato.

L'assemblea continua con la spiegazione di:
Riassumento abbiamo che:

La centrale è composta da 3 sezioni:

1) la sezione coogenerativa: motore a combustione a scoppio alternativo che recupera le dispersioni di calore, per l'acqua calda, mentre genera corrente elettrica. Il rendimento è di circa 85%, da 2 MW elettrici e 1,86 MWt. L'energia elettrica verrà usata dalla struttura e in parte venduta. Tutti gli inquinanti da combustione verranno filtrati da dei filtri (che per legge devono essere bruciati).

2) sezione termica: caldaie da 11 MWtermici, con un bruciatore modulare, ha la possibilità di avere basse emissioni (Alta Tecnologia!!) Le immissioni inquinanti sono in monitoraggio continuo. Il sitema recupera calore anche dai fumi di combustione.

La potenza termica totale sarà sdi 42 MWt e di 5,2 MW elettrici


3) sezione elettrica: trasformatori e quadri elettrici per lo smistamento dell'energia elettrica.

L'acqua raggiunge in mandata 95°C e viene spinta tramite una pompa.La rete di distribuzione, prende l'energia termica dalla centrale e distribuirla alla cittadinanza. Il circuito è chiuso, con una mandata di 85-95°C e una di ritorno, che dopo aver ceduto calore arriva a 65°C. Un gap di 20-30°C da una sorgente calda. Il tubo è costituito da un primo tubo di acciaio, avvolto in uno strato di poliuretano e coperto da una guaina di politenele a media densità.

I costi e le modalità di erogazioni sono le seguenti:

La tariffazione è calcolata in base al consumo di energia. L'energia viene misurata, attraverso dei sensori posti nella sottocentrale termica posizionata al posto della caldaia. La sottocentrale è uno scambiatore di calore, quindi non si usa l'acqua della rete, bensì la sua energia.
Occorre allacciarsi alla rete, e i costi in fase di promozione sono ridotti del 70%. Potranno essere pagabili con molte forme di pagamento, dal tutto subito o ratealmente o nella bolletta.
La durata minima contrattuale è di 12 anni, e la tariffa è un All-Inclusive, comprende anche la manutenzione ordinaria.
IlCosto del Calore, può essere calcolato o con tariffazione monomia o binomia. La prima concepita come un prezzo in euro al MWh applicato al prelievo di calore dalla rete. La seconda invece, è concepita sul principio della differenza tra teleriscaldamento e caldaia autonoma. Essendo il teleriscaldamento legato al costo del gas le tariffe sono soggette all'aggiornamento trimestrale.

Al termine della spiegazione c'è stato un intervento di Legambiente Busto Arsizio, nella Figura di Barcucci, il presidente. Il suo intervento è stato molto critico ma polemico.

Anche il sottoscritto ha posto una domanda ai tecnici dell'Agesp, non in modo critico ma costruttivo:



In sostanza ho chiesto se avessero pensato di rendersi partecipi di un progetto di aggiornamento energetico del comune di Busto Arsizio, inteso come abitazioni e cittadini. Guardate il video per sapere la risposta.

Il mio commento personale alla vicenda è il seguente:

Il Teleriscaldamento ha dei pregi sicuramente non confutabili. Ciò che è confutabile invece è il mezzo con cui si ottiene l'energia. L'energia se ricavata ancora da fonti fossili, non potrà migliorare la salute delle persone e il rispetto per l'ambiente dove viviamo. Portare in giro acqua a 95°C per sfruttare un gap termico di 20°C è assurdo. Ormai esistono tecnologie in grado di prelevare energia della temperatura del sottosuolo, Geotermia, rendendo autonome dal punto di vista energetico le Persone. Oltre al geotermico c'è anche il Solare Termico e Fotovoltaico, che aspettano solo una ambia diffusione per abbassare i costi di produzione.

Loro non molleranno mai.. noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

Catalano Ivan

Link a Varesenews

mercoledì 11 novembre 2009

Commento a caldo dell'incontro a MalpensaFiere del 11/11/09


Stasera ho assistito a un convegno organizzato dalla JCI.
La serata inizia con alcuni interventi, tra cui quello dell'Assessore Franco Castiglioni, riguardo il Teleriscaldamento e su come l'amministrazione comunale sia sensibile ai temi ambientali.
Subito dopo, Chiara Milani associata della JCL, ha fatto una presentazione della petizione Seal the deal, sigla il patto, in occasione del meeting di Copenaghen sui cambiamenti climatici. Chiara Milani ha anche spiegato quella che è la missione della JCL, ovvero creare una leadership in ambito ambientale in grado di proporre i cambiamenti nelle politiche legate ai temi dell'ambiente, dell'energia etc...

Subito dopo Prof. Mario Alverà, "braccio destro di Al Gore", ci ha presentato in modo molto superficiale, ed a slide, il contenuto del Film "UNA SCOMODA VERITA'". Le slide e l'intervento del professore tendevano a una consapevolezza nella riduzione delle fonti di combustibili fossili, che con la loro combustione hanno causato e causano, l'aumento di CO2, e il conseguente effetto serra derivante.

Al momento delle domande, mi sono permesso di fare alcune considerazioni sul teleriscaldamento e sulla combustione di rifiuti, problemi che investono busto in pieno, ma dato che non posso fornire documentazione video, non farò commenti a riguardo.

Loro non molleranno mai... noi neppure (ma gli conviene?)

Stay Tuned

ciao

Ivan Catalano

martedì 13 ottobre 2009

giovedì 24 settembre 2009

Consiglio Comunale del 29/09/09 - cosa bolle in pentola?

ciao a tutti

vi scrivo questo post per commentare insieme a voi la mozione presentata dalla maggioranza in merito al rinnovo della covnenzione tra Accam spa e il comune di Busto Arsizio.

Dal sito del Comune troviamo l'ordine del giorno del consiglio comunale del 29. Leggendo i Testi da approvare troviamo in fondo all'odg la Mozione:

689 protocollo comunale n.59026 del 23 settembre 2009

Mozione presentata dai gruppi consiliari Il Popolo della Libertà e Lega Nord sull’accordo da conseguire con Regione Lombardia e Provincia di Varese in materia di gestione rifiuti e valorizzazione di ACCAM

Tenuto conto dell’ormai improrogabile necessità di giungere alla definitiva approvazione del Piano Provinciale dei Rifiuti;

- della strategicità del territorio di Busto Arsizio per il ruolo che esso riveste per la politica
ambientale dell’intera regione Lombardia (acqua, ambiente, rifiuti, energia);
- tenuto altresì conto che negli ultimi decenni solo Busto Arsizio e più in generale il Basso
Varesotto si sono fatti carico di risolvere problemi di carattere sovracomunale ad anche
sovraprovinciale senza adeguati ritorni in termini di idonei investimenti né ambientali, né
infrastrutturali, né energetici; (1)
- dell’assoluta necessità di completare l’ormai avviata sistemazione idraulica a sud di Borsano con
la più ampia bonifica e riqualificazione dell’intera area ancora oggi occupata dal complesso degli
impianti di smaltimento rifiuti, l’abbandono indiscriminato di inerti e non solo, l’area del collettore
fognario con le vasche di spagliamento, la discarica a cielo aperto, la messa a dimora di tutto il
materiale derivante dai vasconi, l’impianto di separazione e ispessimento annesso al sito;
- dell’opportunità di inserire nuove e vecchie obbligazioni reciproche tra ACCAM e Busto Arsizio
solo in un più ampio e contestuale impegno globale sulle prospettive di riqualificazione dell’intera
area;

Il Consiglio Comunale invita il Sindaco,

sulla base di quanto sopra e sulla scorta di quanto dallo stesso riferito in commissione Ambiente, a concludere un accordo con Regione Lombardia e Provincia di Varese, accordo che sia ontestuale
alla definizione con ACCAM e che preveda:

1. il completamento e la totale copertura economica della bonifica ambientale (2), della sistemazione
idraulica e la riqualificazione con restituzione alla funzione pubblica dell’area oggi a sud dell’impianto di termovalorizzazione;
2. l’adozione entro il MAGGIO 2010 del Piano Provinciale dei Rifiuti che contempli il termovalorizzatore di Busto con la medesima potenzialità di oggi prevista per l’impianto ACCAM e che confermi le linee guida più volte asserite, ovvero: l’assoluta priorità al sostegno di ogni utile processo finalizzato alla riduzione, al riciclo ed al riutilizzo diretto e/o indiretto dei rifiuti anche al fine della produzione di energia e calore;
(3)
3. l’attivazione del REVAMPING che consenta la realizzazione di un termovalorizzatore, senza
rischi di interruzione del ciclo, a garanzia di smaltimento, con drastica riduzione delle emissioni, peraltro da monitorarsi di continuo, che costituisca anche una sicura fonte di energia calore e vapore per il progetto specifico di teleriscaldamento misto (calore e vapore) per impianti industriali e abitazioni civili;
(4)
4. il cofinanziamento regionale a studi e progetti, anche sperimentali, per il trattamento dei rifiuti, delle biomasse ed altro che, coinvolgendo ACCAM, consenta di fornire adeguate valutazioni per le scelte future da convenire entro e non oltre il 2012;
(5)
5. il cofinanziamento regionale in ragione di almeno il 30% nell’ambito del generale progetto di
teleriscaldamento con particolare riferimento a quello specifico di carattere misto (calore e vapore) per Borsano e Sacconago;
(6)
6. intervento di mitigazione ambientale con piantumazione delle aree circostanti agli impianti, coltivazione delle specie arboree esistenti, forestazione, e valutando anche la possibilità di conseguire crediti validi come “emission trading”;
7. la partecipazione al progetto regionale SISTEMI VERDI;
8. la garanzia di investimenti finanziati dalla Provincia per interventi che favoriscano la mobilità e il miglioramento ambientale dell’area a sud ovest di Busto Arsizio per un importo di circa 20.000.000 (ventimilioni) di Euro da corrispondere entro i prossimi dieci anni o a presentazione di un progetto;
(7)
9. alla luce di quanto sopra e in linea con quanto stabilito al punto 3, la ridefinizione del contratto di locazione con ACCAM Spa, che accolga le richieste degli enti soci di ACCAM stessa (prorogadella scadenza al 2025), al fine di meglio ammortizzare l’investimento di revamping.
(8)



Andiamo ad esaminare quanto sopra. Nelle premesse si cita la condizione ambientale di Busto, ormai martoriata da anni dall'inquinamento causato dallo smaltimento di rifiuti (1). Le intenzioni di questa mozione sono chiare, indirizzare il Comune di Busto Arsizio a realizzare la bonifica delle aree (2), il Teleriscaldamento (4) (3) (6), e L'opera di Revamping (4), con lo spostamento della data della convenzione (8), il tutto coofinanziato dalla Regione Lombardia (7). Questa soluzione dovrebbe mettere la Regione Lombardia e la Provincia di Varese nelle condizioni di scrivere un piano dei rifiuti decente (3).
.

domenica 20 settembre 2009

Commissione Ambiente del 17/09/09

La commissione è stata convocata per acoltare il sindaco, audire quelli che sono stati gli accordi raggiunti tra Regione Lombardia, Provincia di Varese, e comune di Busto Arsizio. Gli accordi presi a tavolino e senza interpellare la cittadinanza, prevedono lo studio di un Piano Rifiuti Provinciale, che ancora non essite, incentrato su Accam come smaltitore di rifiuti per incenerimento, deell'intera provincia.



La modifica della convenzione, che a detta del sindaco è stata richiesta dai soci Accam, altro non è che il tentativo di fare rimanere l'inceneritore vita natural durante sul territorio di Busto Arsizio. il costo di smaltimento presso inceneritore è molto oneroso e gia alcuni sindaci faticano a pagare. Cicero minacciando di un aumento della tariffa ha costretto a modificare la convenzione.



La compatibilità di accam con il piano provinciale dei rifiuti, come richiesto dalla regione Lombardia, nella figura di Buscemi, si identifica nella modifica della convenzione togliendo la data del temine della durata della convenzione e del numero dei conferenti. In questo modo l'impianto diventa disponibile a tutta la provincia. La regione Lombaridia attua un ricatto: se tu mi lasci li l'inceneritore io ti do i soldi per le bonifiche.



Il comune di busto ha chiesto alla provincia di studiare il piano in modo che riconoscesse in concreto, che chi mette a disposizione parte del proprio territorio abbia un ritorno in termini infrastrutturali per i danni che vengano subiti.
Per fare in modo che tutto succeda, e che quindi la provincia di varese diventi autonoma grazie ad accam, saranno si previsti dei centri di riciclo, ma non finalizzati al recupero di materia, bensì al mantenimento dell'equilibrio della parte non figgerenziata. Questo perché accam non può bruciare più di 400 tonnellate giorno. (qui un esempio di calcolo)
Il teleriscaldamento con Accam torna di nuovo alla ribalta e il sindaco dichiara di aver chiesto ad agesp energia uno studio.

mercoledì 26 agosto 2009

Teleriscaldamento!!! Accam come fonte di energia per la zona industriale..

Vi ricordate quando Cislaghi fece quella battuta poco divertente di usare Accam come fonte di energia per il teleriscaldamento per Sacconago? ecco la risposta del PDL e del comitato d'affari



Le bonifiche di chui si parla nell'articolo erano gia state finanziate dalla regione lombardia negli anni 92 93, e si può verificare questo in quanto è ancora presente, seppur in pessime condizioni il cartello indicante la spesa e l'intervento davanti all'area dei vasconi. Ai tempi la regione stanziò quasi 12 miliardi di lire.

Le nostre paure si sono concretizzate. L'intenzione è quella di fare rimanere accam a vita a Borsano, estendere i comuni conferenti, e vincolare accam a borsano con il teleriscaldamento.



Ormai è un problema solo del PDL i cittadini non contano più nulla, noi dobbiamo solo Morire con il sorriso sulle labbra.

ivan

Il post sul meetup di Busto Arsizio

giovedì 13 agosto 2009

COMMISSIONE AMBIENTE TERRITORIO E FAUNA 08/06/2009 - TELERISCALDAMENTO

La commissione è stata convocata lunedì 8 giugno alle 18.00 nell'ufficio dell'assessore all'Urbanistica e al Patrimonio.

All'ordine del giorno:

1. Audizione del Presidente di A.Ge.S.P. ENERGIA srl (15.000 € annui) - Sig. Broggi Achille (Cordinatore cittadino di Fi - Busto Arsizio) in merito alla realizzazione di un impianto di produzione di energia termica in assetto cogenerativo a servizio della rete di teleriscaldamento cittadina.

ed altri punti non discussi..

Ecco i Viceo:

Prima parte - Seconda parte - Terza parte - Quarta parte - Quinta parte - Sesta parte

Cose interessanti:




Agesp Energia chiede al consiglio comunale di approvare una delibera che permette il cambiamento di destinazione d'uso dell'area dove a sede la caldaia per il teleriscaldamento.
Attualmente è un'area a zona verde e va trasformata in industriale.

Approfittando della commissione si approfondisce la questione Teleriscaldamento.
Dalla commissione emerge che il costo del primo lotto di intervento che coprirà il 3% dei km di strade di busto, costerà ben 17 milioni di euro. Tali costi saranno sostenuti da Agesp, che spera nelle 155 probabili utenze che accetterebbero il teleriscaldamento, e sui quali è stato costruito il piano.
La centrale che deve soddisfare il piano industriale è una normale caldaia a gas metano, i cui costi sono dipendenti dal mercato.

Cislaghi con Cicero presente in commissione, propone che in zona industriale sia adottato il piano di accam spa (l'inceneritore), ovvero bruciare rifiuti per produrre energia termica.

Il piano è stato approvato in sala consiglio comunale, il giorno 09/06/2009.

Durante il Consiglio Comunale, L'Assessore Reguzzoni (intervento 1) espone il testo della Delibera in Oggetto. Tale Delibera serve esclusivamente a cambiare la destinazione d'uso del terreno dove Agesp Energia deve installare la centrale termica. Molti Gli interventi a favore del teleriscaldamento da parte della opposizione, Mariani (1, 2), ma con delle titubanza riguardo all'investimento e al fatto che ci sono solo 155 utenze che ipoteticamente sarebbero disponibili all'allacciamento (Corrado e Fontana 1, 2). Dalla Maggioranza invece parole lusinghiere (Cornacchia 1, 2) e qualche critica al fatto che si centralizza la produzione di calore invece di promuovere e studiare un sistema decentralizzato (Gianfranco Tosi). L'assessore Reguzzoni inoltre da notizia che agesp non ha avuto trattamenti di favore ma bensì, come una normale azienda, ha presentato domanda per la realizzazione del progetto (Reguzzoni intervento 2). Reguzzoni è stato sostenuto dall'Assessore Castiglioni, che ha esposto alcuni vantaggi presunti dal passaggio al teleriscaldamento, tra cui l'eliminazione delle caldaie a gasolio. Il Sindaco conclude con un intervento di quasi 10 minuti.

La delibera in oggetto è la seguente: Delibera
L'esito del voto è il seguente:







I lavori comincieranno quest'anno e finiranno nel 2014.

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